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Quando le api muoiono per i nostri pesticidi: l’UE ne discute il 31 gennaio

Sarebbero i pesticidi neonicotinoidi a causare la morte in massa delle api, oltre che a causare un grave inquinamento ambientale.

A confermarlo è stato nelle scorse ore l’EFSA, ossia l’Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare, a seguito di una lunga revisione dei dati a disposizione commissionata dalla stessa UE.

La notizia di fatto conferma quanto già ventilato da tempo e non a caso già alcuni mesi fa (lo scorso settembre), il Ministro dell’Agricoltura Mario Catania aveva deciso di prorogare la sospensione dell’impiego di neocotinoidi (pesticidi concianti) almeno fino al prossimo 30 giugno.

Questo tipo di pesticidi, che viene utilizzato per il rivestimento delle sementi e per difendere il coltivazioni (mais, colza, cotone, girasole, patate e barbabietole) dai parassiti, sarebbe quindi una delle cause fondamentali della moria delle api e la conferma verrebbe dal fatto che gli insetti si sarebbero ripresi con ottimi risultati proprio nel periodo di sospensione della sostanza.

Inutile precisare che i produttori di neonicotinoidi hanno sempre negato il legame tra la strage delle preziosissime api e le sostanze da loro immesse sul mercato.

Ora le conferme dell’EFSA paiono smontare qualunque difesa, ma le grosse multinazionali non mollano e le più imponenti tra esse (nella fattispecie, l’immarcescibile Bayer e Syngenta) si sarebbero già espresse con perplessità rispetto ai risultati degli studiosi.

Nonostante un’agricoltura sostenibile senza l’utilizzo di pesticidi pericolosissimi come quelli appena menzionati sia la cosa più auspicabile, non esistono al momento certezze in merito al bando permanente dei neonicotinoidi dai campi europei. In tal senso sarà la Commissione Europea ad avere l’ultima parola, anche se è evidente che le pressioni delle grosse lobby potrebbero avere un peso non indifferente nella decisione finale.

Si discuterà quindi della questione il prossimo 31 gennaio, durante il Comitato permanente sulla sicurezza alimentare e di fronte ai rappresentanti dei 27 Stati membri.

Legambiente commenta che quanto messo in luce dall’EFSA “è la conferma ufficiale e definitiva di quanto hanno sostenuto studi e battaglie ambientali portati avanti in questi ultimi anni in Italia da ricerca pubblica, cittadini, associazioni e apicultori. È pertanto auspicabile che ora si proceda ad uno stop definitivo nell’uso di questi insetticidi neonicotinoidi”.

Il dibattito previsto il prossimo 31 gennaio è stato espressamente richiesto dal governo olandese, dietro mandato dello stesso Parlamento. Dopotutto, le conferme dell’EFSA rappresentano la prima evidenza scientifica del legame tra la moria di api e l’utilizzo dei pesticidi.

Dati allarmanti che non hanno mancato di sollevare mormorii: negli scorsi giorni un rappresentante della Direzione Generale Salute e Consumatori dell’Esecutivo Comunitario ha bollato le conclusioni degli studi come “inquietanti”.

Foto: repertorio (fonte Andreas-Flickr).

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