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Padova: gli animali a “seccare” sul terrazzo dei ristoratori cinesi

Nella cittadina veneta di Voltabarozzo, in provincia di Padova, due ristoratori cinesi sono finiti nell’occhio del ciclone per la loro abitudine di mettere ad essiccare corpi di animali morti sulla terrazza.

Le proteste dei cittadini del quartiere sono diventate così vibranti da arrivare fino agli organi di stampa.

Secondo quanto riportato da Il Mattino di Padova, i due cuochi lavorerebbero in un locale ristorante e da qualche giorno a questa parte avrebbero appeso i resti alla ringhiera della terrazza della palazzina in cui risiedono.

I vicini si lamentano: “I gatti del quartiere passano tutto il giorno nel giardino e tentano di avvicinarsi alle carcasse, così i padroni di casa cercano di allontanarli lanciando loro i sassi”.

Non pare neppure chiara l’origine dei resti lasciati ad essiccare: “Nessuno sa di cosa si tratti, guardandoli così sembrerebbero pipistrelli oppure ali di qualche volatile. Quel che è certo è che fanno veramente senso”.

Senza, nella maniera più assoluta, voler togliere nulla al disgusto che una visione simile possa suscitare, viene difficile capire come, al contrario, possano essere ritenuti accettabili i conigli e gli agnelli scuoiati appesi nelle vetrine dei macellai, o i salami nelle cantine, visto che pur sempre di resti si tratta. In ogni caso, è perfettamente comprensibile lo sgomento di fronte ad una situazione del genere.

I residenti della zona non avrebbero avuto ancora denunciato il fatto alle forze dell’ordine per timore di ritorsioni.

“Capiamo che la loro cultura è diversa dalla nostra, però bisognerebbe cercare di non dimenticare mai le regole della buona convivenza. Oltre a un aspetto igienico-sanitario, non si può trascurare neppure la pubblica decenza. Non si possono esporre in questo modo carcasse di animali sul terrazzo”.

Nella foto: i misteriosi resti (fonte Il Mattino).

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5 Commenti

  1. Ma non c’è una palese violazione delle normative igienico-sanitarie vigenti in questo caso?

    Qua tutti fanno come cazzo gli pare, tra islamici che macellano dentro ai cessi e chi spara a nastro ad animali protetti (come dice la signora/ina Marilena di cui sopra ad uccellini, aggiungo di pochissimi centimetri!)

    Domandiamoci com’è che fanno entrare tutti questi cinesi e che cosa vengono a fare qui da noi, poi per quanto riguarda i vari macelli ytagliani ecc.. sono d’accordo è assolutamente uguale.

    Personalmente in mano a me questi non fanno nà lira da un bel po’!

  2. Marilena Albiero

    Eccoli qua i veneti: perchè sono cinesi subito proteste e sanzioni poi quando sono i ristoratori veneti a cuocere gli spiedi fatti di specie protette tutti zitti e mosca. Questo per dire i due pesi e misure che si usano dalle mie parti (sono veneta)! A me comunque vegana da moltissimi anni fanno schifo tutti: i cinesi che appendono i resti e i veneti che si riempiono lo stomaco di uccellini

  3. Gente… per cortesia… appendere dei resti su un terrazzo quanto può essere diverso dall’appendere in una macelleria la carcassa di un bue??? l’aria è diversa sulla terrazza rispetto alla macelleria? Non parlo di ambiente controllato, ma delle vecchie macellerie (nella mia zona, est milanese, ce ne sono tante) quelle con i ganci esposti dietro il bancone alla mercé di chiunque entri nel negozio…
    Cmq io non faccio testo: sto male passando davanti al bancone della carne o del pesce al supermercato… l’odore di morte e sangue e ammoniaca mi disturba fino alle lacrime.

  4. francescamanimali

    …mi dispiace ma non è cultura. comunque sia è in antitesi con la nostra, di rispetto e tolleranza degli altri esseri viventi. Non si può trattare tutto con l’indifferenza che riserviamo al genocidio del Tibet.

  5. francescamanimali

    …mi dispiace ma non è e comunque è in antitesi con la nostra, di rispetto e tolleranza degli altri esseri viventi. Non si può trattare tutto con l’indifferenza che riserviamo al genocidio del Tibet.

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