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Milano: l’Expo che distrugge la darsena degli animali. Papera si oppone per proteggere le uova

Un germano femmina impegnata a covare le sue uova ha resistito per quanto ha potuto alla distruzione della piccola e preziosa Darsena nell’ambito dell’ambizioso piano dell’Expo.

Per due lunghissimi giorni mamma papera ha rifiutato in ogni modo di allontanarsi dall’isolotto che era la sua casa, mentre attorno a lei le ruspe facevano piazza pulita dell’habitat e le motoseghe abbattevano alberi e cespugli.

La Darsena era la casa milanese di molti animali selvatici letteralmente spazzati via per un progetto urbanistico a misura d’uomo.

Secondo La Gazzetta dello Sport, persino gli operai sono rimasti turbati dall’ostinazione della paperella, tanto da sospendere momentaneamente i lavoro per darle un po’ di pace. Precaria e provvisoria quanto l’isolotto su cui covava le sue uova.

Elena Grandi, presidente della Commissione Ambiente Zona 1 di Milano, dichiara: “Mi auguro che si faccia il possibile per ritardare l’azione delle ruspe, almeno fino a quando le uova del germano reale non si saranno schiuse. L’oasi ormai non esiste più ma gli animali che ci abitavano ci sono ancora”.

La Darsena di Milano era un ambiente che si era creato naturalmente nella metropoli e che col tempo era diventato un piccolo paradiso di biodiversità. Nonostante l’opposizione strenua di tanti cittadini e tante associazioni, non è stato risparmiato dalle ruspe dell’AMSA.

I lavori di riqualificazione dell’area in previsione di Expo hanno letteralmente disintegrato quella che, per tanti anni, è stata la casa di forapaglie castagnoli, cannaiole, porciglioni, usignoli di fiume, merlo acquaiolo, germani reali, gallinelle d’acqua e persino aironi.

Foto: repertorio (fonte Empty Words-Flickr).

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Un commento

  1. E’ il disegno capitalistico-liberista che viene ricalcato puntualmente, in ogni parte di questa terra che abbiamo resa miserabile a dir poco.
    A casa mia la chiamo cementificazione selvaggia, distruzione dell’ambiente, occupazione inutile ed irreversibile di spazi naturali, malaffare e in poche parole, una vera merda.
    Il vile lucro di pochi a scapito di tutti, e tutto ciò che di bello esisteva prima della deturpazione.

    Aveva ragione Nuvola Rossa quando disse che i soldi non si possono mangiare alla fine dei giochi, che tristezza!

    Spero che nascano i piccoli e vadano in un posto migliore!

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