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Vittoria! È Taiwan il primo Paese asiatico a vietare i prodotti di foca

Una bella notizia è arrivata negli scorsi giorni da Taiwan, dove l’importazione di prodotti derivati da mammiferi marini è stata vietata.

La decisione è diventata ufficiale con l’approvazione di un emendamento del Wildlife Protection Act, e si tratta naturalmente di un giro di vite di notevole importanza, seppure esenta dal bando i prodotti degli Inuit. La nazione ad essere più colpita dal divieto, quindi, sarà il Canada.

Taiwan, fino ad ora quarto più grande importatore di olio di foca al mondo e terzo in classifica nell’importazione della carne, diventa dunque il primo Paese asiatico a bandire questo genere di prodotti.

Chi trasgredirà a questa legge potrà essere sanzionato per 1,700 dollari, e anche se è ancora chiara la gestione del trading via internet, si tratta certamente di un ottimo inizio da parte di un Paese che fino ad ora non ha fatto poi molto nella tutela degli animali.

Il direttore esecutivo di HSUS Rebecca Adlworth commenta: “L’azione compassionevole di Taiwan risparmierà la vita ad un indefinibile numero di foche e di altri mammiferi marini. Il momento di concludere per sempre questo genere di commercio si sta avvicinando e questo business ha ormai i giorni contati”.

Poi, l’inevitabile frecciata al Canada: “Invece di promuovere questa vergognosa pratica, dovrebbe proibire i massacri e investire in programmi di transizione per i cacciatori di foche”.

Le fa eco il suo omologo taiwanese Wu Hung: “Spero che molte nazioni seguiranno il nostro esempio, e che il governo canadese farà ciò che la maggior parte della sua popolazione e della popolazione mondiale chiede da tempo: mettere fine, per sempre, alla caccia alle foche”.

La caccia commerciale alle foche canadesi rappresenta, ad oggi, il più vasto massacro di mammiferi marini sul pianeta. Dal momento che gli stessi canadesi si oppongono all’eccidio, la maggior parte dei prodotti derivati dalle foche viene esportato all’estero e, ora che USA, UE e Russia hanno chiuso le porte al commercio, il governo canadese sta aprendosi nuovi mercati in Asia.

Taiwan, perlomeno, si è sottratto ad una pratica vergognosa.

Foto: repertorio (fonte iieee-Flickr).

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2 Commenti

  1. Spero che finisca e basta questa crudeltà senza senso.

  2. Evviva ! Ma con che coraggio si puo’ fare del male a queste dolcissime creature?Speriamo che altri paesi seguano l’esempio di Taiwan.

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