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Vittoria! Gli USA vietano l’utilizzo degli animali nelle esercitazioni militari

Il National Defense Authorization Act interromperà l’utilizzo degli animali nelle esercitazioni belliche.

Il 2013 porta finalmente una notizia eccellente nella lotta per i diritti animali, grazie alla firma, da parte del Presidente Obama, di un atto che mette fine allo sfruttamento di animali vivi per il training medico dei militari.

Della questione, spinosa e molto controversa, avevamo già parlato in questo articolo.

Fino a pochi giorni fa (ossia fino allo scorso 2 gennaio 2013), le forze militari statunitensi erano di fatto autorizzate ad utilizzare maiali e capre per addestrare i loro medici in merito ai traumi da combattimento.

Tali esercitazioni prevedevano il ferimento grave di animali sani, di norma amputando loro gli arti oppure sottoponendoli a colpi d’arma da fuoco, in modo che i medici potessero fare pratica sui loro corpi.

Il Comitato Medico per la Medicina Responsabile combatteva da anni per bandire una pratica mostruosa e totalmente non etica, specie in virtù di alternative più funzionali ed efficaci che sono da tempo state implementate.

PETA ha dichiarato: “Il Presidente Obama ha appena firmato una legge che include la creazione di una strategia che, entro il primo marzo 2013, rimpiazzi l’utilizzo di animali nella ricerca medica militare con simulatori umani e altri metodi moderni. Gli animali vengono solitamente colpiti da proiettili, feriti da armi da taglio e smembrati”.

“Si tratta di una pietra miliare che metterà al bando l’utilizzo di migliaia di animali l’anno in esercizi arcaici e inefficaci”.

Secondo il sito AirForceTalk, sarebbero 10 mila gli animali sacrificati ogni giorno in questo genere gli addestramenti.

Mentre gli USA muovono un passo avanti, l’UK con il suo passo del gambero approva l’invio dei suoi chirurghi militari in Danimarca, perché possano partecipare a quello che viene definito “Danish Bacon”: un training durante il quale maiali vivi vengono colpiti con proiettili sparati da armi da guerriglia al fine di provocare fratture ossee e gravi ferite agli organi interni.

A dichiararlo è stato lo stesso Ministero della Difesa del Regno Unito.

Una decisione che non piace neppure a molti addetti ai lavori, che da tempo ribadiscono la completa inutilità di queste pratiche e invitano i governi a prendere in considerazione soluzioni alternative.

Attualmente, su 28 nazioni della NATO utilizzano animali vivi nel training militare il Canada, la Danimarca, la Norvegia, la Polonia e l’UK.

Nella foto: una capretta viene sottoposta ad una “operazione” dopo essere stata appositamente ferita (fonte BusinessInsider).

Di seguito: il regista Oliver Stone spiega cosa si nasconde dietro questa pratica crudele.

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6 Commenti

  1. Che siano maledetti!
    Ho sempre odiato i militari e le loro servili crudeltà sul mondo!

  2. sì johnny, e perchè ce ne sono tanti e costano poco. 🙁

  3. I militari hanno sempre modo di fare le cose in segreto e contro la vita. Da sempre e per sempre.
    Spero sinceramente che rispettino questi termini, anche se, ad essere sincero ci credo poco.

    Che tristezza la danimarca, ma c’è un paese nel quale ci sia il giusto grado di civiltà che tanto l’uomo moderno si arroga di avere?

    Vengono utilizzati i maiali perchè hanno a quanto pare una struttura anatomica simile a quella umana?

  4. Una piccola goccia di speranza nel mare delle atrocità, degli orrori che quotidianamente leggiamo….

  5. Siete la vergogna del genere umano

  6. Molto, molto, molto, molto, molto… BENE 🙂

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