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Vivisezione: confermato dal Ministero della Salute il divieto di sperimentazione sui randagi

Aggiornamento Vivisezione/Art.14: la fiaccolata in Piazza del Pantheon a Roma – il Ministero della Salute conferma divieto assoluto sperimentazione su randagi

Martedì scorso, si è svolta a Roma, nella cornice di piazza del Pantheon, la fiaccolata organizzata dalla LAV, insieme a Lega Nazionale per la Difesa del Cane e le altre associazioni componenti della Federazione Italiana Associazioni Diritti Animali e Ambiente, per sostenere l’art. 14 della Legge Comunitaria 2011, il cui voto è previsto in XIV Commissione affari europei del Senato mercoledì 28 novembre alle 14:30.

Molte decine di persone sono scese in piazza per partecipare alla fiaccolata, e chiedere ai 28 senatori della Commissione e gli 8 Capigruppo di dare una luce di speranza alla vera ricerca, votando Sì, e non accorpando la Legge Comunitaria 2011 con quella 2012 poiché, altrimenti, si cancellerebbero gli effetti positivi dell’articolo 14, unica alternativa ad un recepimento-fotocopia della negativa Direttiva europea 2010/63.

Ieri, Il Ministero della Salute ha confermato il divieto assoluto di utilizzo di animali randagi ai fini scientifici o sperimentali in occasione della attuazione della direttiva comunitaria 2010/63/UE relativa alla protezione degli animali impiegati a fini scientifici, il cui testo prevede una deroga a tale divieto per casi eccezionali.

La direttiva – specifica il ministero – consente agli Stati membri di mantenere disposizioni piu’ restrittive rispetto alla direttiva stessa se gia’ adottate alla data del 9 novembre 2010. La comunicazione del mantenimento della normativa nazionale verra’ quindi formalmente inoltrata alla Commissione europea entro il termine previsto del 31 dicembre 2012.

Il Ministero della Salute ritiene infatti che non si possa rinunciare ai diritti di maggior tutela degli animali, nel caso specifico riguardanti animali randagi gia’ vittime del reato di abbandono, diritti vigenti nel nostro Paese fin dal 1991 e ormai conseguiti e giudicati irrinunciabili dai cittadini.

Piera Rosati

dir. Ufficio Stampa e Comunicazione

comunicazione.sviluppolndc@gmail.com

Lega Nazionale per la Difesa del Cane

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Comunicato stampa della Lega Nazionale per la Difesa del Cane, 29/11/2012

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Un commento

  1. Dopo questo scritto, io non so che cosa succederà, so che c’è un grosso business sui randagi che esportano per farli finire sui freddi tavoli dei vivisezionisti d’oltralpe (e sicuramente anche da noi), SPERO BENE tuttavia, senza voler polemizzare, a ragion veduta e fatti alla mano è questa la realtà di illegalità.
    Purtroppo.

    P.S.: la vivisezione o sperimentazione animale che sono poi la medesima cosa, sui randagi conferma appieno la sua inutilità a scopi scientifici:
    I cani, ma anche i gatti randagi hanno caratteristiche ben differenti da individuo ad individuo, e non si può valutare statisticamente il benchè minimo presunto risultato da test essendoci variazioni abissali tra uno speciman e l’altro date dalla mescolanza delle innumerevoli tipologie di geni che costituiscono un singolo animale.

    L’utilizzo di animali randagi è un’ulteriore prova della valenza prettamente utilitaristica a carattere di tutela legale nelle pratiche vivisettorie.
    Che poi è l’unico presupposto.
    Prendere randagi non costa nulla, vengono venduti dai canili lager quando conviene loro per pochi euro ad animale e trasporati verso una fine orribile nei laboratori dei sadici aguzzini che molti confondono con scienziati.

    In poche parole i randagi sbugiardano totalmente questa colossale truffa centenaria, se si vuole guardare in faccia alla realtà.

    Un randagio non vale meno di un altro cane o gatto.

    VIVISEZIONE O SPERIMENTAZIONE ANIMALE = TRUFFA ATTENZIONE!

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