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Saga Twilight: critiche per i lupi veri in gabbia alla premiere di Los Angeles

Lupi veri messi in mostra per il divertimento dei presenti, durante la premiere losangelina di Breaking Dawn: Part 2.

La vicenda è relativa allo scorso 12 novembre ma è stata resa nota soltanto in questi giorni.

I lupi sono stati chiusi all’interno di una gabbia sistemata appena fuori dal Nokia Theater di Los Angeles ma anche, secondo Entertainment Weekly, sulla strada adiacente.

La foto che ritrae gli animali dietro le sbarre, che riportiamo in apertura di articolo, non è piaciuta affatto né ai conservazionisti né agli attivisti per i diritti animali. In realtà, la scelta di esporre in pubblico alcuni esemplari di questa specie non solo in via di estinzione, ma anche particolarmente elusiva non è stata gradita neppure da alcuni presenti, che l’hanno giudicata ingiusta e crudele.

Secondo gli organizzatori dell’evento, l’esposizione di un vero branco di lupi avrebbe reso ancora più intrigante l’atmosfera generale, soprattutto dal momento che la saga di Twilight prevede anche la presenza di lupi mannari.

Ma la verità è che essere chiusi in gabbia non è affatto intrigante per i lupi. Esporre come oggetti queste creature viventi per il divertimento generale non è soltanto stupido, ma supporta la detenzione in cattività di specie che dovrebbero poter vivere libere.

Tuttavia, è evidente che il fattore intrattenimento sia considerato molto più importante della preservazione della dignità di questi animali.

PETA, in proposito, aveva dichiarato: “Non è venuto in mente agli organizzatori dell’evento che i lupi veri non appartengono ad una festa con luci accecanti e musica a tutto volume? Questi animali sono stati forniti dalla Hollywood Animals, un’azienda che è stata più volte responsabile di violazioni dell’Animal Welfare Act per aver ripetutamente fallito di provvedere agli animali che sfrutta le cure più basilari come rifugio, spazio, cibo e acqua. Speriamo che i prossimi eventi promozionali per Breaking Dawn mostrino maggiore rispetto per gli animali”.

Kellan Lutz, uno degli interpreti del film, ha commentato recentemente di non vedere nulla di sbagliato in quanto avvenuto. Un’uscita che fa davvero riflettere, considerato che Lutz si definisce un “attivo difensore dei diritti animali”. Secondo l’attore, i conservazionisti hanno fatto tanto rumore per nulla e che, dopotutto, gli animali utilizzati per l’evento non sono stati prelevati in natura ma comunque cresciuti in cattività.

“Non per aver da ridire su PETA, ma questi animali si trovano in un bellissimo ambiente, sono trattati molto bene, e penso che fossero un valore aggiunto per lo spettacolo”.

I lupi potrebbero dissentire: essere chiusi in gabbia in mezzo al caos e al frastuono di un evento simile non è certamente in linea con i loro bisogni primari.

Foto: alcuni dei lupi mostrati al Nokia Theater (fonte Celebrity Dirty Laudry).

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3 Commenti

  1. Ma che è sta merda?
    Ma sti dementi e falliti perchè non spariscono nel nulla?
    Si occupano solo di cazzate inutili e stupide, io davvero non ci credo…come si fa?

    Il lupo sono una specie delicata che va lasciata in pace.

  2. La superficialità e la stupidità di certi individui è allarmante… il problema è che si spacciano anche per attivisti, pensa se non lo fossero! E oltretutto danno un messaggio sbagliato ai ragazzi, molto influenzabili da questi personaggi.
    I lupi sono affascinanti ed intriganti in natura! Dovremmo soltanto ammirarli, grazie alla capacità di bravi documentaristi, mentre si muovono nella natura e nel loro habitat. Non sono oggetti! Non mi sembra un concetto così difficile da capire… ma appunto… la stupidità non ha limiti…

  3. Secondo me il vero problema per i lupi è stato essere accostati ad un tale aborto cinematografico…
    Scherzi a parte, se davvero il cretinetti di turno è un attivista dei diritti animali, ci si infili lui nella gabbia assieme al branco di beoti di quel film e poi ci faccia sapere com’è.
    Certo che di attivisti così non se ne sente la mancanza… e neppure di attori così…

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