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Kenya: 11 elefanti, tra cui un cucciolo, massacrati in un singolo attacco

Sono disastrose le notizie che arrivano dal Parco Nazionale di Tsavo, in Kenya, dove un’intera famiglia di elefanti è stata massacrata per l’avorio delle sue zanne.

L’attacco, brutale e virulento, è avvenuto a colpi di artiglieria pesante da parte di una squadra di bracconieri sulle cui tracce sarebbero ora i ranger del Kenya Wildlife Service.

L’aggressione, avvenuta la scorsa settimana, ha sterminato undici elefanti in tutto – un’intera famiglia – compreso un cucciolo di soli due mesi di vita. L’obiettivo dei bracconieri era, come sempre, mutilare gli animali delle loro zanne in modo da rivenderne l’avorio ed infatti tutti gli esemplari sono stati ritrovati semimacellati, le zanne scomparse.

Il Kenya Wildlife Service ritiene che la squadra che ha aggredito i pacifici giganti della savana fosse composta da non meno di dieci guerriglieri.

La strage è stata compiuta all’interno del perimetro del Parco di Tsavo, la riserva più grande del Paese ed ecosistema di migliaia di elefanti.

Il bracconaggio di elefanti non sembra placarsi in Africa, a causa soprattutto della domanda crescente di avorio da parte di acquirenti asiatici, cinesi in particolare.

L’eccidio di questa famiglia di pachidermi rappresenta l’uccisione massiva più brutale avvenuta in Kenya negli ultimi trent’anni.

“Non avevamo perso così tanti elefanti in un singolo incidente dall’inizio degli Anni Ottanta”, ha dichiarato Patrick Omondi, a capo del programma di protezione elefanti del KWS. “Quanto accaduto è un segnale chiaro: le cose stanno peggiorando”.

I corpi degli animali uccisi sono stati ritrovati crivellati di colpi d’arma da fuoco nella giornata di sabato. Tra di essi, anche quello di un cucciolo di soli due mesi di vita, massacrato per spregio – dal momento che le zanne non gli erano ancora cresciute.

“Le nostre investigazioni iniziali mostrano che i bracconieri, almeno dieci, erano armati con un assortimento di artiglieria pesante”, ha aggiunto Omondi, specificando che, di norma, aggressioni di questo tipo avvengono con i famigerati AK-47.

Nonostante i ranger si siano immediatamente messi sulle tracce degli aguzzini, al momento attuale le investigazioni sono ad un punto morto.

Nel 2012, il Kenya ha perso circa 360 elefanti a causa del bracconaggio, con un aumento sensibile rispetto al 2011 (289 animali uccisi). I ranger hanno ucciso 40 bracconieri soltanto lo scorso anno.

Di questo passo, gli elefanti saranno completamente estinti entro i prossimi vent’anni.

Nella foto: un ufficiale indiano cerca di nutrire un elefante ferito dai bracconieri e privato delle zanne a Goalpara, in India, dopo un attacco subito lo scorso dicembre (fonte Huffington Post).

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3 Commenti

  1. Mi dispiace molto per queste creature, che adoro profondamente, sono meravigliosi!!!

    Ho letto che hanno ucciso 2 bracconieri, sarebbe da sparare a vista per uccidere visto che sono criminali estremamente armati e spietati con tutti.
    Un’ecatombe ci vorrebbe, e comunque sia se non ci fosse domanda, di sicuro l’offerta verrebbe a mancare!
    Belle le tradizioni deviate e il potere corrotto vero?

  2. ma sterminateli sti bastardi schifosi……perchè non vanno senza armi a prenderli?esseri IMPOTENTI

  3. Che schifezza… Certi paesi si meriteribbero di rimanere nella povertà in cui si trovano! La civiltà è universale!!!

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