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I cani di Desio spostati a Pantigliate? Gli animalisti dicono no

Le proteste, vibranti e continue, nei confronti dello spostamento dei cani di Desio verso il canile di Pantigliate stanno portando a qualche risultato.

Sulla scia delle numerose associazioni animaliste e dei volontari della zona che si oppongono disperatamente al trasferimento di Duca, Alba, Sansone, Giotto, Tetris, Romolo, Tullio, Doblò e Bayleis, il sindaco di Desio Roberto Corti ha deciso di prendersi un attimo per valutare la situazione con attenzione.

Il punto della questione è uno soltanto: nessun cane dovrebbe essere trasferito in quella che ENPA e AnimareONLUS hanno definito una struttura lager, “del quale possiamo dire le peggiori cose, dove i cani vivono per anni, senza essere affidati e muoiono di freddo. Dobbiamo attivarci affinché nessun cane vada in quel lager”.

E non si sta parlando del profondo Sud, o dell’Est europeo, o della “crudele” Spagna. Il canile a cui le associazioni si riferiscono è quello lombardo di Pantigliate.

I cani di Desio dovrebbero essere trasferiti nella struttura perché recentemente, allo scadere della convenzione che il Comune ha con un canile di Limbiate, al bando per assegnare il mantenimento dei randagi sul territorio si è presentato soltanto “Il Molino” di Pantigliate, già incredibilmente convenzionato con numerosissimi comuni dell’hinterland milanese.

Ora il primo cittadino Corti commenta: “Prenderemo in seria considerazione le argomentazioni che sollevano le associazioni animaliste. Se è vero quello che dicono, e non ho nessun motivo per dubitarne, mi chiedo come mai chi di dovere non ha fatto controlli a Pantigliate. Quella struttura, comunque, è l’unica che ha partecipato al nostro bando. Ora faremo tutte le verifiche del caso”.

Ribatte l’associazione AnimareONLUS: “Chiediamo di non autorizzare l’assegnazione del servizio di ricovero e mantenimento dei cani randagi del Comune al Molino di Pantigliate, e chiediamo di autorizzare volontari che seguono questi cani da diversi anni, che conoscono le loro caratteristiche, forniscono terapie sanitarie, alimentazione speciale, passeggiate, collocamento in famiglia e provvedono al loro benessere psicofisico”.

L’unica azione che realmente scongiurerebbe la possibilità di un trasferimento nella nuova struttura sarebbe, naturalmente, l’adozione per ciascuno di questi cani.

Vi chiediamo pertanto di prenderla seriamente in considerazione, chiedendo informazioni in merito all’associazione AnimareONLUS, a questo link.

Potete anche seguire tutti gli aggiornamenti sul caso attraverso la pagina Facebook dedicata a questo drammatico conto alla rovescia.

Nella foto: alcuni dei cani che da Desio potrebbero essere trasferiti a Pantigliate (fonte AnimareONLUS).

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2 Commenti

  1. https://www.facebook.com/events/534546699890399/535885826423153/ per chi volesse unirsi alle proteste, partecipate all’evento per rimanere aggiornati.

    Da come la situazione si è evoluta ancora non è chiaro se il sindaco ritirerà il bando, finchè non leggo dichiarazione sua non credo ai se e ai ma, perciò bisogna tenere alta l’attenzione.
    Siamo tanta gente comune, volontari, tutti con l’obiettivo di non permettere più a quel posto di mietere vittime.

    Da questo autunno (fonte galleria pubblica ufficiale canile) sono morti circa 10/11 cani, alcuni giovani o media età, traete voi le conclusioni. Sarebbe ora cambiassero mestiere.

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