Macrolibrarsi.it un circuito per lettori senza limiti
Home / Cronaca / Bari: Natalina, il cane “accartocciato” per aver vissuto in una gabbia per volatili

Bari: Natalina, il cane “accartocciato” per aver vissuto in una gabbia per volatili

È assai probabile che la piccola Natalina abbia trascorso tutta la sua vita rinchiusa in una gabbia per volatili che ha finito con l’accartocciarle il corpo.

È questa la conclusione alla quale sono giunti i suoi soccorritori, i volontari dell’associazione Legalo Al Cuore Onlus, intervenuti ad una fermata dell’autobus di Acquaviva delle Fonti, in provincia di Bari, su segnalazione di alcuni cittadini.

Natalina era stata abbandonata lì, con il suo corpo troppo debole per consentirle una posizione normale, le membra ripiegate su se stesse, il capo chino e gli occhi tristi.

Gli stessi segnalatori avevano riferito agli attivisti che l’animale abbandonato era “strano”.

Natalina non è “strana”. È un cucciolo di segugio di cinque mesi di età che, per tutta la sua breve esistenza, è stato sottoposto ad una violenza e ad un’incuria senza precedenti: ci sono pochi dubbi che la reclusione perpetua in una microscopica gabbia abbia ridotto il suo corpo nello stato in cui si trova.

Dopo l’emergenza iniziale, durante la quale i volontari temevano che la cucciola non potesse sopravvivere, le condizioni di Natalina (così ribattezzata perché soccorsa durante le festività natalizie) sono lentamente migliorate e con esse anche la postura. Non si muove come un cane qualunque e fatica enormemente a sedersi, ma è un passo avanti.

A Natalina è stato diagnosticato lo schiacciamento delle vertebre e malformazioni ossee.

Oltre che della reclusione in un luogo particolarmente angusto, la cagnolina è stata vittima anche della fame e, infatti, è stata ritrovata in condizioni di denutrizione. Ad oggi, nonostante il miglioramento delle sue condizioni generali, la situazione non è ancora così stabile da poter definire il cane come fuori pericolo. La piccola, tra le altre cose, deambula caricando il peso sui polsi.

C’è però la speranza che la giovane età e la risoluzione dei danni più gravi possano portarla, piano piano e con le cure adeguate, ad avere una vita normale e, in futuro, a trovare una famiglia che la ami e la tratti con rispetto.

Ci sono invece poche probabilità di individuare chiunque l’abbia prima ridotta in quello stato e poi (fortunatamente) abbandonata. Nel caso di Natalina, l’abbandono è stato quasi una benedizione. Diversamente, non avrebbe avuto la benché minima chance di sopravvivere.

Foto: Natalina al momento del soccorso (fonte Facebook).

© All4Animals - tutti i diritti riservati - la riproduzione di questi contenuti è soggetta all'autorizzazione dell'autore degli stessi.

6 Commenti

  1. A chi ha fatto tutto questo: CHE TU POSSA CREPARE E ANDARE ALL’INFERNO; BASTARDO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Che motivo avevi di fare cosi’ male a questa creaturina?

  2. Queste cose mi mettono una cattiveria addosso…

  3. Boh non so cosa cazzo dire, ho letto l’articolo appena pubblicato e sono uscito bestemmiando e sbattendo le porte.
    Che merda è questa? Che merda è? Perchè un individuo del genere non viene appeso per il collo mentre prende fuoco?
    Perchè fare così alla cagnolina? Che cosa aveva fatto? Era felice di vivere e giocava e correva? E’ per questo che è stata umiliata fino alla deformità con un sadismo e una ferocia senza pari?

    Le telecamere sono importanti per tantissime cose, non smetterò mai di dirlo. (Magari ci fossero state al momento dell’abbandono!)

    Mi sento male.

  4. Purtroppo si scoprono sempre nuovi orrori che la barbarie umana infligge aagli animali…

  5. E questa “persona” non andrebbe eliminata fisicamente ??
    No ???

  6. che schifo! una vera vergogna umana!!!!!!

I cookie ci aiutano ad offrirti un servizio migliore. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo. Più info | Ok, Accetto!
Twitter Auto Publish Powered By : XYZScripts.com