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USA: riduce un pitbull a pelle e ossa e poi lo abbandona all’aeroporto

Un mandato di arresto è stato emanato nei confronti dell’uomo responsabile di aver ridotto alla fame un pitbull per poi abbandonarlo in aeroporto.

La vicenda, brutale nella sua incuria e silenziosa violenza, arriva dalla cittadina americana di Hamilton, nell’Ohio.

Il responsabile dell’abuso è il trentenne Mario Alberto Degollado che ha confessato di non aver nutrito il suo cane, il pitbull Smokey, fino a ridurlo ad uno scheletro vivente, e di averlo poi abbandonato al Butler County Regional Airport.

Proprio lì l’animale è stato ritrovato, legato con un guinzaglio ad un bidone dell’immondizia e totalmente disorientato.

Al momento del soccorso, Smokey – un esemplare di due anni di età – pesava solamente 15 chili.

Ricoverato all’Animal Friends Humane Society, è stato rimesso in forze e successivamente affidato all’associazione Adore-A-Bull Rescue che, dopo un’attenta selezione, gli ha trovato un’adozione definitiva. Smokey sta abbastanza bene e ha una famiglia che lo ama.

Per quanto riguarda invece il suo ex proprietario, il mandato di arresto è stato spiccato dopo che l’uomo non si è presentato in corte lo scorso 6 dicembre.

Nella foto: Smokey al momento del ritrovamento e oggi (fonte Examiner).

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2 Commenti

  1. 2 anni di sofferenze e crudeltà.
    A sto schifoso gli darei 20 anni di lavori forzati così impara il rispetto o muore.

  2. Marilena Albiero

    Guardate negli occhi questo cane e poi dite se vi è in lui anche il minimo segno di violenza! Povero piccolo chi l’ha ridotto così può ancora chiamarsi “umano”? Spero che negli Stati Uniti siano più severi che in Italia dove la galera non la fa mai nessuno.

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