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Buccinasco civile con gli animali: vietati i botti di Capodanno

La cittadina lombarda di Buccinasco “vince”, in questi giorni, il premio civiltà per aver deciso di vietare i botti di Capodanno su tutto il territorio comunale.

La notizia è trapelata sui principali media nel corso dello scorso weekend.

Con un’ordinanza, il sindaco Giambattista Maiorano ha deciso di proibire i botti “ai fini della tutela dell’incolumità pubblica intesa come integrità fisica della popolazione, nonché per la sicurezza urbana ai fini del rispetto delle norme che regolano la convivenza civile, per la protezione del patrimonio pubblico e degli animali sul proprio territorio”.

Non solo: secondo l’ordinanza, se qualcuno dovesse essere trovato in possesso di materiale pirotecnico verrà sanzionato con una multa dai 25 ai 500 euro, e si vedrà sequestrare i botti.

Approva le disposizioni anche l’assessore all’Ecologia e Tutela Ambientale, Samuele Venturini: “Non solo la cronaca, ma anche diversi studi scientifici dimostrano gli impatti negativi prodotti dai botti a livello di inquinamento ambientale, di pubblica sicurezza e di tutela della biodiversità: è l’ennesima dimostrazione di come, difendendo la natura, si protegga conseguentemente anche noi stessi”.

Vale la pena ricordare che i botti di Capodanno sono pericolosissimi tanto per gli animali domestici tanto per quelli selvatici: provocano infatti stato di ansia, attacchi di panico, confusione e disorientamento. Gli animali tendono a fuggire, colti di sorpresa, e talvolta finiscono investiti. Gli uccelli, che trovano riposo sugli alberi, sono vittime incolpevoli di rumori brutali e improvvisi che, spesso, possono provocarne anche la morte.

Come giustamente sottolineato da LAC, “negli uccelli un botto causa uno spavento tale che li induce a fuggire dai dormitori su alberi, siepi e tetti, volando al buio alla cieca e anche per chilometri, andando a morire sfracellati contro qualche muro, albero o cavo elettrico. Quelli che riescono ad atterrare o a posarsi su qualche albero spesso muoiono assiderati a causa delle rigide temperature invernali e alla mancanza di un riparo”.

“Nei gatti e nei cani, un botto crea forte stress e spavento tali da indurli a fuggire dai propri giardini e recinti, per scappare dal rumore a loro insopportabile, finendo spesso vittime del traffico o di ostacoli non visibili al buio”.

“Negli animali d’allevamento come mucche, cavalli e conigli, le conseguenze delle esplosioni possono provocare nelle femmine gravide addirittura l’aborto da trauma da spavento”.

Già lo scorso anno avevamo spiegato per quali ragioni è bene evitare di disturbare in questo modo gli animali, in questo articolo.

Foto: repertorio (fonte suez92-Flickr).

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Un commento

  1. Si dovrebbe direttamente vietare la vendita di stè stronzate di botti.
    L’anno scorso (come il capodanno che verrà tra l’altro) anche nella mia città li hanno vietati, ma sparavano comunque senza ritegno.

    Una montagna di soldi buttati… e dire che costano pure un sacco!

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