Macrolibrarsi.it un circuito per lettori senza limiti
Home / Cronaca / Dal Ticino alla Sicilia, gli investitori “fuggitivi” di animali

Dal Ticino alla Sicilia, gli investitori “fuggitivi” di animali

L’ignoranza e l’inciviltà non hanno patria prediletta, a giudicare dagli ultimi episodi di omissione di soccorso agli animali a seguito di incidenti della strada.

Rispettivamente dal Ticino e dalla Sicilia arrivano infatti notizie di animali feriti gravemente o persino uccisi abbandonati a bordo strada dai loro stessi investitori.

La prima vicenda è avvenuta a Gandria, dove un uomo a bordo di una vettura ha investito un micio e lo ha lasciato morente sulla carreggiata.

Sul posto è intervenuto un ispettore della SPA di Bellinzona, che ha raccolto il felino e lo ha trasportato d’urgenza presso un ambulatorio veterinario. Sfortunatamente, il micio aveva la colonna vertebrale fratturata a causa dell’impatto con l’automobile e per lui non c’è stato nulla da fare.

La SPAB ha colto l’occasione per sottolineare come, contrariamente all’Italia in cui l’omissione di soccorso ad un animale vittima di incidente della strada è punita per legge, “in Svizzera non vi sono articoli così precisi riguardanti gli animali”.

Il secondo episodio di omissione di soccorso, tuttavia, riguarda l’italianissima provincia di Ragusa.

A Comiso un automobilista ha investito un barboncino al guinzaglio, che stava attraversando la strada, ed è fuggito senza prestare aiuto. Rintracciato dai Carabinieri e denunciato, dovrà rispondere del mancato soccorso all’animale (come da disposizioni ufficializzate lo scorso 13 dicembre) e sarà probabilmente sanzionato con una multa variabile dai 389 ai 1559 euro.

Il cane, che non aveva tagliato la strada all’automobilista ma anzi procedeva molto lentamente e al guinzaglio, era stato investito in pieno sotto gli occhi di numerosi testimoni, che avevano invitato il conducente a fermarsi immediatamente. Nulla da fare: l’uomo si era allontanato in fretta nell’incredulità dei passanti.

Era dunque scattata la denuncia alla LAV provinciale, mentre al cagnolino gravemente ferito si prestavano i primi soccorsi.

È stata la stessa LAV ad assicurare assistenza legale ai testimoni nel corso della loro denuncia ai Carabinieri.

L’investitore era stato identificato subito, grazie a modello e targa del veicolo, oltre che all’assoluta disponibilità a testimoniare da parte di chi aveva assistito alla scena.

Il cane, dopo una prognosi inizialmente riservata, gode ore di buona salute.

Nella foto: il gatto investito a Gandria (fonte Tio.ch).

© All4Animals - tutti i diritti riservati - la riproduzione di questi contenuti è soggetta all'autorizzazione dell'autore degli stessi.

I cookie ci aiutano ad offrirti un servizio migliore. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo. Più info | Ok, Accetto!
Twitter Auto Publish Powered By : XYZScripts.com