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Festa del sacrificio: scontri tra animalisti e musulmani per gli agnelli incaprettati

Agnellini legati per le zampe con stretti fili di nylon, gettati nelle carriole e caricati vivi nei bauli delle auto.

Erano gli animali destinati allo sgozzamento domestico per la celebrazione della festa musulmana del sacrificio.

Gli agnelli e le pecore erano stati prenotati da varie decine di persone di religione islamica presso l’allevamento di ovini di Antonio Cazzola, a Tezze di Arzignano. Una prenotazione massiccia, visto che c’erano almeno una cinquantina di vetture in coda per arrivare alla struttura.

Su segnalazione anonima, sono giunte sul posto anche sei guardie zoofile di LAC ed ENPA, che hanno cercato di interrompere la vendita, naturalmente finalizzata a macellazioni clandestine e “fatte in casa”.

Renzo Rizzi, portavoce del Coordinamento Protezionistico Vicentino, dichiara: “I colleghi hanno appurato che gli agnelli, di sei/sette mesi di età, erano legati stretti alle zampe con una rafia di nylon, che bloccava la circolazione. Alcuni capi erano già stati caricati sulle carriole”.

Come oggetti.

L’allevatore che aveva scoperto “come fare il business” probabilmente sapeva che la metodologia non era regolare, perché “quando ha visto le guardie è corso a tagliare con una roncola i fili che tenevano vincolati gli animali”, continua Rizzi.

Ogni agnello era stato pagato 150 euro e, secondo gli acquirenti, rigorosamente in nero.

Inevitabile la segnalazione alla Guardia di Finanza.

L’intervento dei ragazzi di LAC ed ENPA non è stato facile, e i momenti di tensione sono stati tanti. Le guardie zoofile sono infatti state accerchiate dagli acquirenti che non avevano alcuna intenzione di rinunciare agli animali da sacrificare.

Per calmare gli animi, è stato quindi necessario l’intervento dei Carabinieri e la situazione, venerdì notte, è tornata alla normalità.

Soltanto per qualche ora però, perché la mattina seguente nuovi acquirenti si sono presentati all’allevamento e anche le guardie zoofile sono tornate sul posto. Stavolta, gli attivisti hanno chiamato non solo i Vigili e i Carabinieri, ma anche il servizio veterinario dell’ASL.

“In realtà ci aspettavamo il sequestro degli animali, ma non è scattato”, spiega Rizzi, sottolineando comunque che non erano presenti i dovuti documenti e certificati.

Per agnelli e pecorelle non è comunque finita bene. Sono stati trasportati con un camion presso un mattatoio che pratica la macellazione islamica e, una volta lì, uccisi.

“Non siamo contro le usanze islamiche, vogliamo solo che le leggi italiane siano rispettate da tutti. La macellazione domestica non è consentita, e tantomeno il maltrattamento di animali. Per questo vigileremo perché non si verifichino altri casi”, conclude Rizzi.

Foto: repertorio (fonte ffffelix/Flickr).

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7 Commenti

  1. Non capisco una cosa, poi. Non l’ho capita mai.
    Si attribuiscono a Dio stupidità, crudeltà, ferocia e quant’altro… quando l’idiota efferato ed inumano è proprio l’essere umano!
    Aveva ragione, S., quando scrisse: “L’uomo ha creato Dio a propria immagine e somiglianza… poi l’ha conciato pel dì delle feste.”.
    Non mi sento di assegnare ad altri gli atti criminali degli uomini.

    Maria

  2. Anche in Spagna i sacrifici animali a scopi propiziatori e/o religiosi sono numerosissimi, purtroppo.
    Io credo che a nessun dio piacciano i sacrifici, il sangue, la sofferenza, il dolore…
    Nessun dio, che il suo nome sia Allah, Jehova, Vishnu… ama la morte, ma la vita e l’Amore per tutte le creature, piante incluse.
    Certe aberrazioni della sensibilità e dell’intelletto, oltre che del rispetto verso Dio, sono la totale reiezione di ogni principio posto alla base di ogni sana e civile società, di oggi e di domani.
    Il Corano afferma: “Gli animali che vivono sulla terra e gli uccelli che volano nel cielo non sono veramente animali, sono persone come voi.” (Sura 6:38)
    Gesù il Nazareno scaraventò in aria tutto quanto e urlò il proprio sdegno nel celeberrimo Tempio, anche alla vista del sangue degli agnelli sgozzati.
    Egli afferma: “Io voglio misericordia, non i sacrifici.” (Matteo 9,13).

    Credo che alcuni esseri umani dovrebbero avere (e mostrare) più sensibilità ed anche più cultura, perché, dov’è l’ignoranza (e non parlo solo di ignoranza strumentale), è anche il “sonno della ragione che genera mostri”. E credo anche che ogni cosa scritta e tramandata. (che tratti di sacro o di profano), debba assolutamente essere collegata al tempo storico cui si riferisce.
    Proprio non mi immagino Abramo che chiama Dio con un cellulare per chiedergli:
    “Ahò, allora, ‘sto sangue, lo vuoi o no? Fammi capire…!”.

    M.

  3. Scusate rettifico, avevo letto male e avevo inteso l’esatto contrario… cioè “Noi siamo contro le usanze islamiche” (e mi sembrava strano infatti).
    Assolutamente contrario a queste follie.

    Le religioni annebbiano la mente, fanno male davvero.

  4. molto bene, grazie per la precisazione!

  5. Che poi in realtà non ci sono stati scontri… tensione molta, ma nessuno è mai arrivato alle offese o le minacce.

  6. “Non siamo contro le usanze islamiche…”

    Io sì… e contro quelle cristiane, ebraiche, indù o di qualsiasi altra religione che per ingraziarsi uno stupido dio e ripulire la coscienza dell’uomo chiede il sacrificio degli animali. Non ci meritiamo la loro purezza, la loro innocenza. Niente potrà mai cancellare i peccati dell’uomo.

  7. E’ inaccettabiule che certa gentaglia abbia la presunzione di fare ciò che vuole a casa degli altri.
    Poveri animali, dovunque si girano non c’è giustizia ne legge che contenga la stupidità dell’uomo.

    Sto paese è sempre più stupido, non capisco se questi animali non possano essere macellati in ambiente domestico col rito islamico perchè siano maltrattati senza pietà e seviziati brutalmente fino alla morte, oppure perchè si esula dalle normative vigenti in materia igienico-sanitaria degli alimenti, visto che ci sono mattatoi che praticano la macellazione islamica.

    Tuttavia concordo con quanto detto da Rizzi e riportato in calce all’articolo.

    P.S.: Immangino che a quel criminale, ladro, evasore fiscale, maltrattatore, abusivo del venditore non faranno proprio un cazzo!

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