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Ucraina: iniziati i lavori per Rifugio Italia, ma Cisternino ha ancora bisogno d’aiuto

Prendetevi il tempo per guardare tutto il video pubblicato negli scorsi giorni da Andrea Cisternino, e relativo all’inizio dei lavori di Rifugio Italia.

Ascoltate l’attivista per i diritti animali di stanza in Ucraina spiegare come verrà costruito il rifugio blindato destinato ad ospitare gli sfortunatissimi cani e gatti randagi della zona, continuamente sottoposti alla brutale persecuzione dei dog hunter.

L’ultima testimonianza video di Cisternino mette in luce tutto l’impegno profuso nel tentare di fornire agli animali un luogo sicuro in cui non essere esposti di continuo ai pericoli della strada. Pericoli che, in Ucraina, sono fatti di veleno e colpi di pistola, in una vera e propria caccia alle streghe.

Ad un mese dall’inizio della raccolta fondi per la costruzione di Rifugio Italia, grazie alle donazioni di privati cittadini Andrea è riuscito a raccogliere quasi novemila euro. Una bella cifra, sicuramente, ma ancora troppo bassa per portare a termine i lavori. Considerato che la pagina Facebook dell’attivista conta oltre 57,000 fan, viene da pensare che sarebbero stati raccolti altrettanti euro se soltanto ciascuno ne avesse donato uno, rinunciando ad un caffè.

Così non è stato, e dunque Cisternino deve ribadire, in video, di aver ancora bisogno dell’aiuto di tutti per fare in modo che i lavori non si fermino.

Rifugio Italia sorgerà su una superficie di 7 mila metri quadrati, che ospiteranno un gattile riscaldato comprensivo di area esterna per lo sgambamento, una clinica veterinaria d’urgenza, una struttura abitativa per i volontari che vorranno fermarsi la notte, e ampi spazi a disposizione dei branchi di cani prelevati dalla strada.

L’idea di Andrea, infatti, non è quella di creare un canile fatto di gabbie e box, ma un piccolo ecosistema protetto in cui i branchi possano continuare a vivere liberi e al sicuro, seppure su aree inevitabilmente più ridotte.

Per contrastare il feroce livore dei dog hunter, Rifugio Italia sarà protetto da una recinzione doppia e molto alta – in modo da evitare che gli ammazzacani gettino al suo interno polpette avvelenate.

Un microcosmo blindato, dunque, una vera e propria fortezza. È doloroso pensare che questa sia l’unica modalità in cui un progetto simile possa funzionare, ma si tratta purtroppo della realtà dei fatti.

Al momento attuale, come spiegato da Andrea nel video, sono in corso i lavori di disboscamento dell’area – lavori che sono cominciati quando, dopo oltre un mese di ricerche, finalmente un professionista della zona ha deciso di accettare l’incarico. Fino a quel momento tutte le aziende interpellate avevano rifiutato, persino quando veniva loro offerto il doppio della somma pattuita.

I lavori andranno avanti fintanto che ci saranno i soldi per pagare. E secondo quanto preventivato, soltanto la recinzione costerà 20 mila euro.

Andrea, al momento, ne ha a disposizione poco meno di novemila.

Nel silenzio assordante delle istituzioni italiane, che di certo non sembrano avere intenzione di stanziare fondi per il progetto di Cisternino, è quindi necessario che sia la voce degli attivisti a farsi sentire.

Nuovamente vi chiediamo di donare per il progetto Rifugio Italia. Potete farlo a questa pagina del sito di Andrea.

Nella foto: uno schizzo del progetto (fonte Andrea Cisternino-Facebook).

Di seguito, il video.

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