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Vergogna in salsa spagnola: il Toro de la Vega resta di “interesse turistico nazionale”

L’assassinio “scorretto” (e successivamente, ci risulta, invalidato) del povero Volante non è servito a mettere fine al Toro de la Vega, aberrante manifestazione spagnola in cui l’animale viene inseguito da uomini a cavallo e armati di lance oltre lunghe due metri, per essere poi trafitto fino alla morte.

Il senatore Josep Maldonado, membro della’APDDA (Associazione Parlamentare per la Difesa degli Animali) ha, negli scorsi giorni, difeso la mozione che chiedeva la revoca del Toro de la Vega dalla categoria delle manifestazioni di interesse turistico nazionale e internazionali. Sfortunatamente, la mozione che avrebbe dovuto essere discussa in sede di commissione del Senato, è stata respinta.

Nulla di fatto, dunque: il Toro de la Vega è e rimane “cultura spagnola”, nonostante lo stesso Maldonado lo abbia definito un abuso e una rappresentazione lenta e sanguinosa della morte.

“Una percentuale elevata della popolazione si è espressa contro questa tradizione, dove l’attrazione principale consiste nella violenza verso l’animale, e vi sono anche posizioni internazionali esplicitamente contrarie”, aveva sottolineato (inutilmente) Maldonado.

Il senatore aveva poi concluso dichiarando che il Toro de la Vega “non è conforme ai valori sociali e culturali di molti, che credono necessario evitare inutili sofferenze agli animali”.

Il decreto ministeriale spagnolo ITC/1763/2006 di fatto vieta il maltrattamento degli animali ma, paradossalmente, non è attivo – pertanto tutte le “tradizioni” istituite prima del 2006 non vengono toccate.

In pratica, la lunga agonia di Volante, durata circa venti minuti, e quella del suo predecessore Afligido (33 infiniti minuti) non sono maltrattamento di animali. Sono “cultura”.

Foto: una costruzione fotografica evocativa del Toro de la Vega (fonte Schnauzi).

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6 Commenti

  1. ma cari spagnoli,lo so che non ve ne frega niente della mia simpatia ma adesso proprio mi avete rotto con tutte queste cattiverie verso gli animali e quel toro se avesse preso per i coiones qualcuno ha fatto solo bene cosi’ trovandosi la voce in falsetto si ricorderà la causa e non sarà più tanto scemo.

  2. Io userei un RPG… sai… sono per le parole grosse ;-D

  3. E’ la cultura degli ignoranti, e purtroppo la loro madre è sempre incinta.
    Alè toro, se è vero che non hai via di scampo, portane con te più che puoi !

  4. Una cosa che ha dell’assurdo, ma che non mi stupisce evidentemente ci sono grossi interessi dietro e altro.
    L’unica speranza è che sia sincera e concreta la linea di pensiero che viene portata avanti dal senatore Josep Maldonado e che si smuova qualcosa il prima possibile.

    Che cosa orribile, io sapevo che la cultura essenzialmente è insegnamento e rispetto, se questa è cultura possiamo anche parlarne a colpi di AK giusto per essere intellettualmente onesti…!

  5. questa roba indegna non può essere definita cultura…..è solo degrado umano.

  6. Un altro paesotto che dovrebbe rimettere l’orologio avanti di un millenio… ma con che coraggio si chiama sta roba “cultura”??? Se fossi Shakespeare un po’ mi incazzerei… anche più di un po’…

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