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UK: lascia il cane malato a crepare chiuso in bagno, non andrà in carcere

Una donna sofferente di problemi di alcolismo non andrà in carcere per aver lasciato morire di fame e sete il proprio cane dopo averlo chiuso in un minuscolo bagno.

La notizia è stata riportata dalle scorse ore dal quotidiano inglese Daily Mail che racconta come la 23enne Laura Shaw, madre di due bambini, ha abbandonato a sé stessa la cagnolina Lulu per sei settimane, dopo averla chiusa a chiave in uno dei due bagni di casa.

Per la Shaw non si prospetta alcuna permanenza in carcere. Tuttavia, non potrà più detenere animali per i prossimi dieci anni.

Le immagini agghiaccianti mostrate in corte rivelano l’orrore cui è stato sottoposto il cane che, al momento del ritrovamento, era non solo già morto, ma anche ricoperto di sciami di mosche. Il suo corpo è stato trovato circondato di feci e urina e dalle ciotole vuote che aveva cercato di mangiare.

A denunciare l’aguzzina era stata la Protezione Animali inglese RSPCA – senza sostanziali risultati, come si evince dalla sentenza.

Il corpo di Lulu era stato ritrovato lo scorso agosto nel bagno del seminterrato di casa Shaw. Il Pubblico Ministero Nigel Burn ha sottolineato di fronte al giudice come la stanza fosse permeata da un odore nauseabondo e, in generale, di come l’intera abitazione fosse in condizioni igieniche disastrose.

Le ciotole – rigorosamente vuote – trovate attorno a Lulu, che si era coricata a morire tra il water e il muro, erano state masticate dal cane nel disperato tentativo di saziare una fame che durava da settimane, e alla quale la sua proprietaria rispondeva con un’indifferenza senza fine.

La Shaw, ora senza fissa dimora, ha ammesso in tribunale di aver causato sofferenza non necessaria al cane non provvedendo alle sue cure veterinarie e non fornendogli né cibo, né acqua. Ha dichiarato di essere stata “spaventata di chiedere aiuto” dopo che Lulu si era ammalata.

Quando il PM le ha chiesto come deve essere stata la morte del cane, ha tuttavia ammesso: “Traumatica. Deve essersi sentita sola e spaventata”.

L’avvocato difensore della Shaw, Lauren Fisher, ha cercato di alleggerire la posizione dell’imputata parlando delle condizioni di “estrema infelicità” in cui la donna versava dopo un furto subito in casa. A quel punto la donna aveva abbandonato l’abitazione lasciando il cane, che era malato, da solo e chiuso nel bagno.

La pena alla Shaw è stata mitigata anche in funzione dei suoi problemi di alcolismo e della sua condizione di disoccupazione, oltre che in considerazione dei suoi debiti (ammontanti ad oltre diecimila sterline).

Il giudice Sam Goozee ha dichiarato, al momento della sentenza: “Lei ha commesso un atto crudele e disgustoso. Le immagini che ho potuto visionare mostrano l’orrore e il dolore che deve aver provato Lulu durante quella che è stata una lenta agonia. Le condizioni in cui è stata ritrovata sono aberranti ed è evidente che fosse morta da tempo. Badare ad un animale richiede responsabilità che lei, semplicemente, ha ignorato. Riesce ad immaginare un bambino al posto di Lulu? Come adulta, non metterebbe mai un bambino in quella condizione e di conseguenza neppure un animale dovrebbe patire una situazione del genere”.

Un discorso del tutto condivisibile che però si è concluso con la condanna ad una pena sostanzialmente mite: 200 ore di lavoro non pagato, 150 sterline di multa e bando al possesso di animali per i prossimi dieci anni.

Dopo il verdetto, la RSPCA ha dichiarato attraverso un portavoce: “Si è trattato di una vicenda scioccante. Quel povero animale deve aver sofferto terribilmente, ed è terribile che una creatura debba essere lasciata a morire in quel modo. Ci auguriamo che quanto accaduto sia un chiaro segnale rispetto al fatto che l’abuso degli animali non è accettabile”.

Sulla rete, intanto, una petizione chiede ancora una punizione esemplare per quanto capitato alla cagnolina.

Al momento della morte, la piccola Lulu aveva solo 18 mesi di età.

Nella foto: le terribili condizioni di Lulu al ritrovamento (fonte Daily Mail).

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6 Commenti

  1. per me altro che 200 ore di lavoro in galera chiudere la cella e buttare via la chiave e lasciarla morire come lei ha fatto con lulu se non puoi più tenere un animale lo poteva portare in un canile che almeno anche se è un posto triste almeno li avrebbe avuto da mangiare e la possibilità di essere adottata ma così no non è accettabile

  2. Da eliminare dalla faccia della terra questo mostro. A bastonate!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  3. Questi maledetti devono soltanto morire, bruciati possibilmente.
    Che merda c’è in giro? Questa sarebbe da prenderla a martellate in faccia ad essere gentili.

    Non sapevo, in tutta franchezza, che l’assassinio feroce e brutale per inedia di un povero cucciolo di cane costasse 150 sterline e 25 giorni di “lavoro”.
    Se queste sono le condanne e i giudici, nei paesi in cui presumibilmente ci sarebbe una tutela per gli animali, siamo già falliti.

    Ci vorrebbe veramente una bella pulizia di sta feccia schifosa!

    Ciao Lulu, una carezza.

  4. Viene da piangere nel vedere quella foto terribile! Ma come si può essere così bastardi???? Lasciate quell’assassina senza cibo e senza acqua per sei settimane!!!! Per quello che può valere ho firmato la petizione……Ciao piccola Lulù….

  5. questi maledetti devono pagare, pene più più severe

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