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Ucraina: vittima di un attentato la volontaria animalista amica di Andrea Cisternino

L’idea di veder sorgere “Rifugio Italia” non deve piacere agli ammazzacani ucraini, che di recente sono stati responsabili di un attentato nei confronti di Alina, volontaria animalista amica di Andrea Cisternino.

È lo stesso Andrea a darne notizia attraverso la sua pagina Facebook con una dichiarazione che lascia poco spazio all’immaginazione: “Stanotte c’è stato un incendio nel palazzo di Alina, la volontaria ucraina che molti di voi conoscono. Una persona, con una telefonata anonima un’ora prima dell’incendio, l’aveva minacciata”.

“È bruciata la sua porta di casa”, continua l’attivista e fotografo di stanza a Kiev, “Sembra abbiano causato un corto circuito fuori dalla sua porta. Qui in Ucraina molte case hanno i cavi elettrici che passano sopra le porte degli appartamenti e non sono incassati nel muro”.

Non è la prima volta che Alina riceve minacce, né che è vittima di ritorsioni.

“Alina ha già ricevuto molte minacce in questi anni ed è finita in ospedale più volte, picchiata perché i suoi randagi danno fastidio”, spiega Cisternino.

“L’inverno scorso ne gestiva circa sessanta in una zona di Kiev, e oggi ne sono rimasti circa dieci”.

Tutti gli altri cani sono stati uccisi dai dog hunter.

L’incendio alla porta di casa di Alina ha, fortunatamente, causato soltanto danni materiali e nessuno è rimasto ferito. Sarebbero anche in corso indagini in merito a quanto accaduto ma, a detta di Andrea, ci sarebbero “pochi dubbi sul movente”.

Nel frattempo, Cisternino attende la visita, il prossimo 19 dicembre, dell’europarlamentare Andrea Zanoni. Zanoni approfitterà della sua permanenza in Ucraina per fare visita ai volontari di strada, tra cui la stessa Alina. L’obiettivo è, chiaramente, documentare quanto continua ad accadere nel Paese, con o senza Euro2012, e portare la questione al Parlamento Europeo.

Si tratta, per Cisternino, di un incontro di particolare importanza soprattutto a causa di quello che da tempo percepisce come un abbandono completo da parte dell’Italia. Andrea ribadisce infatti la “sparizione di tutti i media dopo Euro 2012, comprese le associazioni italiane”.

I lavori per la costruzione di Rifugio Italia, intanto, continuano ed è degli ultimi giorni la notizia dell’inizio dei lavori di costruzione del primo recinto esterno che delimiterà la struttura.

Andrea ha ancora bisogno di fondi per garantire la continuazione dell’opera edilizia: vi consigliamo un regalo di Natale compassionevole per i randagi ucraini, presi di mira e massacrati senza sosta. Fate una donazione, anche minima, ad Andrea perché possa portare avanti l’opera di creazione di Rifugio Italia: tutte le indicazioni si trovano sul suo sito ufficiale, a questo indirizzo.

Di seguito, un video risalente al febbraio del 2012 che mostra alcuni dei randagi accuditi da Alina. Tutti gli animali che vedrete sono stati successivamente uccisi dai dog hunter.

Foto: i lavori per Rifugio Italia (fonte Andrea Cisternino-Facebook).

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