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Genova: perseguitata perché ama gli animali, le avvelenano e pestano a morte i gatti

Si chiama Maria Angela Grilli e non ha timore di presentarsi con nome e cognome, né tantomeno di parlare apertamente delle minacce che riceve.

La donna vive a Borzonasca, in provincia di Genova, e da anni si occupa di una delle locali colonie feline.

Qualcuno, la signora Grilli, l’ha presa di mira e scagliato il suo odio anche contro gli animali.

“Da due anni vengo perseguitata per i miei animali”, racconta la signora a Il Secolo XIX, e spiega che la colonia felina che accudisce è stata decimata a colpi di veleno.

Una situazione insostenibile, che l’ha spinta a denunciare tutto alle forze dell’ordine lo scorso 16 novembre, quando il settimo micio è stato avvelenato con il topicida.

La denuncia non ha fermato gli aguzzini e qualche giorno fa anche un suo gatto di proprietà è stato oggetto di violenze.

“Era un gatto che tenevo in casa, perché amava stare al calduccio. L’ho trovato nella piazzetta, proprio sotto la mia finestra. Aveva la pancia massacrata dai calci”.

Per l’animale non c’è stato niente da fare.

È ormai evidente l’intimidazione dei gesti – le vittime si moltiplicano senza che la donna possa proteggerle e lei non si dà pace.

Fino ad ora, le forze dell’ordine hanno interrogato due persone ma tutto si è concluso con un nulla di fatto.

E Maria Angela non sente attorno a sé alcuna solidarietà, se non quella di pochi concittadini. Per il resto, la donna viene accolta con risatine di sdegno.

Di questo particolare sconcertante parla anche il presidente del consorzio Alta Valle Sturla, Giannetto Mortola: “Questa indifferenza è sconcertante. Borzonasca è un paese strano, in cui si ammazzano con leggerezza lupi e cavalli, c’è molta ignoranza. Per il buon nome del paese, l’amministrazione dovrebbe reagire”.

A questa pagina de Il Secolo XIX è possibile vedere un servizio relativo alla vicenda.

Per chiedere l’intervento delle istituzioni in soccorso di questa signora e la giusta protezione di quel che resta della colonia felina, potete utilizzare queste due email: 

amministrativo@comune.borzonasca.ge.it
comborzo@tin.it

Foto: repertorio (fonte Masatsu-Flickr).

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31 Commenti

  1. Stiamo cercando di accompagnare alla porta il signor Ardica a Forcipe che, tra un’offesa tra le righe e l’altra, palesa la sua presenza su questo blog al solo obiettivo di provocare e manifestare tutta la sua intolleranza verso gli animali senza alcun intento costruttivo di confronto.

  2. manuela vettoretti

    “ardica a forcipe (esistenza di 2 estremità concave)”
    tanto per spiegarti meglio: ma sono queste tue 2 estreemità concave che sono ripiene della tua intelligenza??
    per fortuna allore che il mio cervello è convesso !!!
    e credo che con tutta questa tua saccenza non hai neppure il coraggio di firmarti.
    ma che gente!!!!

  3. Mi auguro che le posizioni di questa persona, che naturalmente, come tutte le persone coerenti e sicure di se, evita accuratamente di metterci nome e cognome, siano il simbolo di un modo di pensare vetusto e desueto. E che tra 15, 20 anni non siano più materialmente proponibili da costui/costei

  4. anche la stupidità non scherza, a giudicare da questo tuo messaggio.

  5. ardica a forcipe

    Cosa sono, 12-15 anni che è scaturita dal nulla questa maniaca religione degli animali domestici? Prima ce n’erano molti di meno, in numero adeguato, nei contesti adeguati (case di campagna o di estrema periferia, con vasti giardini) i padroni avevano più polso, buonsenso e rispetto degli altri, impedivano che i loro animali dessero fastidio al vicinato, e che invadessero spazi esterni alla loro proprietà: c’era meno fondamentalismo, maleducazione ed arroganza da parte loro, e tutto ciò si riverberava in comportamenti di maggior tolleranza nei loro confronti e in quelli dei loro animali. Ma poi è dilagata la nuova moda dei “pets a tutti i costi”, (vedere anche, come specchio degli attuali costumi ed insieme indottrinamento subliminale a perpetuarli, la crebra e talora immancabile presenza di animali nelle trasmissioni televisive, ad es. Striscia La Notizia, che da numerosi anni non fa una puntata senza un qualche cane scalmanato sul bancone, che in genere mostra al pubblico l’arcadico panorama delle sue terga), delle “città a misura di cane e gatto”, del “latrato sempiterno come obbligata colonna sonora dell’esistenza”, del verde pubblico come mera “latrina animale”, fino ai deliri delle nuove normative che permettono ai suddetti cani e gatti di entrare in condominio, nei negozi, in tutti i locali pubblici (anche negli ospedali ho letto… follia allo stato puro!). E una volta dentro, poi, chi li ferma più… bisogna sorbirsi tutto quello che fanno: rumore, sporco, graffi alle porte, deiezioni feline sugli zerbini, gatti appostati davanti alla tua porta che ti entrano in appartamento quando apri per uscire… Io vedo che basta un solo cane mediamente garrulo in un qualsiasi giardino a disturbare la quiete pubblica di un intero insediamento residenziale o addirittura quartiere, per tutta la durata della sua vita (15 anni? 20 anni?)… ma tanto ormai la religione zoofila dilaga…

  6. Io ho conosciuto questo sito a seguito del delinquenziale atto avvenuto a Borzonasca. Mi piace molto e condivido i contenuti che esprime. Da sempre credo nel confonto tra vari punti di vista, ma solo a patto che siano rispettosi. Io ho curato e seguito un piccolo gruppo di gatti nella città in cui vivo. Ho catturato e sterilizzato a mie spese le gatte, perchè non amo chiedere nulla a nessuno anche se sono mio malgrado senza lavoro. Ho fatto adottare i cuccioli, le gatte sono rimaste e vivono integrate nel quartiere. Purtoppo i maschi sono finiti tutti investiti negli anni. Il sindaco di Borzonasca, mi risulta, ha espresso poche parole solo su “IL SECOLO XIX”, in cui implicitamente giustificava l’atto come risultanza di esasperazione. Se costui ha espresso altrove il suo punto di vista sarei grata per un link. Non credo tuttavia,perchè il signore in questione non è noto per alcunchè di significativo. Io considero un assassino chiunque uccida per il gusto di farlo. Capisco le ragioni di chi si nutre di carne, anche se non le condivido. Esistono leggi che normano la macellazione di animali, per questo ripeto, capisco pur non condividendo. Invece disapprovo con tutta me stessa la caccia e ciò che attiene a fatti similari a quelli di Borzonasca. Assassini, sadici e vigliacchi. Come del resto tutti i delinquenti. Per chiunque desideri non dimenticare questa vicenda, e soprattutto fare in modo che non venga dimenticata, indico un link http://www.facebook.com/zoosadismo
    Aggiungerò alla pagina il link a questo sito. E’ il minimo per ringraziarvi dello spazio di discussione.
    Signora Renata, si chieda da dove nasce la sua insofferenza. Freud, ai suoi tempi una risposta la trovò, ma non le piacerebbe sentirla e, oggi, sarebbe da rimodernare, ma nella sostanza le assicuro è valida…

  7. gentile renata, è evidente che NON hai letto a fondo questo blog. accettiamo il confronto, non i giudizi ingiustificati dati dalla scarsa, superficiale e soprattutto faziosa lettura. qui hanno scritto e scrivono tutti – cacciatori, anticaccia, pro-vivisezione, antivivisezione, vegeteriani, vegan e onnivori e sono stati sempre e solo bannati soltanto i provocatori e i troll. quindi, a meno che tu non abbia letto le oltre duemila notizie pubblicate e le migliaia di relativi commenti, non sei nella condizione di esprimere giudizi sulla capacità/volontà o meno di questo blog di proporre soluzioni, cosa che regolarmente facciamo. e, per inciso e per i motivi di cui sopra, non siamo scontenti di non averti tra i nostri lettori.
    saluti!
    – il team di all4animals

  8. A titolo di informazione non avveleno i gatti perchè sono allergica, e quando mi attraversano la strada e sono in macchina freno rischiando il tamponamento. Non odio gli animali, ma la maleducazione e l’arroganza delle persone che vogliono imporre a tutti i costi la presenza di un animale a chi non vuole o non può frequentarlo. Ora che sò quanto costa ai comuni sterilizzare e mantenere le colonie feline sono ancora più convinta che la signora doveva sterilizzarli a sue spese; le signore che al mio paese hanno fatto sterilizzare i gatti non sono ricche, ma hanno fatto colletta, facendo risparmiare al comune, che usa le risorse per aiutare chi non ha lavoro. Trovo che queste persone siano molto civili e generose.Il sindaco in questione ha spiegato le sue ragioni su un sito che probabilmente le è sfuggito. Non sono tranquilla quando in giro ci sono gruppi che si organizzano per imbrattare e danneggiare le proprietà altrui per intimidire chi non la pensa come loro. Non considero un assassino chi uccide un animale, altrimenti dovrei considerare assassino anche chi uccide il maiale, il vitello, il manzo, per fare bistecche, spezzatino arrosti, ecc. Qualcuno ha già provato a eliminare alcune categorie di uomini per creare la razza a suo dire perfetta con occhi azzurri e capelli biondi, ma non c’è riuscito per fortuna. Non ho mai fatto una settimana bianca, quando sono ammalata resto a casa, faccio la doccia due volte al giorno. Consiglio di portare come faccio io due grandi parei da mettere come lenzuolini quando si va in albergo. Chi và con le signorine è consapevole del rischio, non sono imposte ma cercate. Ringrazio per la lista dettagliata, ma ero già al corrente, mi sono documentata molto tempo fa, servirà sicuramente a qualcuno. Siamo in tanti e con idee diverse, fondamentale secondo me è il rispetto del prossimo.La mia visione è diversa dalla vostra semplicemente perchè io metto la persona prima dell’animale. Vi sarete accorti che in questo sito non si propongono idee e soluzioni per migliorare i rapporti tra chi possiede animali e chi no. Potremmo passare la vita con il giochino del botta e risposta ma la trovo una perdita di tempo. Seguo altri due siti, stesso argomento, scrivono gattofili, animalisti, cacciatori, persone che esprimono opinioni sempre nel rispetto delle idee altrui. Portano le varie esperienze e le soluzioni che hanno trovato per una convivenza più civile, argomento che mi interessa particolarmente. Per tanto non seguirò questo sito; se non avrete risposta da parte mia alle vostre lettere sarà perchè non le ho lette, non per mancanza di cortesia.

  9. LO ZOOSADISMO: DISTURBO ANTISOCIALE DI PERSONALITA’. INVITO AL SINDACO DEL COMUNE DI BORZONASCA A VIGILARE PER QUANTO DI PROPRIA COMPETENZA. Il termine sadismo fu introdotto in letteratura da R. von Krafft-Ebing che lo derivò dal nome del marchese de Sade. In ambito psicopatologico il sadismo appartiene alle parafilie, ovvero l’insieme delle perversioni del comportamento sessuale. In ambito psicodinamico il sadismo viene comunemente inteso come tratto del carattere proprio di chi si compiace della crudeltà. Lo zoosadismo è la forma di sadismo che ha come oggetto gli animali. La pulsione aggressiva del soggetto sadico spesso si manifesta già nella prima infanzia, la sua eziogenesi è sovente riconducibile alla sfera sessuale. Questa pulsione trova il soddisfacimento in azioni lesive o nell’uccisione di animali, nonché nell’assistere a scene cruente di tal fatta. Nel soggetto affetto dal disturbo antisociale di personalità si osserva una indifferenza patologica per i diritti degli altri e una coartazione a ripetere sistematiche violazioni degli stessi. Lo zoosadismo può essere un sintomo riconoscibile precocemente, la cui individuazione può favorire un tempestivo intervento terapeutico. Per porre una diagnosi di disturbo antisociale di personalità è necessario che il soggetto abbia compiuto i diciotto anni. Ma nella quasi totalità dei casi i sintomi e le manifestazioni tipiche di questo disturbo si evidenziano molto prima. Ecco perché appare fondamentale non sottovalutare comportamenti aggressivi così specifici quali lo zoosadismo: prima lo specialista Psichiatra potrà valutare, migliori saranno le probabilità di controllare gli impulsi nel giovane adulto. Purtroppo la cronaca riporta sempre più frequentemente episodi di violenza commessi da minorenni e giovanissimi, e, se è pur vero che in molti di essi è probabilmente presente una componente emulativa molto forte di indifferenza al dolore, appare anche necessario uno sviluppo dell’informazione sulle problematiche comportamentali sempre più diffuse. La scuola ha iniziato a farsi carico della condotta dei suoi studenti dopo anni di atteggiamento permissivista, la società italiana ancora non si adegua, sotto i quattordici anni non si è punibili. L’atteggiamento aggressivo in età adolescenziale o preadolescenziale tende ad essere erroneamente confuso con una delle molte tappe della crescita. Ma occorre non confondere la ribellione ed il conflitto che l’adolescente sperimenta per autodeterminarsi con l’aggressività. Una volta adulti questi soggetti non sono in grado di assumersi responsabilità e di mantenere relazioni affettive stabili. Sono anche soggetti a rischio di sviluppare dipendenze da alcol e da droghe. Lo zoosadismo è praticato anche da soggetti adulti che sublimano con questa modalità comportamentale l’aggressività repressa. La crudeltà contro gli animali è oggi punita penalmente in Italia, la giurisprudenza più recente tende a risarcire anche i danni di tipo esistenziale e biologico ai proprietari di animali da affezione, laddove ovviamente sia possibile individuare un colpevole e perseguirlo. Esiste poi la morale di ciascuno di noi; siamo tanti e tutti con idee diverse. C’è chi ritiene che gli animali siano semplici accessori creati per uso e consumo dell’uomo, di cui liberarsi senza problemi prima delle vacanze, chi li ritiene utilissimi per scaricare le tensioni in tempo di caccia, chi li cura e li ama come membri di famiglia. Come sempre la via di mezzo è forse la più equa. La sottoscritta è felicemente consapevole di essere affetta da zoofilia, probabilmente conseguente ad un difettoso adattamento sociale. Ma, chiedo venia al Lettore, il calzolaio gira spesso con le scarpe rotte. A leggere la cronaca recente in quel di Borzonasca, Comune insignito di certificazione UNI EN ISO 14001:2004 in contesto di gestione ambientale, non sono l’unica a vivere come il celebre calzolaio… a buon intenditor poche parole.
    Giovanna Rezzoagli Ganci

  10. manuela vetoretti

    volevo anche aggiungere alcune informazioni:

    Campilobatteriosi
    Echinococcosi
    Listeriosi
    Salmonellosi
    Trichinellosi
    Tubercolosi causata da Mycobacterium bovis
    Infezioni da Escherichia coli produttori di verocitotossine

    oonosi da sottoporre a sorveglianza in funzione della situazione epidemiologica

    Zoonosi virali (Calicivirus, Virus dell’epatite A, Virus dell’influenza, Virus della rabbia, Arbovirus)
    Zoonosi batteriche: (Borreliosi, Botulismo, Leptospirosi, Psittacosi, Tubercolosi diverse da quella dovute a Mycobacterium bovis, Vibriosi, e Yersiniosi)
    Zoonosi da parassiti: (Anisakidosi, Criptosporidiosi, Cisticercosi e Toxoplasmosi).

    Principali zoonosi (in base alla incidenza e gravità)

    Antracosi
    Borreliosi
    Brucellosi
    Campylobacteriosi
    Cheyletiellosi
    Clamidiosi
    Colera aviare
    Criptosporidiosi
    Echinococcosi
    Ehrlichiosi
    Encefalopatia spongiforme bovina
    Febbre bottonosa
    Febbre Congo Crimea
    Febbre Q
    Hantavirosi
    Infezione da West Nile virus
    Influenza
    Leishmaniosi
    Leptospirosi
    Listeriosi
    Malattia da graffio di gatto
    Malattia di Lyme
    Psittacosi
    Rabbia
    Salmonellosi
    Sindrome da larva migrans viscerale
    Toxoplasmosi
    Trichinellosi
    Tularemia
    Vaiolo bovino
    Vaiolo delle scimmie
    Yersiniosi

    Vettori delle zoonosi

    Numerose zoonosi sono trasmesse da artropodi vettori che trasportano gli agenti infettivi (o infestivi nel caso delle malattie parassitarie) dagli animali all’uomo. Tra questi:

    Mosca tse-tse: Tripanosomiasi africana
    Pulce: peste bubbonica
    Zanzara: malaria, febbre gialla, febbre del Nilo
    Zecca: febbre Q, malattia di Lyme, malattia delle Montagne Rocciose

    Animali che possono trasmettere zoonosi

    Tra gli animali che possono trasmettere malattie all’uomo ci sono:

    Bovini: antrace, encefalopatia spongiforme bovina, listeriosi, tetano, tubercolosi bovina
    Cavallo: encefalite equina
    Cane: leishmaniosi animale, rabbia, tetano
    Capra: listeriosi
    Coniglio: rabbia
    Cervo: malattia di Lyme
    Gatto: malattia da graffio di gatto, rabbia, tetano, toxoplasmosi
    Maiale: trichinellosi, influenza
    Opossum
    Pecora: brucellosi, echinococcosi, tularemia
    Pesci
    Roditore: leptospirosi, malattia di Lyme, peste bubbonica, rabbia, tetano
    Scimmia: affezioni simili allo HTLV, influenza, poliomielite, rabbia, tetano
    Serpente
    Tartaruga: salmonellosi
    Uccelli: malattia di Lyme
    Volpe: rabbia, tetano, trichinosi

    Allora. Ammesso e non concesso che, anche noi siamo animali, anche noi siamo vettori di malattie.
    Tanto per cominciare, l’influenza, che se ne siamo colpiti non ce ne stiamo a casa ma andiamo in ufficio a contagiare i nostri colleghi. Vi viene mai il senso di colpa ??
    Poi, andate a fare una meravigliosa settimana bianca. E magari vi beccate la scabbia perchè sul materasso ha precedentemente dormito una paersona che ha “sprpagliato” gli acari dalla sua cute.
    A me è successo: ho preso un’infezione virale respiratoria passando UNA SOLA NOTTE in un albergo 4 stelle, dove non avevano cambiato o nemmeno lavato il piumone.
    O……se andate con una “signorina” e vi prendete le piattole, a chi date la colpa. ALLE PULCI????
    Per alcune “zoonosi” basta controllo, pulizia e al limite le vaccinazioni.
    Per l’ignoranza della gente neppure L’ACQUA SANTA!!!!!

  11. manuela vetoretti

    PRIMO: chi accide, in ogni modo, un animale (qualsiasi) E? un assassino.
    Chi lo giustifica, E’ suo complice.
    Io, da brava allergica ed asmatica, dopo un periodo di lontananza dal gatto, che non ha diinuito la mia allergia, ne ho presi in casa due, raccolti a maggio, cuccioli di 3 giorni, nel posto dove lavoro.
    Stò cercando di far riconoscere i gatti rimasti come colonia felina, della quale già ci prendiamo cura in alcune persone.
    Martedì è entrata a far parte anche Iris, una gattina di un mese.
    Ho 4 furetti, 3 cani di grossa taglia.
    E’ proprio vero che più conosco gli uomini, più amo gli animali.
    E a gennaio 2013 io e mio marito inizieremo il corso per diventare guardie zoofile nella nostra provincia (dove non ne esistono).
    Cara Renata, fai bene a far valere le tue ragioni, ma se gli animali di “troppo” vanno “eliminati”, poiché la sterilizzazione degli stessi “E’ ‘” contro-natura, anche molti esseri del genere “UOMO” vanno eliminati.
    E sinceramente spero che varino una legge del genere !
    P.S. il commento è indirizzato a tutti quelli che usano la violenza per il proprio piacere, fisico o psicologico, usando cuccioli di animale o di uomo.

  12. Perchè la signora Renata non si attiva a prendersela col vero responsabile di ciò che è accaduto a Borzonasca, cioè il sindaco? Di sicuro i fondi er aiutare questa donna si potevano trovare, ma questo personaggio tace, tace… come gli omertosi suioi concittadini. Le zoonosi esistono, ma io temerei di più lo zoosadismo di cui è affetto l’assassino di Borzonasca. A proposito, signora Renata, lo ha il coraggio di dire se lei è tranquilla a sapere che esistono in giro simili delinquenti?

  13. Ma Renata di rendi un cazzo di conto della stronzata che sei andata a scrivere?
    Una signora anziana probabilmente pensionata che già viene bistrattata da tutti, a cominciare dallo Stato, fino ai suoi concittadini, che deve sterilizzare DA SOLA con la magra pensione che piglia un’intera colonia, anche con tutta la beneficienza che normalmente qualche studio veterinario fa mi pare un tantino schifoso che le si butti sulle spalle un lavoro del genere. Riguardo al comune se c’è uan colonia il comune ha per legge il DOVERE di tutelarla e di adempiere alle sue responsabilità. Ma esattamente hai uan cavolo di idea di quanti volontari lavorino in canili, gattili gratis che spendano privatamente migliaia di euro per adempiere ad un lavoro, loro desiderio e morale sociale che riguarda questi animali quando con tutte le cazzo di tasse che versiamo allo Stato dovrebbe essere il comune ha dare lavoro e gestire questa situazione?
    Hai una vaga idea di quanto costi tenere anche solo 3 cuccioli in perfetta salute fino alla loro età adulta che va dai 3 ai 6 anni? Con 5 vaccinazioni all’anno più le sterilizzazioni e gli eventuali problemi che possono insorgere? Sono più che sicura che se avesse i soldi li avrebbe già sistemati dovere. E guarda caso proprio in questo momento lo Stato licenzia ben 7000+3000+5000 esuberi alias precari della sanità che finiranno licenziati!!! Ma i soldi per aumetarsi lo stipendio ci sono sempre, vero?
    Se vuoi lamentarti con qualcuno non venire a dire che quella signora non fa il proprio dovere perhcè secondo me sputa sangue per riuscire a tenere insieme la colonia, ma prenditela con le istituzioni che come sempre fanno i loro unici e sporchi interessi senza pensare a nessun altro.

  14. amante degli animali

    anche a me piacerebbe utilizzare il veleno contro le persone che nn mi vanno a genio e che sono allergica ma nn lo faccio avvelenare dei gatti xche si e allergici nn e una buona causa e nemmeno una buona scusa io a chi fa questo allergico o no darei una bella punizone! certo bisogna sapere vivere e essere umani !!!!!!!!!!!!

  15. Dai commenti che ha suscitato la mia lettera, credo di capire che a chi mi scrive non interessa confrontare le opinioni, le esperienze per trovare soluzioni, ma interessa solo inveire contro chi non la pensa come loro. Le zoonosi è vero sono rare, ma possibili, più possibili dove ci sono più animali; dal mio punto di vista preferisco non rischiare. Se la signora che ha creato la colonia felina avesse sterilizzato subito i gatti, il problema non si sarebbe posto. Al mio paese i gattofili sterilizzano i gatti a loro spese, perchè non vogliono pesare sulle magre risorse del comune impegnato ad aiutare chi ha perso il lavoro. Per quanto riguarda la mia allergia, non è limitata allo starnuto ma a febbre alta e mal di gola persistente, anche dopo giorni di mancato contatto con il gatto. Ci sono diversi gradi di allergia, consiglio agli allergici di evitare il contatto; mio cugino dallo starnuto è passato a una grave forma di asma, a voi la scelta se rischiare o no, la salute è la vostra. Non è civiltà usare il topicida, ma nemmeno imporre un animale a chi non lo vuole. Le cose imposte non sono mai ben accettate, io questa la considero violenza. Il lavoro l’ho cercato nei luoghi pubblici, se non ne siete al corrente in Friuli V.G. gli animali, con la nuova legge, possono entrare dovunque non ci sia il divieto, quindi negozi vari ristoranti, bar, panifici,ecc. tutti posti dove di solito si cerca lavoro, quindi per me le possibilità sono dimezzate. Che i gatti siano puliti dipende dai punti di vista, per le influenze che potrei trasmettere il problema non sussiste, noi non ci frequentiamo; per il tu o per il lei non mi formalizzo. Chi lo desidera può prendere farmaci per vivere con un animale, padronissimo di farlo, io non ne sento il bisogno. Per quanto riguarda la mia civiltà cerco di fare del mio meglio. Fare polemica non mi interessa. Ho espresso la mia opinione, voi la vostra. Renata.

  16. Denunciare, sempre. Senza paura di andare a livelli più alti.
    Io ho fatto questo. Bellisima l’idea di inviare email di protesta al sindaco. Anche io lo ho suggerito nel mio spazio.
    Grazie

    http://www.oggi.it/posta/lettere/2012/11/29/a-borzonasca-strage-di-randagi/#comments

  17. Capisco.. Proverò di nuovo.. Grazie mille!

  18. è normale.

  19. Vediamola così:
    Il comune non sterilizza e le risorse finanziare per fare ciò che è previsto dalla legge in materia di randagismo e colonie feline viene assorbito chissà da quali puttanate inutili, tipiche dei politici.
    La colpa è dell’uomo come sempre. Questa signora meriterebbe un encomio e il comune sputtanatissimo vedesse di metterci una pezza subito invece di incassare e fregarsene altamente.

    Ci siamo rotti i coglioni siete tutti uguali, politici di sto cazzo!

    P.S.: Alla vista di un ‘governante locale’ a me vengono vomito e diarrea in simultaneo, è normale?

    Mail inviata senza problemi.

  20. Stella, sei troppo forte, mi hai fatto sorridere in questo delirio di notizie orribili! Se, come dice Erie5, i cani e i gatti in circolazione sono tanti, la colpa non è sicuramente degli animali, ma dei soliti umanoidi scemi che abbandonano, che non sterilizzano ecc.ecc. Quindi è giusto e sacrosanto accudirli, almeno per quello che si riesce.
    P.S.: anch’io sono asmatica ed allergica (solo con un +) ai gatti, ne ho ben sei, ma con il Sinestic e il Ventolin al bisogno, vado avanti benissimo!Ciao!

  21. ciao giacomo, noi abbiamo inviato senza problemi.

  22. Siete sicuri che gli indirizzi e-mail siano giusti? Quando provo a mandare il messaggio mi dice che non esistono..

  23. Mi scuso per il passaggio dal tu al lei, distrazione!

  24. Poi, che altro? Se il gatto sbatte la coda ti viene la colite? A meno che tu non abbia cercato lavoro in un negozio di animali non capisco come tu possa aver perso tre offerte! Già una che dice “sono contraria alle uccisioni, ma…” ha messo un “ma” di troppo! Contraria alle uccisioni, punto. Questi felini come li chiama lei hanno tutto il diritto di essere imposti perchè sono creature di questa terra tanto quanto noi (anzi Dio – per chi crede in lui – di sicuro preferisce loro a noi, visto che siamo solo capaci di far danni, noi umani!). Aggiungo inoltre due cose: i gatti sono animali pulitissimi e temo molto di più le influenze che potrebbe trasmettermi lei, cara signora. In secondo luogo il mio fidanzato è allergico ai gatti ma sta sopravvivendo benissimo anche a contatto con loro, e lui stesso ha un gatto. Lungi da me sottovalutare i suoi problemi di salute, anche io ne ho di seri, gliel’assicuro, ma impari a non giustificare la violenza perchè le colonie feline vanno tutelate nel loro diritto di vivere. Lei dice che i suoi vicini sono civili, lo sia anche lei. Buona serata!

  25. Io sono allergica al fieno e la forfora di gatto non mi fa certo bene, eppure vivo con i gatti da sempre, preferisco starnutire una volta giorno che tanto mi capita ugualmente per via dell’allergia che stare senza un micio, anzi è mia intenzione aumentare la famiglia appena possibile.
    Le malattie trasmissibili da gatto ad uomo sono pochissime per lo più tigna, rogna, parassiti che comunque se ti sdrai su un cavolo di prato pigli ugualmente. Il resto sta ai padroni e a chi si occupa dei randagi evitare che diventino un problema per l’uomo, come già fanno con i pochi mezzi e risorse personali per quella che è la loro ragione di vita, questa è uan scelta.
    Ti posso garantire che ci sono paesi e persone in quetso paese la cui conoscienza e rispetto degli animali (e conseguente livello di cultura e civiltà in merito) sono scarsissime e per le solite cazzo di ragioni medioevali e superstizioni.
    La mia vicina di casa mi aveva minacciata perchè a mia insaputa mi avevano portato una gatta nera (la mia attuale bimba) che se si fosse avvicinata troppo l’avrebbe pestata.
    La vicina di casa di mio zio lo ha assicurato che se avesso preso un gatto come era sua intenzione lei gli avrebbe servito il topicida.
    Questa non è civiltà.
    A parte questo mi chiedo che tipo di problema possa dare una colonia felina, soprattutto se controllata e gestita da persone che la conoscono?
    io penso che essendo un paese da 300 anime non abbiano ancora fatto un passo oltre alla prima rivoluzione industriale! Senza contare che io pur vivendo in un paese con oltre 6-7000 anime ci sono topi e paltegani ovunque per via dei bidoni dell’umido privati e che i gatti aiutano a a tenere lontani dalle case senza per forza ricorrere al topicida.
    Metà della gente che sta nel mio condominio(da 35 anni) 20 anni f aal solo provare a tenere un animale gridavano allo scandolo, ora la famiglia che più vi si opponeva ha: un cane, un gatto, 7 pappagalli e progettano di pigliarne altri.
    Come ho detto l’uomo non è l’unico animale di qeusto paineta, condividere il suo territorio con gli altri è un dovere e un loro diritto sacrosanto.
    Io sono stata rifiutata da posti di lavoro per ragioni molto più stupide di un gatto, è uno dei problemi che puntualmente deve gestire un giovane di oggi. Non è giusto ma succede.

  26. ah beh, e allora secondo te è autorizzato ad uccidere a botte e a colpi di veleno? è con cittadini così che ci si dovrebbe arrabbiare, non coi gatti. ah, chi se ne esce con giustificazioni simili non dovrebbe definirsi “umano”, è una contraddizione in termini.

  27. le zoonosi sono rarissime, le colonie feline sono ovunque e sono protette per legge. senza dubbio è vero che ci deve essere rispetto da ambo le parti, ma la tua ci pare una visione un po’ catastrofista.

  28. Sono allergica alla forfora dei gatti e ho perso tre possibilita’ di lavoro a causa di questo problema. Vivo in un condominio dove ci sono due famiglie con gatti, abbiamo ottimi rapporti di buon vicinato perche’ i proprietari degli animali sono persone civili che non mi impongono la presenza dei loro animali sapendo del mio problema: li tengono in casa o nel loro giardino e li spostano con apposite gabbiette per portarli in giro.Penso che se un intero paese si e’ schierato contro la colonia felina ci siano grossi disagi causati probabilmente dai danni fatti dai gatti. Le uccisioni sono condannabili, ma credo che la signora sbagli a voler imporre agli altri questi felini.Se questi animali sono quasi randagi si pone anche il problema delle zoonosi che sono malattie trasmissibili da animale a uomo e non sono da sottovalutare.Vorrei che gli amanti degli animali pensassero che anche l’uomo ha diritto allo stesso rispetto che riservano ai loro protetti e si mettessero nei panni di chi e’ allergico, asmatico o con altri problemi di salute.Auspico un maggiore grado di civilta’ da entrambe le parti per il quieto vivere.

  29. Si dovrebbe anche riflettere sul perché abbia così pochi sostenitori e anche in che modo questi animali potessero dare fastidio agli”umani”!

    Io penso che, in giro, vi siano troppi cani e gatti… Le autorità non intervengono…il cittadino s’arrabbia…
    erie5

  30. Ma che sindaco del cavolo hanno in quel paese????? Non è, forse, a conoscenza il tizio in questione che gli animali randagi vaganti sul suo territorio, sarebbero di sua proprietà? Invece di attivarsi concretamente per farli almeno sterilizzare, che è l’unica soluzione, poi, per contenere il randagismo, fa dichiarazioni sciocche ed obsolete. Si vergogni!!!!! Che dire, poi, di coloro che, magari perchè una persona è più sensibile e aiuta come può gli animali, si arrogano il diritto di prenderla in giro? Idioti e basta!

  31. Fatto. Ho scritto all’amministrazione comunale, anche se dopo aver letto le dichiarazioni del Sindaco più infastidito dalla pipì dei gatti che dal vedere i loro cadaveri e dal sapere che esiste gente simile nel suo paese, mi aspetto ben poco.

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