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Milano: morto il gatto ripreso in video mentre veniva abbandonato all’ENPA

L’anziano micio abbandonato di fronte alla sede dell’ENPA dal proprietario, che è stato ripreso in video, è morto.

L’animale è spirato un paio di giorni fa e a darne notizia nelle scorse ore è stata Geapress.

Della vicenda, che aveva suscitato un certo scalpore dopo che ENPA aveva deciso di rendere pubbliche le immagini relative all’abbandono, avevamo parlato in questo articolo.

Il gatto, che era anziano e gravemente sofferente, è stato accompagnato alla morte dagli stessi veterinari dopo che è diventato evidente che non reagiva alle cure.

Secondo ENPA, le sue condizioni al momento dell’abbandono erano già terminali ed è probabile che non gli fossero state somministrate, a suo tempo, cure adeguate che forse avrebbero potuto garantirgli una vita più lunga e dalla qualità migliore. ENPA precisa anche che non si sarebbe trattato di cure costose.

Il suo proprietario ha comunque deciso di abbandonarlo al freddo, chiuso in un trasportino, di fronte alla sede dell’associazione. Al momento del ritrovamento e del soccorso da parte dei volontari il micio era, tra le altre cose, ipotermico.

Il gatto abbandonato soffriva di una grave insufficienza renale, presentava una ciste ad un rene, uno stato di disidratazione, dissenteria cronica, incapacità di nutrirsi se non forzatamente e depressione sensoriale.

Ermanno Giudici, presidente della sede milanese dell’ENPA e finito nel mirino per aver deciso di rendere noto il video dell’abbandono, continua a difendere la sua decisione e commenta: “Lo dico senza polemica, ma questo animale era maltrattato per carenza di cure prima di essere abbandonato. Non necessitava di terapie costose, solo della giusta considerazione e di un po’ di pietà. Certo l’abbandono al freddo ha costituito un’ulteriore sofferenza”.

Il protagonista del video, presumibilmente proprietario del micio, non è stato identificato. Alcuni internauti si sono schierati incredibilmente a suo favore giustificando il suo gesto.

Nella foto: il micio abbandonato (fonte Geapress).

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5 Commenti

  1. L’abbandono di questo gattino è stato accompagnato dal clamore mediatico perchè il video è stato diffuso. E’ stato giustissimo così.
    Sono stati diffusi video ben molto più pesanti (di vario genere) per far del sensazionalismo di bassa lega ed immorale e si attacca un video nel quale tra l’altro viene mostrato un reato (una farsa stando all’attuale normativa vigente) di cui tutti e dico tutti dicono sempre “che sia sbagliato, io non lo farei mai” ecc..

    Di tutti gli stronzi che potevano parlare i peggiori sono quelli che hanno giustificato il comportamento di quel vigliacco che lo ha lasciato morire lì.
    E qua si capisce quanta gente esce allo scoperto dichiarando di non amare gli animali liberandosi da quel disgustoso guscio di ipocrisia che torce lo stomaco!

    Ed è altrettanto ovvio che chi conosce quel viscido schifoso non voglia parlare, tanto meno denunciare questa ingiustizia.

  2. ben detto.

  3. Avete ragione, anch’io ho fatto una serie di flebo a casa (sottocutanee) ma nel momento di “crisi”, cioè nella fase più acuta sono state necessarie le flebo tramite catetere venoso e quindi il ricovero del gatto (durante il giorno perchè di sera andavo a prenderlo …), se il gatto reagisce e nei casi più “gestibili” molto si fa a casa … però al momento della diagnosi/cura “aggressiva” i costi lievitano. Sono però ultraconvinta che questa persona doveva agire in altro modo e sinceramente non so come abbia potuto avere il coraggio di lasciare solo ed al freddo un gatto in quelle condizioni …
    Mi spiace molto per il vostro gattino… quando ci lasciano si sta davvero molto molto male… sono compagni di vita e per me membri della famiglia, non giocattoli che si rompono e si lasciano come stracci in mezzo ad una strada, anche se davanti alla porta di un’associazione animalista…

  4. ciao mari, concordiamo con quello che dici. tieni però presente che anche noi, qualche settimana fa, abbiamo perso un micio che soffriva di gravissime patologie, tra cui proprio la IRC. La cosa riuscivamo a gestirla facendo le flebo a casa e risparmiando molto, molto sul veterinario. La terapia di mantenimento dell’IRC si compone spesso di farmaci specifici (Fortekor) e flebo di mantenimento.

  5. Povero micino… meritavi di vivere e morire in un altro modo, in una casa calda e con vicino qualcuno che ti volesse bene.
    Non difendo assolutamente chi ha compiuto quel gesto perchè penso che avrebbe potuto benissimo agire in un altro modo e lasciare un gatto malato al freddo è peggio che ucciderlo con le proprie mani! Ci sono inoltre associazioni che curano i gatti di chi ha problemi economici applicando tariffe veterinarie più contenute e spesso vedo che alcuni rifugi diffondo degli appelli per animali di proprietà che hanno bisogno di cure costose per sollecitare una colletta.
    Detto questo però porto la mia esperienza diretta e molto recente. Il 26 novembre infatti è morto il mio gatto Nerone, aveva 16 anni, è vissuto in appartamento ed è stato sempre molto bene tanto che non dimostrava la sua età. A giugno aveva fatto la sua visita annuale di controllo ed era tutto ok.
    Poi improvvisamente era dimagrito e nel giro di pochissimo gli è stata diagnosticata un’insufficienza renale grave. Ho fatto tutto ciò che si doveva e poteva fare: analisi approfondite del sangue, ecografia e terapia giornaliera dal veterinario senza però ottenere nessun miglioramento. Il mio piccolo non mangiava più e nonostante le cure in ambulatorio e le flebo quotidiane a casa è spirato tra le mie braccia, coccolato ed accompagnato fino all’ultimo. Ora riposa in montagna in un bel posto…
    Scusate se ho raccontato la mia esperienza ma voglio dire che non è vero che le cure non siano costose, tra tutto avrò speso circa 400/500 euro in poco più di due settimane. A seconda della condizione di ciascuno possono non essere pochi, tanto più che li devi pagare subito, a meno che un veterinario che capisca il problema non permetta una rateizzazione.
    Solitamente non faccio polemica con chi difende gli animali però non è vero che un gatto con un’insufficienza renale non abbia bisogno di cure costose. Se Nerone, come avrei sperato, fosse vissuto ancora avrei dovuto continuare con cicli di flebo dal vet (circa 30 euro al giorno), cibo speciale, medicine…
    Sono molto triste per questo bel gatto … anche perchè in realtà non sappiamo se il suo proprietario fosse in difficoltà o se si sia voluto soltanto “liberare di un problema”… in questo caso c’è da augurargli che quando sarà vecchio e malato riceva lo stesso trattamento, chissà come si sentirà…

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