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Il leoncino circense in Vaticano non piace al PAE: denuncia in Procura

“Il circo è pedagogico”, ha detto Benedetto XVI. “Può insegnare molto alla Chiesa e alla società”.

E ha parlato dei circensi come di gente abituata a “rinuncia e sacrificio, responsabilità e perseveranza, coraggio e generosità: virtù che la società odierna non sempre apprezza”.

Non crediamo che il Pontefice abbia mai fatto un giro nelle retrovie del tendone, lontano di fanfare e luccichini. Escludiamo che abbia mai potuto vedere le vere condizioni degli animali, obbligati ad una vita di reclusione per il divertimento dell’uomo, costretti ad una vita da nomadi chiusi in gabbia, vittime di comportamenti compulsivi, di deprivazione sensoriale, addestrati con la violenza. Il tutto, nella silenziosa ipocrisia di una società antropocentrica che considera di ben poco valore la sofferenza inflitta alle altre creature, e che anzi la celebra quasi fosse una vittoria morale.

La rinuncia e il sacrificio sono soprattutto quelli degli animali.

Eppure il Papa ha elogiato il circo e i circensi durante l’udienza di qualche giorno fa, in occasione del pellegrinaggio “Gente dello spettacolo viaggiante”, e non ha perso occasione per accarezzare il mantello di un cucciolo di leone, legato per il collo e costretto tra le braccia del suo addestratore in modo da non causare nessun pericolo per il “rappresentante di Dio sulla Terra”.

Una foto, quella di un incuriosito Benedetto XIV che allunga la mano verso il dorso del leone, disorientato e innervosito, che sta facendo il giro del mondo.

Mentre Benedetto accarezzava (contro la sua volontà) il leoncino, a Roma si teneva una manifestazione che elogiava sì il circo, ma senza animali.

Il PAE, Partito Animalista Europeo, non ha a sua volta gradito la presenza del leoncino (totalmente non necessaria se non per permettere a qualcuno di esclamare un “oooh” di meraviglia), ed ha pertanto incaricato il proprio rappresentante legale di presentare denuncia al Servizio Cites.

La nota del PAE è stata diffusa dal suo presidente Stefano Fuccelli e pubblicata da Agenparl: “Vaticano, l’udienza del Pontefice del 1° dicembre è stata caratterizzata dalla presenza di un leone accompagnato dalla rappresentativa circense. Il grande felino non sarebbe potuto andare dal Papa per il fatto che la sua specie appartiene per legge a quelle considerate pericolose per l’incolumità pubblica. Per tale motivo vale una autorizzazione prefettizia rilasciata solo per la specifica struttura, un animale “pericoloso” ex legge, non potrebbe essere trasportato al di fuori dagli spazi circensi autorizzati. La legge in questione è la 150/92, ovvero quella relativa ai reati previsti per chi viola la Convenzione di Washington sul commercio di specie rare e minacciate di estinzione. Le disposizioni che ne derivarono, tra le quali una circolare del Ministro dell’Interno risalente al 2002, dispongono chiaramente che ad essere autorizzata è la specifica struttura circense. Improbabile, in altri termini che una autorità di polizia, possa avere autorizzato il trasporto. Un caso potenzialmente ingarbugliato, poi trasportato in un altro Stato, qual è quello Vaticano, dove, in alcuni luoghi, la Polizia italiana svolge funzioni di ordine e sicurezza. Un’analogia con il leone, tutto sommato, considerato per legge pericoloso per l’incolumità pubblica. Abbiamo conferito mandato al nostro legale di presentare una denuncia al Servizio Cites del Corpo Forestale dello Stato al fine di individuare e denunciare tutti coloro ritenuti responsabili. Indipendentemente dall’illecito penale il fatto rappresenta un grave e deleterio messaggio discriminatorio contro i più deboli ed indifesi esseri viventi, avallare lo spettacolo circense che con metodi coercitivi e vessatori schiavizza e sevizia gli animali per meri profitti economici significa calpestare i valori di uguaglianza, democrazia,solidarietà e giustizia. Proprio perchè compiuto dal Papa è ancora più inaccettabile e vergognoso.”

Nelle foto: il leone, suo malgrado, compare davanti al Papa (fonte Gattivity).

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5 Commenti

  1. il papa è abituato ai carrozzoni dei circhi…. ci vive dentro

  2. 1 domanda : come è possibile che il Papa non tieni con i animali ma con la gente che a circo ??? 2. Domanda : a Roma poveri cavali estenuati stanchi e menati perché devono fare i giri per i turisti.. Quando facciamo finita con questa tirannia ??

  3. “Il circo è pedagogico”, ha detto Benedetto XVI. “Può insegnare molto alla Chiesa e alla società”.

    E ha parlato dei circensi come di gente abituata a “rinuncia e sacrificio, responsabilità e perseveranza, coraggio e generosità: virtù che la società odierna non sempre apprezza”.

    Sono d’accordissimo, se tutto ciò fosse un’elogio (dovuto senza dubbio alcuno) al CIRCO SENZA ANIMALI.

    D’altra parte che ci si poteva aspettare dal papa…

  4. Avranno pensato che l’autorizzazione non serviva visto il carrozzone scombinato che è la chiesa….
    Cmq aspettarsi qualcosa da gente che segue un libro che gli dice che dio ha creato ogni cosa per servire l’uomo è da idioti, è come aspettarsi che i talebani innaugurino una scuola femminile… ma dai…

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