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A Colleferro equini in emergenza assoluta: le associazioni chiedono aiuto

Chiede aiuto per prendersi cura degli animali ritrovati in condizioni disperate a Colleferro, l’importante associazione Italian Horse Protection.

La situazione era stata messa in luce ai primi di gennaio da Striscia la Notizia su segnalazione della stessa associazione . In un servizio erano stati mostrati circa un centinaio tra equini e bovini in stato di completo abbandono. Molti erano malati o feriti, quasi tutti si trovavano in condizioni di grave sofferenza. Su una collina erano stati individuati i resti di numerosi cavalli lasciati a morire.

Secondo quanto riportato sul sito IHP, la situazione di grave maltrattamento sarebbe da imputarsi ad un 83enne che “usa gli animali per occupare e acquisire terreni, facendosi poi forte di un potere intimidatorio acquisito negli anni nei confronti dei suoi concittadini, tanto che le persone che ci hanno inviato le segnalazioni e le prime foto sono letteralmente terrorizzate da possibili ritorsioni”.

Nonostante l’intervento immediato e tempestivo dei volontari di Horse Protection non è stato possibile salvare dalla morte tutti gli animali: due cavalli sono morti soltanto negli ultimi giorni e sale così a cinque il bilancio di decessi dall’inizio dell’anno.

Al momento attuale non è soltanto IHP (in sinergia con Il Rifugio degli Asinelli ed ENPA) a lavorare per salvare gli animali, ma anche una task force composta da  Ministero della Salute, Prefettura e NAS.

In effetti è notizia degli ultimi giorni che un massiccio sequestro è stato portato a termine dalla stessa task force. Lo scorso 27 gennaio, Italian Horse Protection segnalava sul suo sito web: “Sono stati sequestrati fino a questo momento quasi cento cavalli, molti dei quali in condizioni disperate. Una puledra di forse sette o otto mesi è stata rinvenuta agonizzante nel fango in stato di gravissima cachessia e ipotermia. È necessario portarla immediatamente in clinica ma né il Ministero né la Procura hanno fondi a disposizione per farlo. Quindi per ora sarà finanziato da IHP e dal Rifugio degli Asinelli. Abbiamo urgentemente bisogno di aiuto! Per favore aiutateci donando quello che potete, grazie!”.

La raccolta fondi e le sue modalità sono spiegate dettagliatamente a questo link.

La complessità e vastità della situazione che i volontari stanno affrontando può essere facilmente osservata sulla pagina Facebook di IHP, costantemente aggiornata con foto e notizie dei cavalli che si cerca disperatamente di salvare.

Le foto degli animali ridotti all’ombra di sé stessi lasciano davvero sconcertati, e viene da chiedersi come un abuso così estremo sia stato perpetrato così a lungo nel tempo senza che nessuno fermasse l’aguzzino.

Anche sulla pagina dell’associazione Il Rifugio degli Asinelli la situazione non è consolante, anzi.

La responsabile del rifugio, Barbara, ha dichiarato ieri di “non sapere più come asciugare gli occhi”.

“La situazione è tragica. Sono già stati censiti 104 animali in condizioni disperate, ma ci sono ancora molti terreni da controllare e si stimano almeno altri sessanta animali da recuperare. Quasi tutti sono pelle e ossa, disidratati e in stato di inedia. Quasi tutte le femmine sono gravide”.

“Al momento sono stati trovati otto muli, un bardotto e quindici asini”, segnala Il Rifugio degli Asinelli. “Quattro asine adulte e un puledro sono in condizioni particolarmente difficili”.

E spiega che ogni giorno sono necessari almeno dieci balloni di fieno per nutrire gli animali fino ad ora soccorsi. Ogni ballone costa 60 euro. Fare i conti è facile.

Le associazioni chiedono aiuto: “Chiunque possa donare cibo, incluso mangime per cavalli, per favore ci contatti”. Anche in questo caso, tutti i dettagli per le donazioni sono elencati a questo link.

Vi chiediamo di aiutare come possibile Italian Horse Protection e Il Rifugio degli Asinelli che disperatamente tentano di “mettere una pezza” al lungo calvario di animali vittime di un’incuria durata anni.

Foto: le condizioni di uno degli animali soccorsi (fonte IHP-Facebook).

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