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Vergogna Tenerife: sparare ai randagi è autorizzato per legge

 

È sconvolgente la notizia che arriva da Tenerife, nelle Canarie, e che riguarda la sorte di alcuni randagi residenti sull’isola.

Secondo il PACMA (Partito Animalista Spagnolo), la Consigliera Insulare dell’Area Ambientale di Tenerife avrebbe autorizzato che un gruppo di quindici cani abbandonati vengano abbattuti a colpi di fucile da alcuni cacciatori. La decisione della consigliera sarebbe avvenuta dopo il fallimento di qualunque tentativo di catturare i cani.

Il testo firmato da Guadalupe Mora riporta, come sottolineato dal PACMA, grandi incongruenze. Se a tratti si parla infatti di animali pericolosi, in altri si sottolinea come l’impossibilità di catturarli sia stata data dal fatto che i randagi sono terrorizzati dalle persone e pertanto tendono a scappare non appena avvicinati.

A quanto pare, il primo gruppo di cacciatori contattato per fare il “lavoro sporco” avrebbe rifiutato l’ingaggio, ma sarebbe stato poi sostituito da una seconda squadra priva della benché minima remora morale.

La decisione di autorizzare l’abbattimento a fucilate degli animali si basa sulla Legge 7/1998 di Caza de Canarias, che considera i cani senza padrone inselvatichiti e non abbandonati. Una differenza arbitraria ma sostanziale che li mette in condizione di essere, di fatto, trattati come fauna selvatica, pur contravvenendo in maniera evidente con la Legge sulla Protezione degli Animali nelle Canarie.

Secondo un dossier elaborato dal PACMA con la collaborazione di dieci veterinari professionisti, il processo mediante il quale un animale domestico può considerarsi inselvatichito si sviluppa nell’arco di almeno un secolo. Risulta pertanto evidente che l’utilizzo a sproposito del termine “selvatico” altro non sia che una scusa per autorizzare un abbattimento che diversamente sarebbe vietato per legge.

Già in passato la rappresentante del PACMA Amanda Luis aveva cercato di trovare metodi non cruenti per gestire la popolazione dei randagi sull’isola, senza però ottenere alcuna reazione da parte dell’amministrazione locale.

Il PACMA denuncia quindi la sentenza di esecuzione nei confronti di un gruppo di cani, la cui unica colpa è quella di essere stati abbandonati da esseri umani incivili. Il Partito Animalista Spagnolo chiede inoltre alla Consigliera di adottare metodologie alternative e non letali per la cattura, come ad esempio (banalmente!) i dardi anestetici.

Foto: repertorio (fonte akk_rus-Flickr).

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2 Commenti

  1. Siamo un cancro per tutti, per noi stessi, per l’ambiente, per gli animali, qualunque cosa che esiste è arrivata ad essere corrotta o contaminata.

  2. Marilena Albiero

    Non c’è luogo al mondo per quanto bello, per quanto la Natura sia dolce e amichevole che non sia macchiato dall crudeltà verso gli ultimi degli ultimi: i randagi. Dalle Mauritius, a Capo Verde, dalla Cina alla Romania e all’Italia c’è sempre qualcuno che non trova altra soluzione se non quella di sparare a queste anime innocenti. Spero sempre che questa infinita crudeltà si riversi un giorno anche su noi umani e che qualche profezia Maya o non si avveri.

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