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[VIDEO] Sono libere le orche intrappolate nel ghiaccio in Canada

È stato un miracolo della natura a liberare le dodici orche intrappolate in una trappola di ghiaccio nella baia di Hudson, in Canada.

Mentre, nelle scorse ore, gli attivisti per i diritti animali di tutto il mondo si mobilitavano chiedendo l’intervento di navi rompighiaccio per i cetacei, il vento apriva un varco e allargava, piano piano, la “fossa d’acqua” in cui erano rimaste prigioniere.

Tuttavia, secondo gli ultimi aggiornamenti riportati da Huffington Post, il destino finale degli animali si conoscerà soltanto quando sarà possibile individuarli di nuovo.

Almeno una dozzina di orche erano rimaste intrappolate in quello che i canadesi chiamano un “breathing hole”, ossia un buco nel ghiaccio, e rischiavano di morire soffocate. Gli animali avevano a malapena lo spazio per emergere dall’acqua con il muso.

Il sindaco di Inukjuak, cittadina del Quebec distante soltanto 20 miglia dal punto in cui le orche erano bloccate, ha dichiarato: “Le correnti hanno causato la rottura del ghiaccio in acque aperte. Le orche non sono più intrappolate, e la loro sopravvivenza dipenderà da loro, ma almeno se ne sono andate”.

Sembra quindi che non l’uomo, ma Madre Natura sia riuscita ad intervenire tempestivamente per evitare a questi bellissimi cetacei, della stessa famiglia dei delfini, una morte terribile.

Le orche erano state attirate all’interno del breathing hole a causa delle temperature insolitamente miti di questo periodo. Di norma, questi cetacei arrivano alla Baia di Hudson nei mesi estivi, quando il ghiaccio è scarso oppure assente, per poter cacciare le loro prede. Sempre di norma, la baia si riempie di ghiaccio a partire dal mese di ottobre, quando le orche se ne sono andate da tempo.

Ma quest’anno il ghiaccio non si è fatto vedere e le orche sono rimaste troppo a lungo. Così, quando il freddo ha colpito, si sono ritrovate improvvisamente imprigionate.

La speranza è che ora che il breathing hole è stato spezzato, le orche si siano allontanate senza pericolo verso acque aperte, dove il rischio di ritrovarsi in una situazione simile è assai più contenuto.

Incidenti di questo tipo non sono comuni ma neppure insoliti: nel 2006, in Giappone, alcune balene intrappolate in una situazione analoga non riuscirono a sopravvivere.

Nella foto: le orche cercano di respirare dal breathing hole (fonte Giornalettismo).

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4 Commenti

  1. a quanto pare, Johnny, si era “avvicinato troppo”. ………..meglio tacere.

  2. Sono molto contento per le orche, ma l’uccisione dell’orso è una cosa veramente orribile.
    Ma perchè? Maledetti.

  3. è vero matteo, abbiamo sentito anche noi questa cosa…:(

  4. Bene per le orche, ma peccato che i cacciatori non abbiano esitato ad ammazzare l’orso curioso che si era avvicinato a loro. che ingiustizia…

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