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La vergogna del canile Parrelli: “Sopprimiamoli tutti. Ogni cane morto è uno di meno”

Quattro file audio contenenti sconcertanti conversazioni tra la proprietaria del canile Giuseppina Parrelli e una delle sue collaboratrici sarebbero state recapitate all’associazione FederFIDA.

La Federazione Italiana per i Diritti degli Animali avrebbe a sua volta consegnato i documenti ai Carabinieri di Tor Bella Monaca dopo averne ascoltato il contenuto: inqualificabile.

Tra le affermazioni shock riportate nelle scorse ore dal quotidiano online RomaToday ve ne sono alcune pronunciate dalla proprietaria del rifugio: “Dobbiamo sopprimerli, è pronta la siringa? Tutti quelli che possiamo sopprimere, li dobbiamo sopprimere. Tutti! Ma bisogna non far vedere…”.

E poi ancora: “Quanto mi piacerebbe sopprimerli tutti, che morissero tutti! Ormai non mi salvo da questi”, e “Il piccoletto, il maschietto, c’ha il microchip? No? Allora possiamo sopprimerlo!”. Fino al decisivo: “Ogni cane morto è uno di meno”.

Da anni si parla del Parrelli come uno dei più brutali canili lager presenti sul territorio italiano. Fino a questo momento, tuttavia, prove così lampanti non erano arrivate all’opinione pubblica, seppure gli attivisti per i diritti animali abbiano ricevuto e condiviso, negli anni, più di una testimonianza shock in merito al trattamento e alle condizioni di detenzione degli animali.

Già nel 1994, all’interno del canile Parrelli vennero individuati, nella cella frigorifera, i corpi senza vita di una novantina tra cani e gatti. L’accusa di uccisione, tuttavia, cadde nel vuoto.

Non fu l’unico scandalo.

Ora, però, secondo Blitz Quotidiano toccherà alla Procura far luce sulla vicenda, documenti audio alla mano. E ci si augura che, una volta tanto, la vergogna del canile lager non finisca nel dimenticatoio tricolore che ospita quasi regolarmente questo genere di vicende.

Soltanto lo scorso giugno, intanto, TiscaliNotizie aveva pubblicato un’illuminante intervista ad alcuni ex volontari del Parrelli che, con il senno di poi (ma neppure più di tanto), qualche brivido lungo la schiena lo fa correre di certo.

Ecco qualche stralcio delle dichiarazioni dei volontari.

I cani alloggiano “in gabbie fatiscenti corrose dalla ruggine. Sono i cani particolarmente aggressivi vivono in solitudine: gli altri sono stipati insieme. Ma solo una parte del rifugio è accessibile ai volontari, mentre un’altra area è interdetta sia a noi che ai visitatori”.

In merito alle condizioni di detenzione degli animali: “Le condizioni sono drammatiche. Non hanno neppure le ciotole per il cibo. L’unico pasto quotidiano viene somministrato gettandolo a terra tra sporcizia ed escrementi. Oltre a cacca e pipì, le gabbie col pavimento di maiolica sono rese scivolose anche dall’acqua che viene pompata al massimo della potenza da chi è incaricato della pulizia. Lo stesso sistema viene utilizzato per inibire i cani. La loro attività fisica è talmente ridotta che le loro unghie non si consumano e sono tanto lunghe da torcersi verso i cuscinetti delle zampe”.

E ancora: “Alcuni cani sono sopravvissuti nonostante vistose ferite aperte e mai curate, provocate dalle frequenti zuffe. D’estate la situazione si complica perché l’odore del sangue e della carne viva attira le mosche, ma anche i topi. E poi i cani assiderati d’inverno. E un cane che non riusciva ad alzarsi ed è rimasto lì, sdraiato e zuppo d’acqua, prima della sua triste fine un paio di giorni più tardi”.

Sulla presenza di medicinali eutanasici nella struttura: “Abbiamo notato la presenza di confezioni di Tanax all’interno della struttura”.

Altre informazioni sulla situazione al Parrelli possono essere trovate in questo gruppo Facebook.

Foto: repertorio (fonte John Sibley-Flickr).

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4 Commenti

  1. nulla di recente purtroppo.

  2. Gente di merda, questi individui dovrebbero morire bruciati.
    Merde siete solo merde!

    Sono d’accordo con Rosanna, se è nel mirino da anni e anni, perchè non ci si è mossi mai? Pare essere una situazione evidente ormai da troppo tempo eppure niente.
    Chissà da quanto tempo aguzzini e sadici come quei mostri assassini dei file audio hanno abusato e lucratio sulla morte e sofferenza di animali che sono innocenti.

    Ma questi individui sono stati rimossi o almeno sospesi dal loro incarico dopo questo accertamento?
    Non ci dovrebbe essere un sequestro della struttura e degli animali a seguito del vaglio dell’esposto in procura? (sai che voglia..)

    Io la risposta la conosco… siamo in ytaglia.

    P.S.: Ma c’è una qualche petizione o qualcosa del genere?

  3. Ma se sono anni e anni che il famigerato Parrelli è nel mirino perchè mai nessuno ha fatto niente? Dove diavolo sono finite le grandi associazioni animaliste con sede a Roma?

  4. Brutta bastarda!!! Il mondo sarebbe migliore se non ci fossero persone come te e come chi collabora con te!! Per voi è giusto dire che se vi ammazzassero ci sarebbero tante carogne in meno!!!
    Spero che sia aperta una petizione, che si bombardino le autorità competenti ad indagare di richieste per chiudere per sempre una vergogna del genere! Non può essere accettabile umanamente sapere e non agire… anni ed anni di vergognoso silenzio e di inazione colpevole…

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