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Treviso, una storia di solitudine: anziana con cani morti come coperte

È una storia di solitudine e alienazione quella che arriva da Pieve di Soligo, nel trevigiano.

Qui, una pensionata di 68 anni è stata trovata in condizioni di gravissimo disagio dagli operatori dei servizi sociali del Comune.

La donna, alla quale veniva consegnato quotidianamente il pranzo dagli operatori, non rispondeva alla porta perché era caduta in casa. I servizi sociali hanno pertanto chiesto l’intervento dapprima della polizia e poi, una volta constatato che la signora aveva bisogno di cure mediche, dei paramedici del 118.

Ed è stato proprio penetrando all’interno dell’abitazione che il SUEM e le forze dell’ordine si sono resi conto dell’agghiacciante situazione in cui la donna viveva.

Le condizioni igienico-sanitarie dell’appartamento erano inaccettabili, e l’anziana, che condivideva ogni spazio con i suoi cinque cani di proprietà, aveva purtroppo perso la capacità di tenere pulito l’ambiente che la circondava e sé stessa.

In camera da letto, poi, la scioccante scoperta dei corpi senza vita di tre cani, riposti ordinatamente sul letto e, secondo Il Corriere del Veneto, utilizzati dalla stessa donna per coprirsi la notte. Resti animali come coperte, in un comportamento che la signora avrebbe giustificato come incapacità di liberarsi dei suoi animali anche quando smettevano di vivere.

Una storia simile, solo qualche giorno fa, è stata resa nota negli Stati Uniti: ne avevamo parlato qui.

La 68enne era fino al momento del ricovero apparsa in buone condizioni di salute fisica e mentale, pur vivendo isolata dal resto della comunità. Nessuno si era mai accorto del disagio che nascondeva tra le mura domestiche, perché i pasti recapitati dai servizi sociali venivano sempre ritirati all’esterno.

La signora, che è affetta da varie patologie – compresa la pediculosi – è stata trasportata in ospedale. Gli operatori intervenuti in suo soccorso e persino l’ambulanza sulla quale la donna è stata trasportata dovranno invece essere sottoposti a profilassi e disinfestazione dai pidocchi.

Non è invece chiara la sorte dei cinque cani di proprietà dell’anziana.

Foto: repertorio (fonte Luz-Flickr).

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4 Commenti

  1. Che mondo di merda.
    C’è gente che non aspetta altro che ritirare i soldi a sbafo alla fine del mese.

    Mi dispiace molto per la signora e i suoi animali.

  2. Mi sembra davvero una storia fuori dal mondo! Sicuramente quella donna ha bisogno di aiuto non solo per il cibo, ma dare un’occhiata un po’ più accurata da parte dei servizi sociali no??????

  3. certo che i servizi sociali si fermavano alla porta………..qui ad Arsago seprio anni fa i pasti sociali dati ad una anziana venivano dati attraverso la rete del giardino, ho minacciato di fotografarli se ripetevano quel gesto dopo è cambiato tutto per il meglio

  4. Marilena Albiero

    Sicuramente l’anziana ha bisogno di aiuto, ma anche i cani che comunque hanno condiviso la vita di questa povera donna. Mi auguro che le istituzioni faranno la loro parte perchè mi sembrerebbe davvero ignobile abbandonare queste bestiole.

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