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Campobasso: giudice sfratta il cane, per il vicino di casa abbaiava troppo

È stato il Tribunale di Larino a disporre l’allontanamento coatto di un cane per presunto disturbo alla quiete del vicino di casa. L’uomo si lamentava dell’abbaiare a suo dire continuo dell’animale, un Pastore Tedesco.

La Magistratura ha deciso di accogliere le lamentele e di “sfrattare” il cane dall’abitazione della sua proprietaria, a Petacciato, nel basso molisano. La destinazione dell’animale, secondo PrimoNumero, potrebbe essere il canile.

La sentenza arriva come una doccia fredda dopo la pubblicazione della nuova normativa relativa al “divieto di divieto” di possesso di animali in condominio.

Tra l’altro, i giudici sarebbero stati totalmente irremovibili nella loro decisione nonostante il legale della famiglia del cane avesse cercato di dimostrare la mancanza di fondamento delle lamentele del vicino di casa. Secondo l’uomo, il cane abbaiava ripetutamente, giorno e notte, dal giardino nel quale veniva detenuto e pertanto disturbava la sua tranquillità.

Sul quotidiano TermoliOnline le associazioni animaliste ENPA e La Casa di Snoopy pubblicano un comunicato stampa nel quale manifestano l’assoluto dissenso relativamente alla decisione del tribunale.

“Le Associazioni animaliste ENPA e LA CASA DI SNOOPY insorgono ed esprimono profondo disappunto per il provvedimento emesso dal Tribunale di Larino con cui la Magistratura ha disposto l’allontanamento immediato di un cane di proprietà della signora Occhionero Patrizia dall’abitazione di quest’ultima.

I Giudici hanno ritenuto valide le doglianze espresse da un vicino di casa che si lamentava del fatto che il cane in questione abbaiasse incessantemente di giorno e di notte.

A nulla, purtroppo, sono valsi tutti i tentativi messi in atto dai legali della proprietaria del cane e dell’associazione LA CASA DI SNOOPY tese a dimostrare il contrario di quanto sostenuto dalla ricorrente.

Il provvedimento de quo rappresenta pertanto un pericolosissimo precedente in virtù del quale chiunque sia semplicemente infastidito dalla presenza del cane del vicino potrebbe sentirsi legittimato a ricorrere alla magistratura per ottenerne l’allontanamento coattivo.

Quanto sopra in senso completamente contrario alla tendenza nazionale che sempre più invece è incline a riconoscere e tutelare anche i diritti esistenziali degli animali in ragione delle loro caratteristiche etologiche, nonché in evidente contrasto anche con la nuova normativa (che sarà pubblicata a giorni sulla Gazzetta Ufficiale) che dispone espressamente che nessun regolamento condominiale può vietare il possesso o la detenzione di animali da compagnia.

Presidente LA CASA DI SNOOPY

Carmela MARINI

Presidente E.N.P.A.

Giancarlo CALVANESE”.

Foto: repertorio (fonte Rennett Stowe-Flickr).

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3 Commenti

  1. Concordo con te Marina…. Io abitavo in un condominio dove c’era una famiglia di turchi con 5 figli, uno peggio dell’altro… E non potevo avere animali. Ora abito in una palazzina di 3 appartamenti e ho un cane e 9 gatti e il problema è il portone che deve rimanere chiuso perchè i miei vicini hanno freddo… Così devo fare avanti e indietro per aprire perchè non restino in giardino di notte! Ovunque c’è purtroppo qualcuno che scassa ma è molto più facile prendersela con il cane che con i bambini… Quelli non li possono mandare in un canile!! Purtroppo…

  2. Io credo che in un paese senza governo da decenni come il nostro, la maggiorparte dei giudici siano più colpevoli dei criminali, sotto ogni aspetto che possa riguardare dalla tutela legislativa e penale, dalle persone, all’ambiente, agli animali e tutto il rimanente che c’è in mezzo.

    Vergogna, è una vera disgrazia.

  3. Allora io voglio l’allontanamento coatto di quei fracassamarroni dei figli dei miei vicini.
    Chi corre alle sei del mattino, chi urla e piange per cazzate, chi sbatte allegramente i giocattoli in giro per casa.
    Vivo nel condominio più prolifico del pianeta e sono circondata da nanerottoli urlanti. I miei vicini si lamentavano del cane di uno dei condomini che abbaiava e gli svegliava la bambina, che invece, creaturina dai polmoni d’inferno, svegliava me con il suo continuo ululare da lupo mannaro: e la cacca e la pappa e la ora-mi-girano-e-strillo-perché-così-mi-va… poi per non farsi mancare nulla ne hanno scodellata un’altra e via di nuovo con la trafila degli ululati in piena notte e in pieno giorno e in piena sera e in pieno pomeriggio… I loro “pezzetti di cuore” sembravano due sirene antiaeree, ma quello che disturbava era il cane… ehhhhh già…

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