Macrolibrarsi.it un circuito per lettori senza limiti
Home / Campagne / Cremona: bufala partorisce alla fiera degli allevatori, gli attivisti protestano

Cremona: bufala partorisce alla fiera degli allevatori, gli attivisti protestano

Protestano gli attivisti dell’associazione animalista Una Rivolta, relativamente alla vicenda della bufalina partorita alla fiera degli allevatori di Rivolta d’Adda, nel cremonese.

La piccola è venuta al mondo nella mattinata di ieri, in piena Fiera di Santa Apollonia, nel box in cui erano detenuti gli animali e davanti a visitatori e autorità. Sul posto non era presente un veterinario, ma il prefetto Tancredi Bruno di Clarford.

La situazione non è piaciuta agli attivisti che hanno giustamente sottolineato come, secondo il regolamento relativo al Benessere Animale, un animale gravido non dovrebbe essere trasportato.

Dichiara il presidente di Una Rivolta, Ivan Tavazzi: “Mi auguro che siano presi seri provvedimenti verso l’allevatore che, violando le leggi vigenti, ha trasportato una bufala gravida che sapeva sicuramente avrebbe partorito a breve, per poi probabilmente trasformare la piccola nascitura nell’ennesimo fenomeno da baraccone”.

Continua Tavazzi: “Ovviamente per l’allevatore il fatto che l’animale abbia partorito in una fiera o in una stalla non fa alcuna differenza, parole sue. Ci auguriamo che il prefetto e l’amministrazione comunale prendano provvedimenti al riguardo. Chi doveva controllare che gli animali stessero bene e che le leggi venissero fatte rispettare non lo ha fatto”.

“Non è tollerabile che questi fatti accadano e che nessuno si prenda la briga di intervenire. Non c’era un veterinario presente e l’allevatore ha lasciato per parecchio tempo la madre con ancora il cordone ombelicale attaccato e la piccola che cercava di dimenarsi, fra curiosi insensibili che si accalcavano per guardare”.

Una Rivolta ha colto l’occasione per ricordare che le fiere di questo tipo espongono “esseri viventi come merce, come oggetti”.

L’unica “fortuna” (se, con molta fatica, così la si può chiamare) della bufalina appena nata è quella di non essere maschio. Perché i bufalini maschi, si sa, risultano inutili all’industria casearia fin dal momento in cui vengono al mondo, come la vergognosa, recente vicenda di Caserta ha dimostrato.

Per le femmine, invece, il momento dello scarto arriva dopo qualche anno, quando la produzione di latte cala. Allora è tempo di andare in mattatoio.

L’associazione ha creato un evento in Facebook per protestare contro quanto accaduto alla Fiera di Rivolta d’Adda. Chiunque volesse partecipare, può scoprire tutti i dettagli qui

Nella foto: il cucciolo nato in fiera (fonte Ivan Tavazzi/Una Rivolta).

© All4Animals - tutti i diritti riservati - la riproduzione di questi contenuti è soggetta all'autorizzazione dell'autore degli stessi.

Un commento

  1. Bello schifo,
    La mozzarella di bufala è piena di sangue, atrocità, sfruttamento e morte.

    Mi domando, e se fosse stato un maschio a venire alla luce con tutta quella attenzione?
    Che fine avrebbe fatto?

I cookie ci aiutano ad offrirti un servizio migliore. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo. Più info | Ok, Accetto!
Twitter Auto Publish Powered By : XYZScripts.com