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Croazia in lotta per trovare chi ha ucciso il cane Misko con un petardo in bocca

Misko era un meticcio di taglia media di proprietà di una signora di 89 anni residente a Gallesano, in Croazia.

Misko non c’è più: durante la notte di San Silvestro, qualcuno si è accanito su di lui torturandolo senza pietà e infine infilandogli un petardo in bocca e facendolo esplodere.

Il cane è stato soccorso ma per lui non si è potuto fare altro che procedere ad una pietosa eutanasia poiché, a detta dei veterinari, le sue condizioni erano troppo gravi per garantire una ripresa.

Ora, circa 50 mila cittadini croati si sono mobilitati sui social network (in particolare su Facebook) nel tentativo di individuare i responsabili della morte del cane, che ha devastato la sua anziana proprietaria.

Il particolare degno di nota relativo a questa vicenda è che l’identità degli aguzzini non sarebbe poi così sconosciuta: sarebbero infatti numerose le persone che ritengono di sapere esattamente chi sono i torturatori del meticcio.

Si tratterebbe di un gruppo di vandali già in passato responsabile di altri episodi di violenza ai danni di animali indifesi.

Prendere di mira Misko, per gli aguzzini, è stata una cosa semplice: il cane era particolarmente mite e assolutamente innocuo. Trascorreva la sua vita accucciato su un muretto, a poca distanza da casa, ad osservare la gente passare per le strade. Senza abbaiare, senza disturbare.

Al momento del ritrovamento, Misko si trovava in un lago di sangue e le sue condizioni erano ormai disperate. Aveva perso un occhio e il muso si presentava squarciato.

A seguito dei primi esami veterinari, è stato accertato che qualcuno gli aveva sparato nel collo numerosi pallini provenienti da un fucile ad aria compressa. Infine, il petardo in bocca.

Per gli aguzzini di Misko, gli animalisti croati sperano possa essere applicata la nuova legge sui maltrattamenti agli animali, recentemente implementata per adeguarsi agli standard europei. Una legge che prevede non solo sanzioni pecuniarie ma, teoricamente, anche la detenzione in carcere.

Nelle foto: Misko con la sua umana (fonte Change.org) e sul muretto da cui osservava il mondo (fonte GlasIstre).

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5 Commenti

  1. Assassini maledetti dovete morire bruciati!
    Auguro a questi individui di morire il prima possibile.

    Io non ci credo che verrà fatta giustizia, non ci credo.
    Che cosa faranno? Nulla.

    Che bel mondo del cazzo.

    Spero che muoiano, carbonizzati come minimo.

    Ciao Misko, creatura bella e buona.

    P.S.: La cosa che più mi fa incazzare è che un animale non può starsene per i fatti suoi senza dar fastidio a nessuno che arriva qualche aborto a massacrarlo.
    A sterminarli dal primo all’ultimo!

  2. Marilena Albiero

    Ah certo la Croazia, altro paese dove gli animali sono considerati meno di zero, adesso ha una legge per adeguarsi all’Europa. Ma non mi facciano ridere e poi quale Europa? La Romania con le stragi di randagi, la Grecia con i barrel dogs? la Spagna delle perreras? Tranquilli saranno in ottima compagnia per maltrattare, abusare, uccidere gli animali. Addio Mirko sul Ponte nessuno ti farà più del male ma solo carezze.

  3. Un animale splendido e dolcissimo… Povero piccolo e povera la sua compagna umana, a quell’età subire una perdita così è devastante… Ma perchè tanta crudeltà???
    Dato che sanno chi sono che li prendano e li facciano soffrire tanto e molto lentamente!!! Un bel petardo anche per loro e non solo in bocca…. Bastardi maledetti!

  4. Povero patatone, era bellissimo! Pienamente d’accordo con Marina, non devono passarla liscia quei mostri idioti!!!!!

  5. La legge non farà mai niente. Se li conoscono, li prendano uno a uno e gli facciano saltare i genitali… meglio evitare che gente del genere abbia la possibilità di procreare.

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