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Il Cairo: porta il cobra sull’aereo, nel bagaglio a mano. Lui lo morde

Un cobra egiziano è riuscito a liberarsi dal bagaglio a mano che lo teneva prigioniero e a mordere la mano dell’uomo che lo aveva rinchiuso nella borsa.

La notizia è stata riportata da Care2 e racconta che Akram Abdul Latif, il trafficante di serpenti, era riuscito a nascondere il rettile vivo sull’aereo che lo avrebbe trasportato da Il Cairo al Kuwait.

I piloti, rendendosi conto di quanto stava accadendo e coscienti della pericolosità del morso del cobra, sono stati costretti ad un atterraggio di emergenza all’aeroporto di Al Ghardaqa. Il rettile era nel frattempo uscito dal bagaglio e strisciava sotto i sedili degli altri passeggeri.

Normalmente, il morso di un cobra è in grado di causare la morte di un uomo in quindici minuti e quella di un elefante in tre ore, poiché il suo veleno colpisce inesorabilmente il sistema nervoso. Latif, tuttavia, ha ricevuto soltanto un morso superficiale ed ha rifiutato il ricovero in ospedale.

Il contrabbandiere, di origine giordana, ha cercato di difendersi dichiarando che il serpente è di sua proprietà dal momento che gestisce un negozio di rettili in Kuwait. Tuttavia, la sua posizione è ancora tutta da verificare e l’uomo dovrà comunque rispondere del reato di aver trasportato un animale pericoloso e in via di estinzione in un bagaglio a meno, mettendo a rischio la propria vita, quella degli altri passeggeri e quella del cobra stesso.

Secondo Care2, il traffico illegale di fauna selvatica ha recentemente raggiunto il terzo posto tra le industrie criminali del mondo. I cobra e altri serpenti vengono bracconati e uccisi per la loro pelle, utilizzatissima nel mondo della moda. Non solo: spesso e volentieri vengono divorati – non certo per necessità, quanto perché alcuni ritengono che la loro carne abbia poteri afrodisiaci.

Lo scorso novembre, 600 cobra destinati a morte certa sono stati sequestrati in Tailandia e il contrabbandiere denunciato per aver cercato di trafficare in specie protette. La punizione per questo tipo di reato, però, è ancora tutta da stabilire poiché in molti Paesi il traffico di animali non viene considerato di particolare importanza.

Il caso di Latif, in questo senso, è emblematico: nonostante avesse portato su un aereo di linea un cobra, l’uomo non risulta al momento indagato ed è già volato in Kuwait. È incerto anche il destino del serpente: se il Jordan Times sostiene che l’animale sia di fatto stato restituito al suo sedicente proprietario, la CNN ribatte che sarebbe stato invece sequestrato dalle autorità.

Foto: un cobra (repertorio. Fonte RussBowling-Flickr).

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Un commento

  1. Ma da quelle parti del mondo che problemi hanno??? tra rinoceronti, tigri, serpenti stanno devastando il globo per qualche scopatina… non sono un po’ esagerati???

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