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Lecce: gallina immobilizzata in gabbia per canarini, per “arte”. LAV: denunceremo

LAV Lecce ha annunciato una denuncia nei confronti dell’”artista” Giovanni Chiriatti, responsabile di aver utilizzato una gallina viva per un’installazione.

L’esposizione “artistica” (il virgolettato è d’obbligo, perché non c’è proprio nulla di artistico nel confinare un animale e abusarne della fragilità) è avvenuta lo scorso giugno nella provincia di Lecce, nel corso di una collettiva d’arte contemporanea ospitata dalla manifestazione Borgo in Festa.

L’installazione mostrava una gallina immobilizzata all’interno di una gabbia per canarini e abbandonata per ore senza cibo né acqua. L’animale, disorientato e spaventato, non aveva neppure la possibilità di muoversi. La gabbietta era stata montata sopra una sorta di water in un bizzarro contesto di pantofole penzoloni dal soffitto e flaconi di detersivo vuoti.

L’inspiegabile opera d’arte è stata naturalmente notata da molti dei partecipanti alla manifestazione Borgo in Festa, che hanno segnalato come l’animale sia rimasto costretto nella minuscola gabbia per sei ore consecutive, persino durante un concerto musicale tenutosi sul posto.

Infine, alcune persone particolarmente indignati hanno soccorso la gallina che, terrorizzata, ha subito trovato riparo in una teca poco distante.

Secondo LAV Lecce, gli organizzatori (il teatro) erano “totalmente all’oscuro del fatto che nell’installazione fosse presente un animale” e hanno “subito preso le distanze e presentato le proprie rimostranze al curatore della mostra, Lucio Conversano”.

L’ideatore del progetto Giovanni Chiriatti, sottolinea invece LAV, non si sarebbe minimamente preoccupato delle condizioni della gallina ma anzi avrebbe asserito che, dal momento che era sua, poteva farne quello che voleva.

Di seguito, il comunicato stampa rilasciato da LAV.

“Lecce, gallina immobilizzata in una gabbia per canarini alla collettiva d’arte contemporanea, senza acqua e cibo

LAV: Grave, presenteremo una denuncia per maltrattamento”

Siamo decisi a presentare una denuncia per maltrattamento di animali, e chiediamo immediatamente il sequestro e l’affidamento della gallina: con queste parole la LAV (www.lav.it) commenta la manifestazione Borgo in festa che si è tenuta nello scorso fine settimana a Borgagne, frazione di Melendugno (Lecce), in cui una gallina è stata esposta, rinchiusa – senza cibo né acqua, secondo alcuni testimoni che hanno protestato – in una gabbia per canarini nella collettiva d’arte contemporanea, allestita presso il Frantoio Ipogeo Turi.

Protagonista suo malgrado di un’installazione, al centro di bottiglie di plastica, water e lastre di ondulina, la gallina è stata imprigionata all’interno di una gabbietta che a stento riusciva a contenerla (FOTO): forzata nel contenitore per sei ore consecutive, senza possibilità di bere, mangiare o ripararsi, e tantomeno muoversi, tenuta prigioniera anche durante il concerto musicale che si è svolto nel Frantoio, è stata soccorsa solo grazie all’intervento di alcuni volontari indignati, trovando riparo in una teca leggermente più grande che si trovava lì per il pernottamento dell’animale.

Si tratta, purtroppo, dell’ennesimo comportamento inaccettabile verso gli animali affermano Chiara Fiordaliso e Giovanna Lezzi, della LAV Lecce – ma questa volta siamo determinati ad andare avanti e a presentare denuncia alla Magistratura. Dispiace dover notare che si sono verificate numerose polemiche per via della più completa indifferenza da parte di chi, invece, avrebbe dovuto intervenire. Vogliamo però specificare che gli organizzatori (Specimen teatro), totalmente all’oscuro del fatto che nell’installazione fosse presente un animale, hanno subito preso le distanze e presentato le proprie rimostranze al curatore della mostra, Lucio Conversano.

Lartista, Giovanni Chiriatti, fa notare la LAV Lecce, non si sarebbe invece minimamente preoccupato dell’animale, visibilmente spaventato, asserendo di poter fare ciò che riteneva della propria gallina.

Rinchiudere un animale ignorando del tutto le sue esigenze etologiche, non ha nulla di artistico “, concludono Chiara Fiordaliso e Giovanna Lezzi.

5 giugno 2012

LAV Lecce tel. 328 4713416 lav.lecce@lav.it”.

Nella foto: la gallina rinchiusa (fonte).

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Un commento

  1. Cazzo, quale incredibile opera d’arte!!!!! Solo un demente può pensare che sia così! Ma per piacere, lascia in pace la gallina, anche se è tua!!!!

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