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Vicenza: 22,500 euro di multa per il cane ucciso durante una battuta di caccia

Dovrà pagare una sanzione di 22,500 euro il cacciatore responsabile dell’uccisione casuale di un cane durante una battuta di caccia.

Lo ha stabilito con decreto penale il Tribunale di Vicenza, relativamente alla vicenda datata 2010 che vide il cagnolino Jack, in quel momento impegnato a giocare con un suo simile, colpito da una fucilata.

La proprietaria era accorsa sentendo lo sparo e il cacciatore, ancora con il fucile in mano, aveva dichiarato sì di aver colpito l’animale, ma in maniera del tutto involontaria.

Jack morì alcune settimane dopo a causa della gravità della ferita riportata.

ENPA si dichiara soddisfatta della sentenza e dichiara: “Qualora, nei termini di legge, il condannato dovesse presentare un’opposizione al decreto penale di condanna, ci uniamo all’auspicio dell’eurodeputato IdV Andrea Zanoni che i provvedimenti giudiziali conseguenti possano seguire la stessa linea del decreto. Purtroppo, come abbiamo più volte denunciato, non è infrequente che, oltre alle persone, anche gli animali d’affezione finiscano sotto il fuoco delle doppiette”.

A firmare il decreto penale è stato il PM Luigi Salvadori, confermando il cacciatore, originario di Verona, responsabile di maltrattamento di animali aggravato dalla morte.

Foto: repertorio (fonte Carterse-Flickr).

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3 Commenti

  1. Ma quanto costa la caccia?
    In termini di vite, ricordando tra l’altro che essa stessa è imperniata sul gioco di morte senza possibilità di difesa o preavviso ai danni degli animali.

    Ho letto vari articoli di triste cronaca nera in rete e sul giornale che riportano in tutte le regioni del nostro paese innumerevoli incidenti di caccia mortali a danni di minori, addirittura bambini.
    Mi domando come si possa invogliare e portare un bambino ad una battuta di caccia;
    Mi domando se qualcuno paghi penalmente e realmente per l’omicidio colposo a questi imputato;
    Mi domando se ci sono inchieste o fascicoli depositati in qualche procura per l’inquinamento massiccio da piombo, plastica e altri materiali pericolosi ecc.
    Mi domando come sia possibile che tutto questo continui in maniera indisturbata.
    Mi domando infine quanti soldi frutta la caccia.
    Perchè è questo che conta no?

    22mila sono pochi, sarebbe preferibile all’obolo(perchè a questo verranno ridotti i 22mila, scommettiamo?) la comminazione di una giusta condanna ad una pena detentiva esemplare che crei un precedente seppur minimamente considerabile.
    Per una volta.

  2. Marilena Albiero

    Ecco speriamo che li debba pagare tutti i 22.500 euro, perchè come ho già scritto più volte c’è sempre qualche cavillo al quale aggrapparsi per eludee la giustizia. D’altronde in questo Veneto (dove abito) il numero dei cacciatori è altissimo e, si sa, sparano a tutto ciò che si muove. Adesso vogliono fare un partito tutto loro forse non sono ancora contenti di tutte le leggi e leggine fatte solo ed esclusivamente per loro!

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