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Ragusa: cane morente dentro un cassonetto. Soccorso, non sopravvive

Non è riuscito a sopravvivere il cane ritrovato in condizioni disperate dentro un cassonetto dell’immondizia a Pozzallo, in provincia di Ragusa.

La notizia è stata riportata alcune ore fa dal Corriere di Ragusa e si riferisce ad un vicenda avvenuta nelle ultime quarantotto ore.

Il povero animale era stato individuato lunedì pomeriggio da un cittadino della zona, gettato all’interno di un cassonetto colmo di sacchi dell’immondizia.

Trasportato d’urgenza presso il più vicino centro veterinario, il cane è stato trattato per una gravissima gastroenterite emorragica ma è, purtroppo, spirato durante la notte.

I veterinari che hanno cercato di salvargli la vita segnalano di aver allertato i Vigili Urbani chiedendo, per il randagio, un impegno di spesa per l’assistenza sanitaria da parte del Comune. In realtà, secondo quanto riferito dallo staff medico, la stessa Polizia Municipale avrebbe riferito che toccava al salvatore del cane sobbarcarsi le spese delle sue cure veterinarie.

Commenta uno dei veterinari, il dottor Gianluca Brafa: “Sono trasecolato. Cosa doveva fare? Lasciare l’animale agonizzante dentro il cassonetto? Se fosse capitato a me, da libero professionista quale sono, ho il dovere di assistenza previsto dall’articolo 18 del Codice Deontologico della Categoria. Non lo avrei certo lasciato nel cassonetto”.

“È indubbio che l’amministrazione comunale non stia facendo nulla per i tanti randagi che circolano per la città”, conclude il dottore.

Inutile specificare che nulla ha permesso di identificare gli eventuali proprietari del cane deceduto che, tra l’altro, non era neppure munito di microchip. Mentre il rimpallo di responsabilità assumeva i contorni dell’ennesima farsa tutta italiana, il randagio si limitava a morire, in silenzio e invisibile come probabilmente aveva sempre vissuto.

Foto: repertorio (fonte Shehan365-Flickr).

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3 Commenti

  1. Certo che quando si tratta di soldi da pagare tutti i soggetti preposti si scannano a morte (veterinario escluso al quale va il mio plauso per la sua integrità deontologica ed etica) una guerra tra miserabili, come sempre. Ma neanche se fossero propri quei denari, come se non fossero dei cittadini che fiduciosamente (sbagliando) pagano fior di tasse e devono vedere questa merda ogni giorno.
    Mi fate schifo.

    Mi unisco al pensiero per questa piccola creatura discriminata ed umiliata fino alla morte, e buttata via come i rifiuti.
    Questa è la nostra civiltà, il mondo va all’incontrario ed è sempre peggio!

  2. Un piccolo pensiero per una piccola anima che se ne è andata in silenzio in mezzo all’assordante stupidità degli umani che lo circondavano. Tu che sei sicuramente meglio di no, piccino, perdonaci e corri felice sul ponte…

  3. Marilena Albiero

    Dice bene l’articolo : “invisibile come sempre” da vivo e da morto. In italia (la minuscola è voluta) nessuno si prende mai la responsabilità di niente soprattutto quando si tratta di animali. Al povero cagnolino tutto il mio affetto, là sul Ponte avrà di sicuro tutto ciò che non ha avuto qui in questa terra malvagia. Ciao piccolo

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