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USA: caccia ai lupi senza freno, uccisi anche esemplari con radiocollare

Tutto è cominciato col depennamento dei lupi dalla lista rossa delle specie in via di estinzione degli USA. Depennamento già incomprensibile, dal momento che soltanto 4mila esemplari sopravvivono in natura, nel Nord Ovest degli Stati Uniti.

Poi è cominciata la caccia, qualche settimana fa. Per la prima volta negli ultimi decenni, il Wyoming ha autorizzato l’abbattimento di qualunque esemplare di lupo all’interno dei confini dello Stato.

E con “qualunque esemplare” intendeva esattamente “qualunque esemplare”, dal momento che all’interno della regione del Parco Yellowstone sette lupi uccisi su dieci indossavano il radiocollare.

Inevitabili le proteste non solo degli attivisti per i diritti animali (indirizzate verso qualunque lupo abbattuto, radiocollarato o meno), ma anche degli ambientalisti, che temono che una caccia tanto selvaggia danneggi la ricerca scientifica svolta pazientemente osservando per anni proprio i lupi muniti di GPS.

A riportare la notizia è anche un quotidiano autorevole come il New York Times.

Racconta che uno dei lupi più famosi dello Yellowstone, il numero 754, è tra le vittime colpite dai cacciatori. Una morte che ha sconvolto gli amanti dei lupi in tutto il mondo.

Intanto, mentre i rancheros i cacciatori continuano imperterriti a sostenere che l’abbattimento dei superpredatori sia necessario alla protezione del bestiame, gli studiosi lamentano che la caccia sta letteralmente rovinando decine di migliaia di dollari investiti nello studio a distanza dei lupi, utile non solo all’etologia ma anche alla biologia, scienza che ci riguarda tutti. Inoltre, qualcuno comincia anche a storcere il naso pensando alle ripercussioni turistiche che una strage tanto indiscriminata causerà: sono infatti assai numerosi gli appassionati che, ogni anno e sistematicamente, si recano nello Yellowstone per osservare i branchi.

I lupi muniti di radiocollare caduti sotto le fucilate dei cacciatori si erano allontanati di poche centinaia di metri dai confini del parco. Uno spostamento quasi impercettibile per un camminatore come il lupo, ma che si è rivelato fatale dal momento che gli uomini appostati appena fuori dallo Yellowstone li aspettavano coi fucili spianati.

“Tutto questo fa male alla ricerca? Eccome”, dichiara Douglas W. Smith, biologo del Parco. “Si tratta di un danno enorme da un punto di vista scientifico e logistico”. E spiega che recentemente il Parco aveva assunto tre nuovi ricercatori per studiare il comportamento di un branco che poteva essere tenuto sotto osservazione proprio da un esemplare munito di GPS. Esemplare che ora è stato ucciso.

“Probabilmente non avremmo assunto nessuno se avessimo saputo come sarebbe andata”, commenta Smith.

L’uccisione dei lupi con radiocollare, sia ben chiaro, non è illegale. Tuttavia Ron Aasheim, portavoce del Montana Fish, Wildlife and Parks, dichiara che se un cacciatore vede un animale munito di GPS e può sceglierne un altro, dovrebbe farlo sempre. Gli fa eco John Hurley, rappresentante del Wyoming Game & Fish: “Preferiamo che non uccidano i lupi con il radiocollare, visto che è in quel modo che riusciamo a seguirli”.

Circa dieci lupi abbattuti fino ad ora trascorrevano la maggior parte del loro tempo all’interno dei confini dello Yellowstone. Sette indossavano il radiocollare. Di un branco di 11 membri, l’unico lupo con il radiocollare è stato ucciso. E qualcuno, tra gli attivisti, pensa che i cacciatori li abbiano semplicemente presi a bersaglio.

Le dichiarazioni di alcuni cacciatori sembrano confermare questa tesi.

“Io penso sia necessario cacciare qualunque lupo, radiocollare o meno”, dichiara Keith Kubista, presidente del Montana Sportsmen for Fish and Wildlife, tra i più anti-lupo sul territorio.

Nello Yellowstone i lupi vennero eradicati all’inizio del 1900 e reintrodotti soltanto nel 1995. Al momento, ne restano soltanto 88. E si inizia a temere un inbreeding che potrebbe distruggere la diversità genetica e, quindi, annientare nuovamente la specie.

Nella foto: una delle ultime immagini del lupo 754 prima che venisse ucciso (fonte New York Times).

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3 Commenti

  1. Vabbè… si sono completamente impazziti…

  2. Che schifo. Questi americani dovrebbero vergnognarsi. Hanno associazioni che si occupano di tutti gli animali e poi se scade il termine di “detenzione” abbattono i cani esattamente come in Spagna. Che vergogna

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