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[STORIE DAL PONTE] Brutus, ucciso da una libertà ingannevole

Di Brutus non si sa molto di più di quello che segnalano su Facebook i volontari che stavano cercando di salvarlo.

Eppure la foto che lo vede senza vita, steso sulla carreggiata di una strada qualunque, in una città qualunque di quest’Italia ancora troppo indifferente verso il destino degli animali, è difficile da dimenticare, e quella striscia bianca sull’asfalto sembra, metaforicamente, il confine verso una vita diversa che Brutus non è riuscito ad oltrepassare.

Brutus era un cane che aveva trascorso la sua intera vita legato ad una catena e semidimenticato da quelli che per primi avrebbero dovuto prendersi cura di lui: i suoi familiari umani.

Alcuni volontari lo avevano notato, avevano diffuso il suo appello ed erano riusciti a trovare per lui una proposta d’adozione: la chance che tutti i cani maltrattati del mondo vorrebbero, quella di una vita nuova.

Lo avevano quindi comunicato ai padroni. Avevano detto loro che Brutus avrebbe avuto una nuova famiglia, che presto non avrebbero più dovuto occuparsi di lui.

Non si sa se per dispetto o per incuria, i padroni hanno poco dopo sganciato la catena che aveva tenuto Brutus legato per tutta la vita. Secondo i volontari, potrebbero averlo fatto perché non volevano pagare né il viaggio “al Nord” né il microchip.

Brutus, alla libertà, non era abituato. Non sapeva cosa significava vivere senza un pezzo di ferro legato al collo.

Euforico, ha attraversato la strada. Ed è stato investito.

La vita di Brutus si è spenta così, a un passo soltanto dalla sua “seconda possibilità”, quella che sarebbe iniziata sabato scorso.

Se pensate che avere un cane significhi destinarlo ad una vita alla catena, fategli e fatevi un favore: non adottatelo. Lasciatelo stare. Lasciate che di lui si occupi qualcuno di più meritevole.

Addio, Brutus.

Foto: Brutus dopo l’investimento (fonte Tina Adozione Cani-Facebook).

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5 Commenti

  1. Addio Brutus.

  2. “Se pensate che avere un cane significhi destinarlo ad una vita alla catena, fategli e fatevi un favore: non adottatelo. Lasciatelo stare. Lasciate che di lui si occupi qualcuno di più meritevole.”

    Sottoscrivo in pieno, è solo un peso avere un cane così, un costo e una rottura.
    Lasciate perdere, il cane non fa per voi!

    Mi dispiace per Brutus, tanto!

    Assassini maledetti, siete solo dei miserabili.

  3. Marilena Albiero

    Addio Brutus non ti hanno saputo o voluto amare ma lassù sul Ponte troverai amore e coccole per sempre. Un bacio a te amico mio

  4. Che tristezza… e dire che a me per una gatta adottata mi hanno imposto di non farla uscire e così ho fatto. Sta sempre in casa ed è al sicuro. A volte bisogna essere consapevoli che quando si adotta un animale che ha avuto una vita come Brutus lo si deve trattare come un bambino e fargli avere fiducia in noi….

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