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[PETIZIONE] Zimbabwe: baby elefanti rubati alle famiglie e spediti agli zoo cinesi

Arriva da Care2 la notizia che alcuni baby elefanti ospitati in una riserva nazionale dello Zimbabwe sono stati rubati per essere spediti in Cina e venduti agli zoo.

Il particolare degno di nota è che i ladri non sarebbero bracconieri, ma ufficiali governativi.

I parchi nazionali del Paese stanno infatti combattendo contro una crisi economica che li lascia “incapaci di pagare gli stipendi”. Strapperebbero quindi i cuccioli alle famiglie e li rivenderebbero in Cina, dove gli zoo “pagano profumatamente per gli elefantini”.

Come sempre avviene in questi casi, la dirigenza del parco si è formalmente dissociata dalle azioni degli ufficiali, esprimendo il proprio dissenso nei confronti della pratica. Allo stesso tempo, tutti gli elefantini arrivati negli zoo cinesi, privati delle loro famiglie, terrorizzati e soli, sarebbero stati ritenuti “inadeguati” da un punto di vista della salute da parte dei veterinari delle strutture.

Quest’ultimo dettaglio non dovrebbe stupire, considerato che questi cuccioli che mai sono stati privati del contatto sociale si trovano a dover affrontare un viaggio di 36 ore che, nella maggior parte dei casi, finisce con l’ucciderli. In effetti, uno dei quattro elefantini trasferiti in Cina nel novembre del 2012 morì poco dopo l’arrivo, a causa delle sofferenze patite durante il viaggio e delle bassissime temperature infernali che fu costretto a sopportare.

Successivamente a quella morte così tragica, gli attivisti per i diritti animali lottarono per evitare che altri cinque baby elefanti venissero trasferiti nel Paese asiatico e portarono a casa una vittoria a metà: gli animali vennero rilasciati in libertà ma non trovarono mai più le loro famiglie originarie. Fortunatamente, vennero adottati da altri branchi.

Al momento attuale gli zoo cinesi hanno pagato per otto elefantini e secondo la Zimbabwe Conservation Task Force il governo del Paese africano attende soltanto che il clamore si plachi per spedire in Cina altri elefantini, di fatto già acquistati.

Negli zoo li attenderà una vita da reclusi in gabbie dalle pareti di cemento e dalle sbarre d’acciaio.

Animals Asia commenta: “Strappare questi cuccioli alle loro famiglie per rinchiuderli negli zoo non è etico. Rimuovere un animale sociale e altamente intelligente dal suo gruppo familiare e dal suo habitat per farlo viaggiare fino ad un’altra nazione, e obbligarlo a trascorrere una vita di prigionia è un atteggiamento ingiustificabile e moralmente ripugnante”.

Naturalmente concordiamo.

Dello stesso parere è anche la SPCA dello Zimbabwe, che non definisce quanto avviene un “furto”, ma bensì, con un termine più appropriato, un “rapimento”.

Non solo: secondo l’associazione All Africa ci sarebbero anche seri dubbi sulla legittimità di queste spedizioni: “Il CITES è andato contro le sue stesse regole”, commentano duramente, segnalando che esse “di fatto proibiscono la vendita di specie minacciate dall’estinzione per motivi commerciali”.

Chi lo desidera può firmare la petizione che chiede al CITES di revocare allo Zimbabwe il permesso di commerciare in elefanti: si trova a questo indirizzo

Foto: un elefantino disorientato nella gabbia di uno zoo cinese, durante questo inverno (fonte Care2).

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4 Commenti

  1. Non ho parole……

  2. Firma messa.
    Mi viene in mente una stupidaggine, “zoo olografici-virtuali”, potrebbero essere un’alternativa?
    Magari è irrealizzabile, magari no, però…

    Così la smettiamo di commerciare queste povere creature che vogliono solo vivere la propria vita in pace e per i fatti loro, come è giusto che sia.
    Sono d’accordo con la filosofia Benthamiana in merito alla questione.

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