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Spagna: i cacciatori pagati dalle autorità sparano ai lupi. Dentro il parco

Soltanto qualche giorno fa avevamo dato notizia di un lupo munito di radiocollare ammazzato al Picos de Europa, nelle Asturie.

Ora, Wildlife Extra riporta l’attenzione sulla questione sottolineando che almeno un altro esemplare controllato dal GPS sarebbe stato abbattuto dai cacciatori.

L’intera faccenda ha qualcosa di paradossale, soprattutto se si considera che i lupi vengono uccisi all’interno di un parco (il Picos de Europa, appunto), che rappresenta uno dei pochi territori europei in cui questi superpredatori dovrebbero essere liberi di vivere in assoluta tranquillità.

Tuttavia, ad autorizzare il loro abbattimento sono in questo caso le stesse autorità che dovrebbero proteggerli: mentre l’amministrazione del parco sborsa 300 mila euro per un programma di ricerca che segue gli spostamenti dei lupi muniti di radiocollare, le autorità locali pagano i cacciatori del posto per eliminarli.

Motivo? Il solito: le lamentele degli allevatori.

Commenta Wildlife Extra: “Questa reazione medioevale ignora l’importanza del lupo nella biodiversità locale, così come la sua importanza economica per il turismo. Sono numerose le compagnie che propongono l’osservazione dei lupi nella Spagna del nord: attività che portano introiti considerevoli”.

Secondo le stime ufficiali, la popolazione dei lupi nel Picos de Europa ammonterebbe a 3-6 branchi diffusi nel parco e nelle regioni attigue: si parla quindi di 30, massimo 55 animali in tutto. I predatori sono, con il tempo e la pazienza, riusciti persino a ripopolare la regione del Dobres, dalla quale risultavano scomparsi.

I risultati sarebbero confortanti e dovrebbero essere considerati di ottimo auspicio per il recupero di questo schivo, rarissimo animale. Tuttavia le pressioni esercitate sulle istituzioni dagli allevatori del Picos de Europa hanno spinto le autorità ad autorizzare un massacro senza precedenti: quello dei lupi all’interno del parco.

Quella che dovrebbe essere un’area protetta si è quindi trasformata in una sorta di riserva di caccia, bypassando di fatto la legge che bandisce la caccia all’interno dei Parchi Nazionali.

Nonostante le vibranti proteste, il massacro continua: le autorità pagano per mettere il radiocollare ai lupi che poi ammazzeranno a fucilate.

Foto: repertorio (fonte Furaibo-Flickr).

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Un commento

  1. che schifo…se’ la’ prendono sempre con anime innocenti e’ una vergogna e’ ora di finirla

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