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Massacro tassi in UK: sospensione temporanea a causa delle proteste

Il Regno Unito ha ufficialmente messo “in pausa” fino all’estate 2013 il suo progetto di sterminare migliaia di tassi.

Della vicenda, in cui è coinvolto anche il musicista dei Queen (ma anche attivista per i diritti animali) Brian May avevamo parlato in questa news.

Si suppone che la sospensione della mattanza sia da attribuirsi alle pesantissime proteste ricevute da tutto il mondo in merito ad una risoluzione che anche molti scienziati definiscono totalmente inefficace.

Circa 75 mila firme sono state raccolte in una serie di petizioni create nel corso degli ultimi mesi.

L’annuncio della sospensione da parte del governo inglese è stato preceduto da un voto non vincolante alle Houses of Parliament. Dopo una discussione durata 5 ore, i membri del Parlamento hanno votato a favore dell’implementazione di soluzioni più sostenibili e umane.

Sebbene il voto non sia garanzia di stop completo al progetto di epurazione, diventerà ora molto più difficile giustificarlo come unica opzione disponibile.

Il 70% di tassi localizzati in due zone pilota del Paese erano destinati ad essere uccisi a fucilate in un periodo di sei settimane, al quale sarebbe seguita una mattanza su larga scala in tutta l’Inghilterra, finalizzata a sterminare 130,000 esemplari.

Oltre alle vittime predestinate, era stato messo in conto anche il ferimento e l’uccisione di altri animali.

Il governo inglese ritiene che lo sterminio dei tassi aiuterà a sradicare la tubercolosi bovina (bTB) nel bestiame. Tuttavia, studi scientifici dettagliati sono giunti ad una conclusione completamente opposta: la strage non aiuterà affatto il bestiame e gli allevatori, ma anzi si rivelerà disastrosa per la fauna selvatica inglese. Alcuni scienziati credono persino che il problema della bTB peggiorerebbe.

Uno sterminio di massa di queste proposizioni porterebbe alla scomparsa di tassi in numerose aree. Il numero di questi animali in tutto il Paese potrebbe essere ridotto ad un terzo.

Una soluzione più sostenibile potrebbe essere quella di vaccinare i tassi, migliorare i test per la bTB nei bovini e implementare misure di contenimento dell’infezione.

Foto: Brian May a protezione dei tassi (fonte Serbian Animals Voice).

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4 Commenti

  1. eh… infatti…

  2. “Una soluzione più sostenibile potrebbe essere quella di vaccinare i tassi, migliorare i test per la bTB nei bovini e implementare misure di contenimento dell’infezione”

    …o smettere di mangiare carne… è un idea no????

  3. Grande Brian May!
    Il problema non è solo che non si risolve la questione dell’epidemia bovina sterminando i tassi, ma bisognerebbe sapere che ogni cartuccia esplosa nei boschi o nelle campagne porta un tasso d’inquinamento devastante a base di piombo, plastica ecc. nocivo tanto per l’ambiente quanto per gli altri animali.

    Poi eliminare degli animaletti perchè non si ha voglia di lavorare e perchè sicuramente renderebbe molto di più che curarli è proprio da vigliacchi, speriamo che si risolva in maniera positiva per i tassi.

  4. francescamanimali

    Almeno in Inghilterra le istanze della gente sono ascoltate; noi abbiamo Giovanardi….

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