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Caltanissetta: due cani rinchiusi da giorni in un tugurio. Uno è morto di fame

Uno dei due cani soccorsi a San Cataldo, in provincia di Caltanissetta, dalle guardie zoofile OIPA è stato ritrovato ormai senza vita e rigido come un pezzo di ghiaccio, probabilmente morto di fame e di stenti.

I due animali, un maschio e una femmina, erano stati rinchiusi in quello che Geapress definisce “un fetido tugurio” nel centro storico della città, ed è probabile che fossero rimasti sigillati all’interno della struttura per almeno quindici giorni.

La porta del tugurio era stata chiusa ermeticamente con un catenaccio ed un lucchetto.

Ad intervenire sul posto sono state le guardie OIPA assieme a Polizia Municipale e Vigili del Fuoco. Secondo quanto trapelato, l’appartamento nel quale i due cagnolini erano stati rinchiusi apparterrebbe ad una persona forse residente all’estero e risulterebbe comunque disabitato da anni.

Una volta penetrati all’interno della struttura, i soccorritori si sono ritrovati di fronte al corpo senza vita di uno dei due cani, un maschietto di circa quattro mesi di età, presumibilmente morto di sete e di fame anche a giudicare dalle pessime condizioni del corpo.

Dichiara il coordinatore regionale delle Guardie OIPA, Fabio Calì: “Siamo rimasti senza parole nel vedere quel piccolo corpo rannicchiato su sé stesso per proteggersi dal freddo. Supponiamo che sia morto per il freddo e per la fame”. Il secondo cane, una femmina – forse sorella del cucciolo morto – era in brutte condizioni ma ancora viva ed è stata immediatamente dissetata.

Commenta ancora Calì: “I due piccoli hanno vissuto in condizioni pietose, non avevano nulla da bere né da mangiare. Si facevano solo compagnia, dato che non avevano nessun tipo di contatto con l’esterno. Potevano semplicemente, ogni tanto, affacciarsi alla finestra per guardare chi passasse”.

Le forze dell’ordine sono intervenute a seguito delle segnalazioni ricevute, che parlavano della testa di un cane che faceva capolino da una delle luride finestre dell’appartamento disabitato. Non immaginavano di trovarsi di fronte due animali, uno dei quali ormai deceduto.

Non è chiaro chi abbia rinchiuso i cani in quelle stanze fetide, né perché lo abbia fatto. Quel che sembra trapelare è che qualcuno, di tanto in tanto, si recava sul posto di notte per gettare agli animali qualche pezzo di pane secco. Ma niente acqua. È quindi stata con tutta probabilità la sete ad uccidere il cucciolo.

La piccola portata in salvo è stata ribattezzata Bea. Per lei si cercherà una nuova casa.

Foto: il corpo senza vita del cucciolo viene sollevato da uno dei soccorritori (fonte Fabio Calì-Facebook).

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2 Commenti

  1. Tanta rabbia e tanta tristezza… perchè far soffrire così questi poveri cuccioli.
    Ciao piccolo, riposa nella pace e nel caldo del sole sul ponte dell’arcobaleno…

  2. bastardi che ha fatto cio che mondo di merda bisogna punire punire punire

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