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[VIDEO] Amore diventa ossessione: conserva i gatti morti in frigo perché “non riesce ad abbandonarli”

C’è qualcosa di senza dubbio patologico nel comportamento della signora americana che tiene decine gatti morti in frigo perché “non riesce a lasciarli andare”.

La vicenda arriva da New York dove queste persone che ospitano in maniera patologica un numero impressionante di animali domestici vengono definite “hoarder”.

Seppure nella maggior parte dei casi gli hoarder siano guidati da quello che ritengono essere amore, è evidente che alla base di un comportamento tanto sconsiderato vi sia quantomeno un disturbo mentale: gli animali di queste persone di norma vivono in un ambiente malsano e sovraffollato, sono di norma malati e denutriti e tenuti letteralmente prigionieri.

Nel caso in questione, non solo in vita ma anche dopo la morte.

La storia della signora del video è tragica e molto, molto triste. La sua ossessione per i gatti ha superato qualunque limite immaginabile e Terry – questo il nome della donna – lo comunica appieno quando spiega le motivazioni del suo gesto: “Sento che la ragione per cui raccolgo gatti è perché mi sembra di salvare qualcuno”.

Il principio è giusto – fino a che il salvataggio e il soccorso non diventano maltrattamento, incuria, seppure non voluti.

La donna vive infatti in un’abitazione satura di feci e sporcizia, tanto che è difficile respirare senza provare conati di vomito. Non è neppure certa del numero esatto di animali che ospita.

“Forse cinquanta circa”, dice.

Cinquanta gatti vivi, ma molti di più quelli morti e ancora conservati in casa.

“Forse ho, tra frigo e freezer, tra i 75 e i 100 corpi – se non di più”, mormora Terry.

Sperava di riuscire a farli cremare ma, non sorprendentemente, non poteva permetterselo e così ne ha conservati i resti.

I volontari che sono intervenuti sul posto hanno dovuto compiere un lunghissimo lavoro di rimozione dei corpi – lavoro durante il quale la donna è scoppiata più volte a piangere, perché non riusciva a separarsene.

Ad un certo punto, nel video, Terry ha un barlume di lucidità e commenta: “Non posso neppure più dire di amare gli animali perché li ho trattati così male”.

La signora era partita con le migliori intenzioni, accogliendo in casa sua i randagi e facendoli sterilizzare. Poi aveva perso il controllo, tanto della situazione quanto, probabilmente, di sé stessa.

Gli animali avevano quindi cominciato a riprodursi, ad ammalarsi a causa della penuria di cibo e dell’ambiente malsano e sovraffollato, e infine a morire.

Dei 49 gatti ancora vivi soccorsi nell’abitazione della hoarder, soltanto 18 erano in condizioni di salute tali per poter essere salvati.

Di seguito, il video – che potrebbe urtare i lettori più sensibili.

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