Macrolibrarsi.it un circuito per lettori senza limiti
Home / Cronaca / [VIDEO] Turchia: il drammatico salvataggio di un cucciolo gettato come spazzatura

[VIDEO] Turchia: il drammatico salvataggio di un cucciolo gettato come spazzatura

Questa è la storia di Vania, e arriva dalla Turchia.

A dispetto del nome, Vania è un maschietto. Anche ai più sensibili di voi consigliamo di guardare i video che riportiamo in chiusura di articolo, e di riflettere sul loro significato.

Alcuni attivisti turchi per i diritti animali, all’inizio dell’anno, erano intenti in un giro di perlustrazione nei pressi di un terribile canile in cui le uccisioni e le morti degli animali sono all’ordine del giorno.

Poco distante dalla struttura, gli attivisti si sono fermati ad un cassonetto dell’immondizia perché sapevano che quello era il luogo preferito in cui venivano gettati i cani.

E di cani, infatti, ce ne sono due. Due cuccioli di soltanto pochi mesi di vita.

Per uno non c’è più niente da fare, è già morto.

L’altro, la testa riversa tra i rifiuti, è ormai in agonia. Apre e chiude la bocca lentamente, ritmicamente, cercando di respirare, ma gli occhi sono già chiusi e il piccolo corpo è immobile.

I volontari sanno che le speranze di salvarlo sono pochissime, ma ci provano comunque.

Il piccolo agonizzante viene preso tra le braccia. È rigido, ipotermico.

Nel video, Viktor – uno degli attivisti turchi di MyLet’sAdopt che hanno proceduto al salvataggio – mormora: “Credo stia per morirmi in braccio”.

Il cucciolo ha gli occhi socchiusi e la testa pesantemente reclinata da un lato. Secondo gli attivisti, si trovava in quel cassonetto da giorni.

Poi succede il miracolo. Il cane apre la bocca e inala una lunga boccata d’aria.

I ragazzi corrono all’auto e, mentre guidano verso l’ambulatorio veterinario, accendono il riscaldamento al massimo. Piano piano, il corpo del piccolo comincia a scaldarsi.

Il respiro del cucciolo inizia a farsi più regolare. È sempre lentissimo, quasi inaudibile, ma c’è. C’è reazione e se c’è reazione c’è ancora speranza.

Il cucciolo, ribattezzato Vania, riesce miracolosamente a superare la notte. È incredibile come sia riuscito a sopravvivere dopo essere stato abbandonato per giorni in un cassonetto, mentre fuori la temperatura scendeva sotto lo zero. Avvolto in una coperta, sta forse sperimentando per la prima volta nella sua giovane vita la sensazione del calore.

Nell’arco di qualche giorno Vania viene funestato da un nuovo problema: un prolasso rettale.

Secondo i veterinari, il danno sarebbe da attribuirsi alla combinazione di infinita debolezza e di sforzi di espellere i parassiti che hanno invaso il suo corpo sfinito.

Nonostante la gravità della situazione, Vania riesce nuovamente a sopravvivere.

Chiuso nell’incubatrice, sotto ossigeno, aiutato dalle flebo, il piccolo si rivela un vero combattente.

Gli ultimi aggiornamenti sono relativi allo scorso febbraio, alcune settimane dopo il salvataggio.

Vania ce la fa. Sta meglio. Sta bene, anzi. È diventato il compagno di un altro cucciolo che Viktor e gli altri attivisti hanno portato in salvo dalla stessa zona.

È assai probabile che da allora il piccolo abbia trovato casa.

Gli animali tutti patiscono, ogni minuto di ogni giorno, i soprusi di quella che viene definita la specie dominante sul pianeta: la nostra. Una specie che non si fa alcun problema a perpetrare violenze e a uccidere a colpi di incuria e disinteresse.

Il salvataggio di Vania, e di tanti come lui, da parte di attivisti dedicati e di persone comuni è la dimostrazione che c’è sempre tempo per fare la differenza, e che un mondo migliore di questo è possibile.

Di seguito: i video che mostrano la storia di Vania.

Foto: il salvataggio del cucciolo (fonte SimbaFund).





© All4Animals - tutti i diritti riservati - la riproduzione di questi contenuti è soggetta all'autorizzazione dell'autore degli stessi.

3 Commenti

  1. sì, infatti, perchè anche in mano nostra non la vediamo granché bene…

  2. Mi associo alla conclusione dell’articolo nel ringraziare tutte le persone Volontarie che si dedicano agli Animali senza nessuna riserva od interesse altro che il loro benessere.

    Grazie sinceramente, non fermatevi, MAI!

    Il video del cagnolino, il primo lo vidi appena uscì e mi colpì molto, sono contento che questo piccolo animaletto sia tornato alla vita! Bellissimo 🙂

    P.S.: C’è un detto che dice: “Povera Italia in mano ai turchi”, io spero che quelle mani siano di gente come Viktor e di persone di buonsenso.

  3. i turki nn amano gli animali ho le prove con dei turki che abitano nel mio palazzo odiano i gatti da morire e se possono li amazerebbero ma che bastardi

I cookie ci aiutano ad offrirti un servizio migliore. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo. Più info | Ok, Accetto!
Twitter Auto Publish Powered By : XYZScripts.com