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Varese: le infrastrutture assassine uccidono una volpe, abbandonata sulla strada

È una lettera inviata a VareseNews a mettere in luce le “infrastrutture assassine” ad uso umano che, continuamente e un po’ ovunque, finiscono con l’uccidere un animale.

In questa particolare vicenda, la vittima è stata una volpe, colpita in pieno da un mezzo di passaggio sulla carreggiata e mai soccorsa.

Scrive la lettrice: “Basta. Ancora animali morti in Valganna e colpiti sulla striscia continua”.

E parla di “una volpe con la pancia sventrata distesa lungo la linea continua, il muso rivolto verso Varese”.

La cittadina sottolinea quindi come nessuno si sia fermato a prestare soccorso al povero animale, o quantomeno a spostarlo dalla carreggiata in modo che nessun altro mezzo potesse farne scempio.

Un animale steso e sventrato sull’asfalto è uno degli emblemi dell’indifferenza della nostra specie, che per fretta, disgusto o semplice noncuranza tira dritto – semplicemente perché la vittima dell’incidente non è umana. A onor del vero, va detto che anche quando la vittima è umana ci sono personaggi che non si fermano ad aiutare.

“Cosa ti può fare un animale ferito, o forse già morto”, continua la lettera pubblicata sul quotidiano online, “Spostarlo almeno al lato della strada, onde evitare che tutti ci passino sopra. Non doveva essere successo da molto”.

La lettrice non si è fermata, ma ha contattato il Comune perché “qualcuno vada a raccoglierla per darle la giusta sepoltura, perché siamo tutti figli di Dio, nessuno escluso”.

È assai probabile che la nettezza urbana, se mai prendesse in carico i resti, proceda a distruggerli all’inceneritore.

La missiva si conclude con l’appello ad illuminare la Valganna, a sistemare dossi e a posizionare la segnaletica per evitare il perpetuo scempio della fauna locale. Naturalmente concordiamo, visto che di corridoi biologici nemmeno a parlarne.

La questione delle infrastrutture poco animal-friendly era già salita alla ribalta alcuni giorni fa, con le deprimenti immagini di un lupo bloccato all’ingresso del traforo del Frejus, e incapace – nonostante l’innato senso dell’orientamento tipico della sua specie – di districarsi nel dedalo di muri, muretti, reti, reticolati, strisce, guard rail e gallerie prettamente umane.

In ogni caso, sarebbe sempre opportuno fermarsi a prestare soccorso ad un animale investito, o a spostarne il corpo nel caso fosse già morto. In quest’ultimo caso, è sufficiente tenere nel bagagliaio dell’auto un paio di guanti, sacchi o cartoni. Alcuni, che non hanno cuore di toccare con le mani i resti di una bestiola uccisa, utilizzano una piccola pala pieghevole di quelle che si trovano facilmente nei negozi sportivi.

Per quanto riguarda invece il soccorso ad un animale ferito o investito, OIPA Puglia fornisce utili suggerimenti a questo link.

Infine, ricordate che il reato di omissione di soccorso è tale anche quando la vittima appartiene alla specie animale non umana.

Foto: repertorio (fonte Tony Hisgett-Flickr).

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3 Commenti

  1. MA QUELLO DE VARESE”nun e’ quello che fa l’attakkino del trota”’,IO LO CONOSCO..STO FARABUTTO INCIVILE

  2. Effettivamente spostare un animale ormai morto ai bordi della strada è una cosa che non costa niente, se non un paio di minuti per ridare un po’ di dignità all’animale.
    Personalmente mi è capitato alcune volte (e spero mai più, per dire mai più animali investiti) con dei gatti purtroppo.
    Non ho chiamato la asl per ovvie ragioni (tanto non rispondono perchè stanno a giocare con lo scopettone del cesso), ma ho spostato questi animali ove non potessero essere schiacciati ulteriormente dalle altre vetture.

    Non mi è costato nulla devo dire, in fondo è una cosa molto semplice e veloce da fare.

  3. Questo dimostra quanto l’essere umano sia spregevole! Purtroppo gli incidenti automobilistici sono sempre a scapito degli animali, perchè nessuno se ne cura.. Ricordo ancora in autostrada, Torino – Savona, un automobilista ha investito un cagnetto (e ho visto tutto), che è scappato di corsa nelle campagne vicino, terrorizzato.. Ci siamo fermati ma lui era ormai lontano. Peccato che l’automobilista in questione abbia tirato dritto, assolutamente incurante dell’accaduto.

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