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Il Canada massacra 70mila foche. Il motivo? Gli rubano i pesci

L’ENPA propone lo stop all’importazione dei prodotti ittici canadesi in Italia dopo la conferma che nel Paese verranno sterminate 70mila foche accusate di danneggiare gli affari dei pescatori.

Ad approvare il piano di abbattimento è stato lo stesso governo canadese, nell’entità della sua Commissione Permanente del Senato per la Pesca e gli Oceani. Ovviamente il termine utilizzato è molto più edulcorato: “rimozione mirata delle foche grigie”, perché si permettono di nutrirsi del merluzzo bianco, uno dei prodotti principe tra quelli ittici canadesi.

Il massacro avverrà all’interno del Golfo meridionale di San Lorenzo, dove le foche sono piuttosto stanziali. Secondo il governo canadese, gli scienziati avrebbero ritenuto la strage la modalità più efficace per favorire il ripopolamento del merluzzo.

Le associazioni animaliste di tutto il mondo sono sconcertate e sul piede di guerra, e chiaramente credono che non tanto una motivazione scientifica, quando una più blandamente economica, stia alla base della mattanza.

Il numero dei merluzzi non è diminuito certo a causa delle foche, che prelevano dal mare solamente quanto necessario per sopravvivere, ma a causa della pesca intensiva e ingorda dell’uomo.

Hal Whitehead, professore di biologia marina dell’Università di Dalhousie, commenta: “Ho studiato i mammiferi marini per 35 anni. Il concetto che l’abbattimento delle foche possa aumentare la popolazione dei merluzzi non è scientificamente difendibile. Semplicemente, non si sa se i branchi di foche abbiano un effetto positivo o negativo su quelli di merluzzo e una mattanza di foche non aiuterà a trovare una risposta a questa domanda”.

Ora ENPA chiede al Ministero degli Esteri italiano e al dicastero dello Sviluppo Economico e del Commercio Internazionale di prendere una posizione netta rispetto alle aberranti politiche di sviluppo canadese.

Dichiara il direttore scientifico di ENPA, Ilaria Ferri: “Abominevole. Non ci sono altre parole per descrivere il piano di abbattimento approvato in Canada. Soprattutto mi chiedo sulla base di quali logiche è stato deciso lo sterminio delle foche. Infatti, prima le autorità dichiarano che esse rappresentano un pericolo per gli stock ittici, poi aggiungono che sono necessari ulteriori studi per determinare la quantità di merluzzo inclusa nella dieta degli animali. La realtà, suffragata da numerose pubblicazioni scientifiche, è che i principali predatori di merluzzi non sono le foche, bensì gli altri pesci, proprio quelli di cui si nutrono le foche stesse. Si tratta quindi di una vera e propria mattanza pianificata contro le foche, che si cerca di mistificare fornendo giustificazioni inaccettabili”.

La decisione del Canada indigna ma non stupisce: da sempre, il Paese nordamericano è tutt’altro che tenero con questi animali timidi e pacifici, che stermina per fini commerciali nonostante le proteste mondiali.

“Ai nostri rappresentanti chiediamo non soltanto di bloccare le importazioni ittiche dal Canada, ma anche di esercitare le dovute pressioni affinché il Canada abbandoni una volta per tutte la caccia alle foche. Queste creature appartengono al mare ed è compito di tutti noi tutelarle”.

Una petizione contro il massacro può essere firmata a questo link.

Foto: repertorio (fonte US Fish and Wildlife Service su Flickr).

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5 Commenti

  1. Il canada ha strarotto le palle! Ora che non hanno più la scusa del commercio dei prodotti di foca, che è (GIUSTAMENTE!!!) andato a farsi fottere, per ammazzarele devo trovare altre patetiche scuse. Ma BASTA!!! I canadesi hanno seri problemi comportamentali. FERMATELI!!!!

  2. Non lo sanno neanche loro cosa devono inventarsi per legittimare un’aberrazione simile.
    Una cosa orribile, certo è che i soldi sono veramente il dio di questo povero mondo.
    Ogni animale ha il suo posto nella terra, un suo perchè, ma l’uomo scombina tutti gli equilibri, sempre.
    Quello che dicono e cioè che ” Secondo il governo canadese, gli scienziati avrebbero ritenuto la strage la modalità più efficace per favorire il ripopolamento del merluzzo” è pura follia, si trovassero un vero lavoro invece di sfruttare gli altri.

  3. Signore Iddio, ti prego: cancella “l’uomo” dalla faccia della terra…

  4. sì maria antonietta, hai ragione… purtroppo ricordiamo molto bene quel fatto di cronaca anche se il nostro blog, all’epoca, non esisteva ancora. che tristezza!

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