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Orrore a Brindisi: cuccioli di cane ritrovati sgozzati

Erano tre cuccioli, tre femmine, di soltanto qualche mese di età, quelli ritrovati sgozzati a San Vito dei Normanni, nel brindisino.

I corpi senza vita delle piccole sono stati individuati da una volontaria di zona poco prima di Capodanno. La donna si era recata sul posto per nutrire i cani, quattro in tutto, e ne aveva trovati tre uccisi. Del quarto nessuna traccia.

Secondo le prime ricostruzione, due delle cagnoline sarebbero state sgozzate, mentre la terza finita con una coltellata in pancia.

La volontaria ha trovato i corpi riversi all’entrata del casolare, l’uno accanto all’altro. Due erano semisdraiati sugli scalini, l’ultimo abbandonato nell’ingresso.

Sulla scena del crimine sono successivamente arrivati i vigili della Polizia Municipale di San Vito dei Normanni accompagnati dalle Guardie del WWF di Brindisi.

Le cucciole uccise al casolare non erano gli unici cani presenti nella zona, ma non risulta per ora traccia del quarto cucciolo e di alcuni esemplari adulti che facevano parte del piccolo branco.

Per gli inquirenti, le piccole potrebbero anche essere state uccise altrove e i loro corpi trasportati al casolare soltanto in un secondo momento e abbandonati sull’uscio in una sorta di macabro avvertimento.

Come sempre, i primi sospetti vanno ad alcune persone della zona che non sopportano i randagi, vittime innocenti dell’abbandono e dell’incuria umani. La pessima tolleranza per gli animali è alla radice della disperata corsa alle adozioni da parte dei privati cittadini che, volontariamente, cercano di tenere i cani lontani da pericoli come questo.

Le uccisioni a colpi di veleno o fucile non sono rare, ma è la prima volta che si arriva ad un contatto tanto ravvicinato con le vittime: l’aguzzino, coltello in mano, non deve avere avuto alcuna difficoltà a guadagnarsi la fiducia delle cucciole che, una volta avvicinate, sono state massacrate senza pietà.

Tutte e tre le piccole vittime avevano tra l’altro trovato adozione: sarebbero state trasferite a Pisa. Non accadrà mai.

Nella foto: le cucciole al ritrovamento (fonte OstiaTV).

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3 Commenti

  1. Assassini dovete morire.
    Ammazzare gli innocenti perchè “danno disturbo” alle loro attività criminali.

    A sputtanare quella zona e far controllare di continuo quei luoghi potrebbe essere una cosa buona, nonostante l’atto crudele e gratuito compiuto ai danni di quegli animaletti che nulla avevano a che fare con tutto quello sporco.

    Non è questo quello che fanno le forze dell’ordine? Occuparsi di criminalità?
    Io però sono certo che non frega un cazzo a nessuno.

  2. Mi chiedo perchè tantissima gente non abbia ancora imparato l’importanza della sterilizzazione!! Anzichè far nascere cuccioli non graditi e sbarazzarsene come spazzatura, sarebbe opportuno che gli allevamenti la smettessero di allevare cuccioli solo per fini di lucro e la gente fosse sensibilizzata a rivolgersi solo ai canili della propria città per l’adozione. Questo vale per i cani ma anche e soprattutto per i gatti, la maggioranza dei quali viene abbandonata “perchè tanto se la sa cavare!”. E’ un vero schifo, chi ha commesso una cosa del genere, meriterebbe una sanzione pesantissima e soprattutto il carcere!!!!! Certe persone mi fanno davvero vomitare.

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