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Firenze: il daino e il cinghiale morti, appesi in cantina

Era persino privo di porto d’armi il bracconiere individuato e denunciato la scorsa settimana a Bagno a Ripoli, in provincia di Firenze.

Nella sua cantina, la Polizia Provinciale ha trovato un cinghiale e un daino appena uccisi e appesi per le zampe posteriori, pronti per essere macellati.

Oltre a questo, un grosso quantitativo di carne di daino, cinghiale, capriolo, lepre, beccaccia e fagiano è stata ritrovata già lavorata e surgelata.

L’identificazione del cacciatore di frodo è avvenuta a seguito di alcuni spostamenti coincisi con numerosi passi falsi fatti dal bracconiere, che tra l’altro avrebbe colpito anche dopo la conclusione della stagione venatoria.

Nell’abitazione del denunciato, oltre agli animali appesi per i piedi al soffitto e alla carne congelata, sono stati trovati anche numerosi trofei e svariate armi da fuoco la cui detenzione dovrà, chiaramente, essere verificata. Sequestrate inoltre centinaia di cartucce a munizione spezzata e a palla unica, due balestre e un’esaustiva collezione di armi da taglio: pugnali, accette e coltelli a serramanico.

Forse il “Rambo” fiorentino era convinto di vivere nel Serengeti.

Foto: gli animali appesi nella cantina del bracconiere (fonte FirenzeToday).

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