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Missaglia: allevatore “conserva” asino e agnelli per il pranzo parrocchiale, salvati da ENPA

Sono stati i volontari ENPA in sinergia con lo stesso sindaco di Missaglia a salvare da morte certa l’asinello e gli agnellini che un allevatore conservata per i banchetti parrocchiali di Natale.

L’asinello, un maschietto di due anni di età di nome Ibrahimovic, era destinato ad essere trasformato in un brasato da servire nel corso di un ritrovo dei sacerdoti del paese e dei volontari della parrocchia.

I due agnellini, un maschietto e una femminuccia di pochi mesi di nome Cesarino e Libera, sarebbero invece stati venduti per essere macellati a Natale.

In particolare la Protezione Animali è intervenuta per le condizioni in cui sarebbe stato detenuto il ciuchino, chiuso da circa 4 mesi in un minuscolo locale e legato per il collo, al buio.

Il riscatto da parte di ENPA è avvenuto attraverso il pagamento di una somma in denaro, che è stata raccolta con una efficace colletta da parte di numerose persone di buon cuore. Ibrahimovic è stato riscattato per cinquemila euro, somma raggiunta anche grazie al contributo personale del sindaco di Missaglia Bruno Crippa (bravo sindaco!), mentre la vita di Cesarino e Libera ha avuto un valore totale di circa 300 euro.

Tutti e tre gli animali sono stati immediatamente trasferiti in un’oasi naturale a Bellagio, sul lago di Como. Non finiranno mai al mattatoio e vivranno la loro vita fino a che la Natura reclamerà diversamente.

Un destino sfortunatamente non condiviso dall’impressionante numero di animali che muore ogni giorno nel macelli di tutta Italia.

Buona fortuna Ibra, Cesarino e Libera!

Foto: l’asinello Ibrahimovic e gli agnellini Cesarino e Libera (fonte Il Giorno).

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4 Commenti

  1. C’è un vecchio detto che recita: Compie più disgrazie un prete da morto che un criminale da vivo…

    Grazie per averli aiutati!

  2. La carità cattolica e la benevolenza non si applicano agli animali… i preti sovente sono “nemici” dei nostri fratelli minori.. segno di una Chiesa guasta nelle sue fondamenta, incapace di empatia e di reale amore verso il creato… Basta vedere quanti di questi sedicenti pastori di anime si accaniscano contro l’aiuto ai randagi e agli animali in genere … come se fosse “peccato” occuparsi di loro… ma Gesù non diceva di aiutare i più deboli? E chi è più debole di chi non ha voce??

  3. Marilena Albiero

    Perbacco non si fanno mancare niente ‘sti preti! D’altra parte si sa nel presepe c’è l’asinello anche se non credo che il Bambino che sta per nascere sarebbe felice di questa scelta! Comunque l’ho sempre pensato: chi gira troppo per le chiese quanto a “umanità” è decisamente carente. Grazie all’Enpa e al Sindaco e buona vita all’asinello e agli agnellini.

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