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Botti di Capodanno e animali: gli aggiornamenti sono un bollettino di guerra

Mano a mano che i giorni passano diventano più precisi i bilanci relativi ai danni procurati agli animali durante la notte di Capodanno. E se avevamo già dedicato alla questione “botti” un contributo, gli aggiornamenti sulla questione diventano una sfortunata e corposa integrazione a quanto già scritto.

Tra numeri e fatti di cronaca venuti alla luce, sembra di trovarsi di fronte ad un bollettino di guerra.

Gli appelli di animali smarriti (e spesso non ritrovati) si sono moltiplicati a dismisura, mentre il commissario regionale dei Verdi Ecologisti Francesco Emilio Borrelli parla, riferendosi alla sola Napoli, di 932 vittime (finora).

Secondo il quotidiano Il Mattino, il bilancio è purtroppo destinato ad aggravarsi mano a mano che i resti degli animali uccisi vengono ritrovati.

I Verdi Ecologisti sottolineano come a Napoli siano stati numerosi gli episodi di animali rimasti vittima di roghi, oppure investiti dai petardi, o uccisi da botti legati alla coda oppure infilati nell’ano. E ancora: altri esemplari sono stati utilizzati come bersaglio di fuochi artificiali o anche di armi da fuoco.

E poi c’è l’incalcolabile numero, tra i domestici e i selvatici, degli animali morti di crepacuore.

“In Campania ci sono state segnalate oltre 150 fughe di cani e gatti, animali tutti fuggiti per lo spavento”, spiega Borrelli, e chiede che vengano subito rimossi “tutti i fuochi e i dispositivi inesplosi da piazze e strade per evitare ulteriori incidenti ai danni dei randagi”.

Nel frattempo, anche al campus di veterinaria di Grugliasco dove – sempre a causa dei botti – è morto di crepacuore il baby camoscio Derek, che era riuscito a superare un serio intervento di neurochirurgia e persino il coma, sono arrivati numerosissimi animali rimasti feriti o traumatizzati dai petardi. Fino ad ora, i veterinari hanno accolto una poiana, un astore, uno zigolo, alcuni pettirossi e una serie di piccioni con le ali frantumate.

Il professor Giuseppe Quaranta spiega: “I botti causano quella che si definisce miopatia, ovvero una degenerazione del sistema muscolare che può portare alla morte per stress. Quando sentono i botti, gli animali cominciano a correre o a muoversi in maniera incontrollata e spesso vanno a sbattere e perdono l’orientamento”.

Ora, a cinque giorni da San Silvestro, arrivano anche le conferme di uccisioni e morti particolarmente raccapriccianti. Il primato dell’orrore va forse al gatto fatto probabilmente esplodere con un petardo a Pisa.

La Polizia Municipale, avvisata da quanto accaduto dalle persone che hanno ritrovato il corpo senza vita, starebbe prendendo la faccenda molto seriamente.

A giudicare dalle condizioni in cui sono stati trovati i resti, è evidente una fortissima pressione interna ma allo stesso tempo pare ovvio che l’animale non sia stato investito: è stato infatti individuato sul marciapiede, e potrebbe essere morto lì a giudicare dagli schizzi di sangue sul muro attiguo. Sangue e materia cerebrale fino a due metri d’altezza.

A poca distanza dal micio, un ratto o un topolino ritrovato più o meno nelle stesse condizioni: con la testa esplosa. Commuove il mazzo di fiori lasciato sul luogo del ritrovamento dalla coppia che per prima si è trovata di fronte i resti dilaniati dei due animali.

La Polizia Municipale, resasi conto della gravità del fatto, ha dato corso alla denuncia senza se e senza ma e ora si cercano testimoni.

Da Porto Empedocle, invece, arriva la notizia che un cane terrorizzato dai botti si sarebbe lanciato dal balcone sul quale era stato chiuso, sfracellandosi sull’asfalto dopo un volo di tre piani. Udendo i petardi esplodere a pochi metri di distanza, probabilmente su un balcone attiguo, l’animale in stato di shock ha scavalcato la ringhiera e si è lasciato cadere di sotto, in un disperato e fatale tentativo di fuga. È atterrato a corpo morto prima sul tetto di un’automobile parcheggiata, poi è scivolato sull’asfalto. È morto sul colpo.

Nel panorama desolante di morti violente, sono pochi i lieto fine. Uno riguarda senz’altro Zico, il cane ritrovato a Macerata a quattro metri di profondità, nascosto in un condotto idrico, dopo essere fuggito terrorizzato dai petardi. Quando sono arrivati i pompieri, si trovava imprigionato lì da quattro giorni e non faceva che piangere. Per soccorrerlo e liberarlo è stato necessario utilizzare un’escavatrice e sfondare il tubo della condotta.

Infine, il salvataggio di Cicerone, cavallo precipitato nelle acque gelide dell’Aniene dopo essere fuggito dal maneggio in cui era ospitato, sempre a causa del frastuono di San Silvestro. Anche per lui sono dovuti intervenire i Vigili del Fuoco.

A Cicerone sono stati coperti gli occhi, poi il suo corpo massiccio è stato sollevato da una gru fino a riguadagnare la terraferma. Al momento del soccorso era ormai immobilizzato dal freddo e con gli zoccoli sanguinanti.

Per LAV, le vittime animali dei botti di Capodanno sarebbero, su tutto il territorio nazionale, non meno di 5000 – forse molte di più.

Nelle foto: il salvataggio di Cicerone (fonte Il Messaggero) e il micio ritrovato ucciso a Pisa (fonte Facebook).

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7 Commenti

  1. signora stella… mi sembra più che altro che la sua sia coda di paglia…. mi sembra più che risaputo che napoli con “parte” dei suoi cittadini siano famosi per inciviltà e maleducazione… il problema non è confermare le fonti ma bensì rendersi conto in che realtà squallida viviamo e contrastare tale fenomeni

  2. Il conto anche fosse fatto ad occhio e croce risulterebbe tuttavia molto elevato, basti pensare alle miriadi di stronzi che infestano il mondo con la loro idiozia e al numero di animali ad esempio randagi, o lasciati liberi di girare perchè tanto non è un problema…
    Che cosa triste.

  3. grazie monica. più che altro si leggono in noi simpatie politiche che non abbiamo. saremo più che lieti di pubblicare aggiornamenti, altre fonti o controinformazioni se qualcuno sarà così gentile da fornircene.

  4. Chissà perchè ogni volta che si parla di animali c’è sempre qualcuno che cerca di far passare le notizie terrificanti che si leggono come false o ingigantite…. non c’è bisogno di commentare. Le immagini purtroppo parlano da sole…

  5. Gentile signora Cervasio,
    non è – ahinoi – la prima volta che siamo oggetto della sua attenzione e siamo ben coscienti che lei abbia trent’anni di professione, dal momento che non manca di ricordarcelo ogni volta. Per inciso, non prendiamo meno seriamente una critica se la persona che ce la fa non si presenta con le sue credenziali giornalistiche e/o professionali :).
    In merito alla questione che solleva, le comunichiamo che TUTTE le nostre notizie riportano fonti in chiaro. Basta cliccare sui termini verdi nell’articolo e si viene ricondotti alla news originale.
    Nella fattispecie, i dati da noi riportati sono stati indicati sul quotidiano di Napoli Il Mattino, come anche esplicitamente indicato nell’articolo al quarto capoverso (“Secondo il quotidiano Il Mattino…”). Crediamo di averle spiegato già in passato il funzionamento del blog che, tra l’altro, non è una testata giornalistica: in un’altra occasione ci aveva richiesto qualcosa in merito alle fonti e come ogni volta che qualcuno ci pone domande in merito, le avevamo risposto che è sufficiente cliccare sui link presenti nell’articolo.
    In ogni caso, visto che teniamo naturalmente conto di tutte le email che riceviamo, ecco i link delle fonti:
    http://www.ilmattino.it/napoli/cronaca/capodanno_animali_uccisi_bitti_napoli/notizie/241960.shtml
    http://www.voxnews.it/politica/932-botti-a-capodanno-verdi-q-figuraccia-internazionale
    http://www.ilmessaggero.it/home_initalia/primopiano/fuochi_di_capodanno_strage_di_animali_morti_237_tra_cani_e_gatti/notizie/175236.shtml
    ce ne sono altre se fa una ricerca in internet, ma le riportiamo queste tre cui abbiamo fatto riferimento noi.
    Se ritiene che i dati diffusi da Borrelli siano inesatti, si rivolga a lui. Non riusciamo a capire per quale ragione si ostina a venire a bussare alla nostra porta, che ci riferiamo a testate “di pregio” come quelle in cui lavora lei. Non abbiamo un tesserino da giornalista che ci apre le porte e ci dà regolarmente l’autorità per richiedere versioni di prima mano, pertanto – proprio per correttezza etica – cerchiamo di verificare ogni notizia attraverso due o più fonti, come in questo caso. Se qualcuno vorrà smentire le cifre fornite da Borrelli, stia serena rispetto al fatto che saremo più che lieti di pubblicare anche loro, come facciamo regolarmente (coro e controcoro).
    Per l’ennesima volta le ribadiamo, viste le osservazioni sistematiche e piuttosto velenose al nostro indirizzo, che nessuno la costringe a visitare il nostro blog – che non si è MAI inventato una notizia e che tantomeno specula sulla pelle degli animali, essendo totalmente non profit e devolvendo in toto in donazioni quel poco che racimola. Sicuramente troverà altre voci in rete più compatibili con i suoi gusti professionali.
    Le auguriamo un lieto 2013.
    – Team All4Animals

  6. Niente altro da aggiungere… Spero si avverta almeno un poco la mia tristezza.

  7. stella cervasio

    Spiace molto che siti di notizie sugli animali riportino notizie non verificate. Vorrei capire quale riscontro abbiano i numeri dati dall’agenzia di Borrelli. Si può chiedere a lui di citare le fonti? Il giorno dopo il Capodanno chi ha contato 900 e dispari animali morti per i botti? Si può avere la fonte come per ogni notizia seria?
    Grazie
    Stella Cervasio
    redattore esperto – vicecaposervizio di Repubblica
    presidente Progetto Cane Cittadino Napoli

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