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Green Hill dissequestrato su ordine del tribunale del riesame di Brescia

Green Hill è stato ufficialmente dissequestrato, dopo che il Tribunale del Riesame di Brescia ha accolto il ricorso dell’azienda.

Ricordiamo che la struttura era stata sottoposta a sequestro preventivo su disposizioni della Procura della Repubblica di Brescia.

La notizia è arrivata nel pomeriggio di ieri, adirando molti e stupendo pochi, soprattutto in considerazione dei guanti di velluto indossati per anni con la “fabbrica di cani” da vivisezione: un atteggiamento che di certo non cambia da un momento all’altro.

Tuttavia, almeno per ora i 2500 beagle dati in carico alle famiglie affidatarie restano sequestrati.

LAV dichiara: “Leggeremo le motivazioni che hanno portato all’annullamento del sequestro preventivo, per comprenderne le ragioni. Rimane il sequestro probatorio degli oltre 2639 beagle salvati da Green Hill, e quindi gli animali rimangono nelle famiglie che li hanno accolti, garantendo loro una vita serena”.

“Per quanto riguarda la struttura, pur tornando nella disponibilità dell’azienda, riteniamo che comunque l’inchiesta in corso e gli elementi emersi rendano difficile la prosecuzione dell’attività di allevamento. La decisione del Tribunale non compromette affatto l’iter delle indagini né l’auspicato eventuale processo a Green Hill”.

Molto più dura Legambiente, che con LAV aveva gestito le adozioni dei cani sequestrati: “Un vero passo falso, a nostro avviso, quello del Tribunale del Riesame di Brescia che con una sentenza relativa all’udienza del 23 ottobre ha concesso il dissequestro della struttura di Green Hill, per l’allevamento dei beagle per la sperimentazione. Difficile comprendere le motivazioni di questa sentenza, vista la mole di elementi raccolti a testimonianza dei maltrattamenti avvenuti nella struttura, così come è difficile capire per quale motivo il tribunale non abbia permesso ai nostri avvocati di presenziare all’udienza”.

Foto: la nuova vita di alcuni cuccioli sequestrati (fonte).

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6 Commenti

  1. CERTO CHE FATE VERAMENTE SCHIFO,MA CHE GENTAGLIA SIETE ,MA CHE RAZZA DI EDUCAZIONE POTETE DARE AI VOSTRI FIGLI ,QUANDO FATE ESISTERE UNA REALTA’ COSI’ ORRIBILE COME UN ALLEVAMENTO DI TORTURA PER CREATURE INDIFESE,L ‘ITALIA CHE AVREBBE POTUTO FARE UN GRANDE PASSO AVANTI DI CIVILTA’ NEL RIFIUTARE UN ABOMINIO DEL GENERE ,VIENE SVERGOGNATA DA GENTACCIA COME VOI CHE OLTRE I SOLDI NON VEDE.BE’ SPERO CHE TUTTI I SOLDI CHE AVETE PRESO PER LA VOSTRA SENTENZA A FAVORE DI UN COLOSSO DI MORTE ,VE LI SPENDIATE IN MEDICINE……………………….

  2. Chissà quale meccanisco assurdo e strabiliante avranno adottato i responsabili di Shit Hill per far si che il tribunale del riesame abbia dissequestrato la struttura…chissà, pensiamo.

    Shit Hill non chiuderà mai definitivamente, il fatto che i Beagles siano stati affidati alle famiglie in maniera “definitiva” (come contentino per azzittire e spostare l’attenzione, costi delle perdite calcolati chiaramente) con un sequestro probatorio (che tra l’altro non è mai definitivo!) , non significa che col tempo e il denaro, non porteranno altri cani all’interno di quell’inferno nero per ricominciare tutto da capo, ovviamente il tutto con l’appoggio incondizionato delle autorità pubbliche, giudiziare, e il silenzio assordante delle istituzioni ytagliane.
    E il cielo voglia che mi sbagli, ma sento già la puzza di bruciato da un accendino mai usato, di solito. (Spero di NO!)

    Green Hill sarà chiuso definitivamente solo quando verrà raso al suolo e l’area sulla quale sorge riqualificata adeguatamente.

    ATTENZIONE: LA VIVISEZIONE E’ UNA TRUFFA!

  3. Concordo pienamente con Maria Antonietta, la profonda amarezza che mi dà questa notizia e la rabbia per una decisione palesemente ingiusta non devono però togliere la voglia di combattere ed opporsi. I poteri forti non possono sempre vincere, le rivoluzioni sono possibili e non bisogna assolutamente arrendersi ma continuare a battersi. Se l’attività dovesse riprendere e i cani affidati fossero richiesti indietro la reazione del mondo attivista dovrebbe essere molto dura!
    Che l’autorità giudiziaria si renda complice di un’azienda massacratrice, di abusi e di ingiustizia è davvero incredibile! Non finirò mai di indignarmi per queste vere e proprie schifezze!
    VERGOGNA!
    Spero però che ciò non accada, per il bene di tutte queste creature e per quelle che verranno…

  4. francescamanimali

    poteri forti in campo: ci sono troppi “interessi” dietro queste fabbriche di cavie, e il risultato del tribunale del riesame ne è la conferma.

  5. francescamanimali

    .. in campo: ci sono troppi “interessi” dietro queste fabbriche di cavie, e il risultato del tribunale del riesame ne è la conferma.

  6. Tutto questo mi desta una profonda amarezza… ma non credo che li “lasceremo disfare” tanto facilmente!
    Si è combattuto e, visti gli esiti, si continuerà a combattere.

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