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Volpe di Bologna, parla il Centro Fauna: situazione grave ma non necessariamente insanabile

Abbiamo avuto modo di parlare negli scorsi giorni della vicenda della volpe vittima di un atto di bracconaggio in provincia di Bologna.

L’animale, catturato in una tagliola da un bracconiere, stava per essere finito a colpi di forcone. Tuttavia, grazie all’intervento tempestivo di una guardia del Parco dei Sassi, dove l’azione di bracconaggio è stata compiuta, la volpe è stata soccorsa e successivamente ricoverata al Centro Tutela Fauna Selvatica di Monte Adone, già famoso per aver cercato di salvare il lupo Navarre.

Il Centro Tutela ci ha contattati direttamente per chiarificare le condizioni dell’animale, che sono gravi ma non necessariamente insanabili. Gli ultimi aggiornamenti ventilavano infatti la possibilità che la volpe, essendo rimasta mutilata di una zampa, sarebbe stata costretta a trascorrere il resto della sua vita in una struttura protetta.

Una dei responsabili del Centro Tutela, Elisa Berti, ci ha però scritto per mettere in chiaro la reale situazione dell’animale.

“La volpe presentava una gravissima lesione all’arto anteriore con frattura del metacarpo e purtroppo un irrimediabile danno vascolare che ha portato alla necrosi dell’estremità. I veterinari purtroppo hanno dovuto procedere all’amputazione della “mano” che era fredda e insensibile.”.

Tuttavia, non è detto che, una volta ripresosi, l’animale non possa essere rimesso in libertà.

Continua la Berti: “Esattamente come è stato per l’ormai nota lupa “zoppa” dello stesso Parco, contiamo che anche la giovane volpe possa cavarsela infatti sta accettando di buon grado la degenza e le cure necessarie. Per alcune settimane dovrà seguire diverse terapie e rimanere sotto stretto controllo per evitare l’insorgere di eventuali complicazioni. Quando la lesione sarà guarita completamente la trasferiremo nel recinto di riabilitazione all’interno del Centro e potremo valutare se le sue condizioni permetteranno il rilascio all’interno del Parco”.

“Chiaramente la volpe starà con noi fino a primavera poiché non sarebbe opportuno rilasciarla in pieno inverno dopo un incidente di questo tipo”.

“Come si è visto da numerosissimi studi sono animali estremamente adattabili che se la cavano benissimo anche senza cacciare. Non dobbiamo mai dimenticare le capacità di recupero e di adattamento degli animali selvatici!”, concludono dal Centro.

Non resta quindi che augurare tutta la fortuna possibile a questa piccola volpe e ringraziare il Centro Recupero Fauna Selvatica di Monte Adone per le preziose precisazioni.

Foto: repertorio (fonte jans canon-Flickr).

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