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Firenze: il cocker ferito e gettato nel cassonetto sta un po’ meglio

Secondo quanto riportato nelle scorse ore da FirenzeToday, il cocker ferito e poi gettato in un cassonetto di via Brozzi nel capoluogo toscano starebbe leggermente meglio dopo le notizie che lo volevano in stato comatoso.

Il cane, anziano e con tutta probabilità vittima di un’incuria che è durata tutta la vita, era stato lacerato al collo da un colpo d’arma da taglio con l’obiettivo di rimuovere il microchip che avrebbe portato all’identificazione dei proprietari (e quasi certamente anche gli aguzzini).

Del suo caso avevamo parlato più approfonditamente solo qualche giorno fa, in questo articolo.

Il cocker, che sembra sia stato ribattezzato Boh, si trova tuttora ricoverato presso la clinica veterinaria 24Ore in Via Senese. Le visite e le telefonate all’ambulatorio per conoscere le sue condizioni sono state numerosissime: una buona notizia considerato che, semmai sopravviverà, l’animale avrà necessariamente bisogno di una casa accogliente poiché le sue precarie condizioni di salute non sembrano compatibili con la vita di canile.

I miglioramenti finora registrati includerebbero la capacità di nutrirsi da solo e il tentativo di rialzarsi in piedi. Il cocker sarebbe stato inoltre staccato dall’elettrocardiogramma che fino a poche ore fa teneva costantemente monitorato il battito del suo cuore stanco.

“È stabile e ora cammina. Ovviamente è molto malandato, ha problemi a vari organi. Al di là di come è stato abbandonato, sembra che non sia stato tenuto bene ma in modo molto approssimativo” è il commento del dottor Simone Scoccianti.

I Carabinieri, intanto, non mollano e continuano ad investigare nel tentativo di identificare i responsabili di uno dei più brutali atti di violenza registrati in Italia dall’inizio dell’anno. Secondo quanto trapelato, le ASL di competenza avrebbero registrato tre o quattro persone come proprietari di cocker in età avanzata, ma non è detto che non si debba allargare ulteriormente il raggio d’indagine oltre i confini di Peretola, area attualmente setacciata.

“Certo, se poi è qualcuno che è arrivato da fuori città sarà molto difficile capire di chi si tratta”, commenta lo staff veterinario che tiene in cura il cane.

Nella foto: Boh dal veterinario (fonte GoNews).

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3 Commenti

  1. Se lo trovate me lo inviate a casa?
    Non gli faccio niente…!

    Sono contento che stia meglio questo bellissimo cagnolino, speriamo che si possa riprendere bene, nonostante l’età e gli abusi. Forza Boh!

  2. ciao liliana, ci risulta che le maglie della giustizia si stiano stringendo attorno al colpevole ma non che ci sia un identificato. dove hai trovato la notizia?

  3. Bisognerebbe fare nome e cognome di questo mostro che è stato finalmente rintracciato, pubblicandolo sul giornale, tanto per sapere con quali demoni conviviamo.

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